Interrogazione su Rivisitazione progetto su comparto Ex-Amcm

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Muzzarelli Gian Carlo

Alla Presidente del Consiglio Comunale

Maletti Francesca

e P.C.

Giunta del Comune di Modena

Consiglieri comunali del Comune di Modena

Modena, 11/07/2018

 

MOZIONE

 

 

Oggetto: Rivisitazione progetto su comparto Ex-Amcm

 

 

 

Ricordato che

 

In data 21 luglio 2016 è stato approvata dal Consiglio Comunale la delibera numero 47 “APPROVAZIONE DELLE LINEE GUIDA PER L’AFFIDAMENTO DI APPALTO O DI CONCESSIONE, MEDIANTE PROCEDURA COMPETITIVA CON NEGOZIAZIONE AI SENSI DELL’ARTICOLO 62 DEL D.LGS 18/04/2016 N. 50, PER LA PROGETTAZIONE E L’ESECUZIONE DELL’INTERVENTO DI RIQUALIFICAZIONE, RECUPERO E RIGENERAZIONE URBANA DEL COMPARTO “”EX SEDE AMCM””;

 

in occasione della discussione a tale delibera il M5S aveva chiesto all’Amministrazione e alla maggioranza di ripensare al progetto, rivedere la posizione sull’intervento commerciale e residenziale, e procedere solo con il recupero degli edifici già esistenti al fine di creare una vera cittadella della cultura;

 

in occasione dell’approvazione di tale delibera le minoranze erano uscite dall’aula e non avevano partecipato al voto lamentando il fatto di non aver avuto un congruo tempo per l’esame della delibera e del progetto, in quanto l’Amministrazione si era affrettata a calendarizzare l’atto nell’ultima seduta disponibile di luglio, con poco preavviso e lasciando poco tempo per lo studio degli atti;

 

l’Amministrazione non aveva accettato di posticipare la discussione della delibera a settembre, dichiarando di voler procedere il prima possibile con il bando, per arrivare in breve tempo alla stesura di un progetto. Sono passati 2 anni da allora.

 

Considerato primariamente che

 

con la realizzazione di un intervento “ibrido”, profondamente segnato dalla presenza di un comparto commerciale e di uno residenziale, verrebbe meno lo spirito originario legato alla costituzione di un Parco della Creatività che potesse essere connotato da attività teatrali, culturali e ricreative il più possibile interconnesse.

 

Considerato che

 

La costruzione di una nuova struttura commerciale comporterebbe problemi molto seri alla mobilità nell’area di via Carlo Sigonio, già attraversata da importanti flussi di traffico durante buona parte della giornata;

 

La costruzione di un nuovo esercizio commerciale andrebbe a colpire tutta quella serie di piccoli esercizi di vicinato che popolano l’area: nelle zone limitrofe se ne possono contare circa una decina tra via Carlo Sigonio, via Buon Pastore, via Medaglie d’oro, e vie adiacenti. Se confermata la destinazione alimentare della struttura, ci troveremmo di fronte alla terza apertura di un centro di medie dimensioni a Modena in pochi mesi, oltre ai 2 già previsti nel prossimo futuro (presso l’ex-Manifattura Tabacchi e l’Esselunga in zona Sacca).

Tale scelta è stata contestata già da tempo dalle associazioni di categoria del commercio (Confesercenti e Ascom Confcommercio Modena);

 

La costruzione di un nuovo complesso commerciale dedicato all’alimentare andrebbe a colpire anche il vicino Mercato Albinelli, patrimonio di Modena e che l’Amministrazione dovrebbe cercare di tutelare.

 

Considerato inoltre che

 

Non si vede la necessità imminente della costruzione di nuovi alloggi in quanto:

  • a Modena si può registrare un numero di case sfitte e non utilizzate nell’ordine di migliaia di abitazioni (dalle 6000 alle 10000 in base alle diverse stime)
  • in breve tempo si arriverà alla costruzione di 550 alloggi nuovi a Modena nel comparto Vaciglio-Morane, più tutto ciò che andrà avanti in seguito alla manifestazione di interesse pubblicata dal Comune nei giorni scorsi

 

Tenuto conto che

 

dal quadro economico consegnato ai Gruppi consiliari risulta che le opere che saranno svolte dalle imprese costruttrici a fronte della cessione da parte del Comune delle aree su cui verranno costruite le 3 palazzine, della cessione della palazzina su Carlo Sigonio e dell’edificio ex officine filovia risultano essere valorizzate per 8.775.000 milioni;

 

di questi 8.775.000 euro, 2 milioni sono già stati accantonati dal Comune, e verrebbero girati alle imprese costruttrici. L’importo netto delle opere risulterebbe quindi pari a 6.775.000 milioni;

 

se aggiungiamo a questa cifra le risorse necessarie per ristrutturare la palazzina su via Carlo Sigonio otteniamo una stima complessiva di un intervento pubblico non superiore ai 10 milioni

 

l’area del comparto ex-AMCM, pur bisognosa di una rigenerazione, è in larga parte utilizzata e dunque non versa in condizioni di degrado urbano;

 

Rilevato altresì che

 

a fronte della disamina della bozza della delibera, l’unica offerta presentata, in tutte e tre le proposte alternative (A B1 e B2), ma in particolare la proposta A, caldeggiata dalla Commissione, non rispetta pienamente i contenuti delle raccomandazioni progettuali inserite nel Documento di indirizzi;

 

in base all’articolo 62, commi 7 e 8 del D.Lgs 50/2016, gli elementi indicati nelle prescrizioni in ordine al sistema della viabilità costituiscono elementi di invarianza, non potendo pertanto essere oggetto né di negoziazione, né, oggi, di modificazione;

 

sarebbe stato opportuno ripetere la procedura di gara, con le linee guida modificate, in osservanza ai principi esposti e al principio di rispetto della par condicio dei concorrenti.

 

Tutto ciò premesso il Consiglio Comunale

 

esprime

 

valutazione negativa
alla delibera Prot. Gen: 2018 / 96738, in virtù delle motivazioni di carattere politico e amministrativo precedentemente riportate

 

impegna il Sindaco e la Giunta

 

a recepire tale valutazione negativa chiudendo il procedimento avviato senza accettare l’offerta della RTI CMB;

 

ad aprire un nuovo procedimento per un intervento di natura esclusivamente pubblicistica volto a:

  • procedere con il solo recupero degli edifici già presenti al fine della costituzione di una vera e propria cittadella della cultura e della creatività, in particolare individuando una destinazione idonea all’edificio ex-officine filovia (a titolo puramente esemplificativo, vi si potrebbe trasferire il Multicentro Educativo Modena Sergio Neri, oggi in affitto) e cercando di reperire a tale scopo fondi regionali, nazionali o internazionali
  • realizzare la già prevista palestra
  • sfruttare gli spazi presenti per ripensare la zona (e quella limitrofa di accesso al centro storico) in un’ottica di incentivazione della mobilità dolce e sostenibile
  • implementare la ipotizzata realizzazione di un’agorà e di un’area verde

 

a pianificare l’intervento in funzione delle risorse già disponibili e progressivamente di quelle che si riusciranno ad accantonare, anche attraverso stralci successivi

 

I consiglieri firmatari

 

Marco Rabboni     

Mario Bussetti

Marco Bortolotti

Luca Fantoni

Elisabetta Scardozzi

 

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