Indifesi e indifendibili

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Quella evidenziata nel titolo è una delle tante dicotomie della nostra amata Patria, parola che non userò mai ironicamente, a costo di apparire retorica a qualcuno, cosa della quale poco m’importa.
art. di Maria

 Le immagini parlano chiaro. La signora in rosso è la Finocchiaro che fa spesa all’Ikea, con tre uomini della scorta. Naturalmente alla scorta la signora in questione ha diritto per legge, pertanto  è tutto lecito, il che non significa che sia tutto etico. Si aprirebbero fronti di discussione immensi, sulla reale necessità della scorta per certe persone…ma, tant’è, la legge permette questo ed altro, come privilegio, a lorsignori. Tuttavia, non guasterebbe un pizzico di dignità e di senso del ridicolo. A fare queste spesucce…padellame, stendibiancheria… deve proprio andarci lei, personalmente, facendo anche spingere il carrello a persone che il popolo italiano paga  come poliziotti… cosa che costringe altri Poliziotti, quelli veri, a turni massacranti, a perdite di ferie, per sopperire alla sempre più grave mancanza di personale?

Qualcuno ha  mai attentato alla vita della signora? Che io sappia  no. Se poi la signora si sente in pericolo, che se li paghi lei, i body guard…qualche spicciolo lo guadagna e può farlo.

Personalmente, equiparo la discutibile “”spesa con scorta”” della Finocchiaro all’inopportuno shopping in boutique della Fornero, a caccia di scarpe, qualche settimana fa. Dieci uomini  di scorta, sei fuori, quattro in boutique, per un paio di tacchi a spillo.

E quello che indigna maggiormente è la totale nonchalance, direi  pure l’arroganza, di chi detiene e difende i propri privilegi, con le unghie e con i denti… persone, come la Finocchiaro,   che si riempiono la bocca  condannando privilegi e sprechi.  A parole.  La  Finocchiaro crede di infinocchiarci tutti…Si sbaglia. Noi di narici ne abbiamo due, per fortuna. Infinocchierà chi ne ha tre.

Ma non solo “in alto loco” l’arroganza fa danni…Mentre la regione Emilia è duramente provata da una settimana di scosse sismiche, mentre 7.000 persone  sono sfollate, lontane dalle loro  case,  distrutte o inagibili, senza più nulla…ci sono gentiluomini maghrebini che contestano la priorità nell’assegnazione di tende ad anziani e disabili; altri che inscenano proteste indecenti e intollerabili, per un piatto di pasta  al ragù, erroneamente servito a un’ islamica che lo desiderava al tonno…o per un mestolo, considerato impuro, che gli operatori volontari non devono usare  dopo che ha toccato le braciole di maiale, per servire il  pollo  a un’altra giovane islamica, inorridita e infuriata quanto la gentildonna del ragù…In entrambi i casi, hanno inveito contro i volontari. Tra ragù contestati, mestoli impuri e signore in rosso, si consumano  le ingiustizie quotidiane. Ci sono persone che, pur  lavorando e guadagnandosi il vitto con il sudore della fronte nemmeno le vedono le braciole  e il pollo, come secondo…  ci sono persone che non possono nemmeno permettersi dei “primi” decenti… perché hanno altre spese da sostenere… e questa signorina parla di “mestolo impuro”…

Quella evidenziata nel titolo è una delle tante dicotomie della nostra amata Patria, parola che non userò mai ironicamente,  a costo di apparire retorica a qualcuno, cosa della quale poco m’importa.

Le “”signore in rosso”” i maghrebini prepotenti, le islamiche piene di pretese…sono  soggetti indifendibili.

E poi ci sono gli indifesi.

Gli indifesi sono i “senza voce” sempre più numerosi… agli abbandonati, ai trascurati, ai colpevolmente dimenticati, di sempre,  si aggiungono gli indifesi che, anche quando fanno sentire la loro voce, sono inascoltati.

Serve a qualcosa, indignarsi per il riconoscimento di 100 euro mensili alle famiglie terremotate, quando ad altre categorie di persone si elargisce un contributo di 30 euro al giorno?

Serve a qualcosa,denunciare  le cifre assurde, al di fuori di ogni decenza, percepite, anche in periodo di nera crisi, da nullità privilegiate e fannulloni  assenteisti  di Stato?

 MARIA

© Riproduzione Riservata

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