Indagine sul turismo a Modena: Previsioni orientate alla stabilità

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Dagli operatori la richiesta di maggiori investimenti per la promozione del territorio. Giudizio critico su programmazione e carenza di sinergia tra le molteplici attrattive del territorio

Moderata soddisfazione per l’appeal turistico di Modena e cauto ottimismo circa l’andamento delle presenze nel 2006; giudizio negativo sulla mancanza di programmazione degli eventi e per l’assenza di sinergia tra le molteplici attrattive del territorio; forti aspettative verso chi ha responsabilità amministrative, in particolare per chiedere: investimenti maggiori nella promozione turistica e nel rafforzamento dell’identità turistica del territorio; la previsione di linee di finanziamento per l’innovazione tecnologica e la formazione; la creazione di un soggetto unico provinciale per la promo-commercializzazione. Sono questi, in estrema sintesi, i risultati di un’indagine condotta nel mese di marzo da Assoturismo-Confesercenti su un campione di 26 alberghi della città di Modena, composto da dodici “3 stelle”, 5 “2 stelle”, 8 “4 stelle” ed un “5 stelle”.

Appeal turistico della città

Con riferimento al giudizio sull’appeal turistico di Modena emerge che per il 50% del campione negli ultimi 5 anni la vocazione turistica di Modena è rimasta invariata, per il 27% peggiorata. Per il 22% è migliorata principalmente per il panorama di eventi che la città offre (32%), per l’attività di promozione svolta (31%) e grazie agli interventi di riqualificazione del centro storico (22%). Per gli operatori intervistati influiscono negativamente una serie di fattori tra i quali spiccano l’assenza di sinergia tra le differenti attrattive del territorio (63,6%), gli scarsi investimenti pubblici negli ultimi anni per attività di promozione turistica (59,1%), la mancanza di programmazione degli eventi organizzati (59%), la concorrenza sempre più forte di altre città (31,9%). Il campione apprezza gli sforzi compiuti in questi anni nelle azioni di promo-commercializzazione, ma il 50% degli intervistati individua in tale attività un fattore da rafforzare ed affinare ulteriormente. Colpisce il fatto che il 25% del campione individui nella scarsa cultura dell’accoglienza un elemento di criticità del turismo nostrano. Rispetto al turismo d’affari, quota nettamente maggioritaria delle presenze turistiche in città per i 26 albergatori, gli elementi di maggior difficoltà risultano essere la perdita di dinamismo della fiera di Bologna e la concorrenza di altre fiere (77,2%), la crisi economica (63,6%), la capacità di Bologna di dare ospitalità alla gran parte del pubblico delle fiere (40,9%); addirittura per il 95,5% degli intervistati influisce negativamente sul turismo d’affari la presenza a Modena di un panorama fieristico poco significativo.

Le attese nei confronti della politica

Gli albergatori intervistati si aspettano molto dalla politica, che per l’86% del campione dovrebbe concentrare i propri sforzi nella costruzione e programmazione di un calendario di eventi che favorisca la destagionalizzazione, nella creazione di un soggetto unico provinciale per la promo-commercializzazione (41%), nel miglioramento dei servizi di trasporto pubblico (31,8%), nell’affinamento delle attività di informazione ed accoglienza turistica (36,3%), in una politica urbanistica e ambientale più attenta (36,3%), nella previsione di linee di finanziamento per la formazione continua e l’innovazione tecnologica (50,1%).

Le previsioni per il 2006

Circa l’andamento degli arrivi nel corso dell’anno, per il 59% degli operatori il mercato sarà stabile e per il 13% in aumento, seppur lieve. La clientela degli hotel di Modena è prevalentemente individuale (68,9%), seguono quindi le famiglie (14,8%) ed i gruppi (16,3%); ad essere apprezzati sono il costante ammodernamento delle strutture (77,2%), la stabilità dei prezzi (54,5%), la possibilità di connettersi ad internet (45,4%). Gli ospiti provengono nel 72% dei casi dall’Italia e, per ciò che riguarda i Paesi esteri, soprattutto da Germania, Gran Bretagna, Stati Uniti, Francia, Est Europa, Svezia.

La ricerca ha permesso inoltre di costruire l’identikit dell’impresa alberghiera che opera a Modena: il numero di posti letto, per l’80% degli alberghi va oltre 40, per il 14% è compreso tra 21 e 30 e per il restante 6% tra 11 e 20. Prevale dunque la media dimensione alberghiera, ma nonostante ciò solo 6 alberghi aderiscono ad un centro booking e solo 4  fanno parte di una catena alberghiera.

Gli investimenti effettuati

Negli ultimi 5 anni meno del 10% del campione ha fatto domanda di finanziamenti previsti da leggi nazionali (legge L. 488/1992), regionali (L. 40/2002) e poco più del 40% ha partecipato ad attività di formazione. Il 27% ha dichiarato di aver utilizzato il credito agevolato; ciò, nonostante gli importanti investimenti effettuati negli ultimi 3 anni, che nel 90% dei casi si sono concentrati nel rinnovo degli arredi delle camere, degli spazi comuni (63,6%), in adeguamenti igienico-sanitari e di sicurezza (65%) e nell’adeguamento della piattaforma tecnologica (41%). Negli ultimi 5 anni il 22% degli alberghi intervistati ha preso parte a progetti di promo-commercializzazione e circa gli ulteriori strumenti utilizzati per promuovere l’attività, sono state scelte la presenza nei cataloghi di Tour operator nazionali ed esteri (36%), l’acquisto di spazi pubblicitari su riviste specializzate (36,3%), la partecipazione a fiere (18%).

Che ben il 95% degli albergatori intervistati abbia un proprio sito web ed il 40% compri spazi pubblicitari soprattutto in internet, testimonia una grande attenzione verso le più moderne ed efficaci modalità di promozione; fa però riflettere che una netta minoranza degli alberghi considerati disponga di una piattaforma per la prenotazione on-line delle stanze o almeno idonea a verificare on line la loro disponibilità.  “L’indagine – commenta Francesca Marcacci imprenditrice che ricopre il ruolo di coordinatore provinciale di Asshotel-Confesercenti Modena,– ci ha permesso di ascoltare direttamente la voce degli operatori costruendo un’utile base di partenza per definire le linee di azioni da sviluppare, funzionali ad una piena valorizzazione turistica della città di Modena e soprattutto sviluppare proposte concrete.”“Sempre più important
e
– conclude Alberto Crepaldi, responsabile settore Turismo di Confesercenti – diviene dunque rafforzare l’identità del prodotto che il territorio modenese può offrire, valorizzando in modo integrato i diversi punti d’eccellenza e sviluppando, attraverso una struttura unitaria, l’attività di promo-commercializzazione, per aumentare la visibilità e l’appetibilità dell’offerta”

 

Ufficio Stampa Confesercenti

 

 

 

 

 

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