Internet : il nuovo che avanza!

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In continua espansione il popolo del web anche a Modena e provincia e per il momento la maggioranza dei modenesi sta privilegiando la navigazione virtuale in Facebook.

E’ un fenomeno a livello mondiale, (sto parlando ovviamente di Facebook) la cui repentina crescita esponenziale ovviamente richiede valutazioni serie, ponderate e approfondite  di studiosi, specialisti e analisti del settore.

Pure in quel caso, sicuramente ci dovremo accontentare di conclusioni e valutazioni tra loro contrastanti, ben sapendo che il giudizio definitivo su questo fenomeno sarà lasciata alla nostra vera o presunta capacità di discernimento. In ogni caso, piaccia o dispiaccia, nel bene e nel male oggi questa realtà fa oggi parlare di se. E come tutti i fenomeni nuovi e perciò a noi sconosciuti, proprio perché , in quanto tali, risultano  ingovernabili dalle sole nostre mani è consigliabile che ne venga almeno approfondita la conoscenza.  Non si tratta certamente di una malattia, ma di un pacifico fenomeno via etere, che come tutto il complesso micro cosmo di internet, stiamo in maggioranza assumendo un poco per volta, anche se privi di un minimo di anticorpi. E’ pericolosamente nocivo tutto questo? Non sappiamo ma poiché prevenire è meglio che curare….avanti tutta , ma ben forniti di un salutare capacità di sano senso critico.

 

Si deve a David Zuckerberg, uno studente 19enne di Harvard (USA) la creazione nel 2004 di questo sito. Sfilatogli poi dalle mani da una potente multinazionale il “giocattolo” si è trasformato in una potentissima

 rete che si sta allargando e irrobustendo sempre più. Dagli States, quindi come una mitica sirena ha saputo catturare le simpatie di numerosissimi internauti dell’ Europa , poi dell’ Italia fino a Modena e dintorni.

Infatti va sottolineato che a livello mondiale Facebook è tra i 10 siti più visitati al mondo ed è il primo tra i social network. Tra le ragioni che hanno portato a questo successo viene evidenziato il fatto che il sito è tradotto in lingue diverse dall’inglese; è facile da utilizzare; dispone della messaggistica istantanea. L’Italia guida la classifica mondiale dell’incremento del numero di utenti: nel terzo trimestre del 2008 con +135% seguita dall’Argentina con +114% e dall’Uruguay (+102%)

Quindi, anche Modena, come è naturale che sia, sta facendo anch’essa la sua parte.

Si calcola siano più di cinquemila i modenesi che si sono registrati nel social network dove si parla di tutto, di nulla e di molto di più! . 

Sembra di ripercorrere il testo di una vecchia canzone popolare che dice tra l’altro; “ognuno è un cantastorie, tante facce nella memoria, tanto di tutto , tanto di niente le parole di tanta gente”

Così, un po’ per conoscere questo; un po’ per dire a tutti quello; vuoi per mostrare o vuoi per vedere la propria e l’altrui foto ; metti per condividere interessi e passioni; aggiungi la possibilità di poter incontrare, riconoscere  o acquisire amici vecchi nuovi; sta di fatto che oggi si parla di oltre cinquemila modenesi che hanno un account su  Facebook il social network divenuto famoso in tutto il mondo.

I modenesi sono un bel gruppo composto da gente quotidiana, ma non mancano anche molti volti conosciuti: tra queste quelle di tanti politici di città e provincia. Per evitare di dimenticare qualcuno vi risparmiamo l’elenco . ma da destra a sinistra e da sinistra a destra, giorno dopo giorno si va assottigliando la lista di chi non si è ancora esposto, anche perché la campagna elettorale incombe.

Ad onore della cronaca va poi segnalato che un primo appuntamento riservato agli amici e utenti di Facebook, organizzato in un locale di Modena ha fatto registrato il tutto esaurito con una affluenza di oltre mille persone.

Un successo !

Ma un successo di che?

E qui mi fermo.

Ovviamente non mancano le critiche, i critici, le ombre che si stanno  sommando  cammin facendo, ma ritengo che in questa prima fase sia più utile analizzare con il maggior equilibrio possibile questa novità senza essere condizionati da un elenco di dati riscontrati che ora corrono il rischio di essere scambiati per “ negatività maliziosamente suggeriti”

A voi la parola!

(Fine Prima parte)

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