INTERPELLANZA AL signor Ministro Attività produttive Al signor Ministro dell’ambiente ambiente

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AL signor Ministro   Attività produttive

Al signor  Ministro dell’ambiente ambiente

 

 

PER CONOSCERE PREMESSO CHE

Nella seduta della 10ª  commissione INDUSTRIA, COMMERCIO, TURISMO del 20 marzo 2012 Presediuta da Vice Presidente Garraffa relativamente all’emergenza neve del febbraio dello stesso anno che ha comportato la dichiarazione di stato di calamità naturale per le regioni Abruzzo, Emilia Romagna, Toscana e Lazio;

 

sono intervenuti ai sensi dell’articolo 48 del Regolamento, Livio Gallo, direttore divisione infrastrutture e reti di Enel S.p.A., accompagnato da Francesco Amadei, responsabile regolatorio infrastrutture e reti, Francesco Giorgianni, responsabile affari istituzionali e Gerardo Orsini, responsabile ufficio stampa;

 

gli stessi si soffermarono sulle azioni intraprese dall’Enel per ricondurre a normalità l’erogazione del servizio elettrico e sottolinearono come l’intervento fu particolarmente difficoltoso per l’impraticabilità stradale, il fenomeno della neve collante, la caduta di alberi situati oltre la fascia di taglio consentita dalla normativa e, in generale, per la difficoltà di accesso agli impianti;

.

nell’occasione fu  descritto il piano di emergenza di Enel indicando le risorse umane e strumentali messe in campo per fronteggiare tale emergenza efu ricordato il diritto, sancito dalla delibera dell’Autorità per l’Energia e il Gas, di ciascun cliente della rete a ricevere un indennizzo, il cui rimborso è automatico, nel caso in cui la durata dell’interruzione superi determinate soglie;.

 

purtroppo In questi giorni abbiamo assistito ad uno scenario di emergenza neve per fortuna più ridotto in termini di calamità,territorio colpito e utenza disalimentata rispetto a quanto successo nel febbraio 2012;

 

si deve, ancora  purtroppo, constare che è rimasto invariato lo scenario relativo ai gravissimi disagi subiti dalle popolazioni che sono state colpite da eventi di “”fuori servizio”” che mette in grave evidenza le mancanze organizzative che hanno ritardato gli interventi di ripristino del servizio stesso;.

 

che nel concludere il proprio intervento, gli stessi intervenenti di ENEL si soffermarono sulla necessità di azioni post emergenza, formulando alcune proposte quali, ad esempio, la necessità di condividere annualmente, su base regionale, un piano di emergenza della rete elettrica che coinvolga gli operatori privati e le istituzioni (protezione civile, prefetture e autorità locali); .

 

Per conoscere 

 

·      quali siano le responsabilità per avere lasciato miglia di persone per giorni senza energia elettrica in tempi in cui risorse, mezzi e tecnologie disponibili certamente non mancano;

·      quali azioni post emergenza, proposte dai vertici ENEL in quell’occasione, da realizzare unitamente a privati ed istituzioni (protezione civile prefetture ed autoritù locali)  siano state eventualmente approntate  e perchè in caso positivo non abbiano funzionato.

 

 

 

Carlo Giovanardi

 

 

 

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