Incombenze Natalizie

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Tocca a me vista la mia venerabile età fare il presepio e addobbare l’albero di Natale.

Sabato mi sono accordata con il mio amico Massimo e siamo andati fuori dal paese a cercare il muschio per fare i prati del presepio.

Mia madre mi ha sempre insegnato che il muschio si trova nelle zone esposte all’ombra lungo le rive o ai piedi di certe piante nella parte esposta a nord.

Massimo ,che frequenta l’istituto tecnico, non lo sapeva e poiché si diletta in fotografie si è perso a scattare immagini di natura invernale lasciando a me l’incombenza di ricercatrice botanica come mi sentivo io o di raccatta muschio come diceva lui.

Con un sacchetto pieno e molti scatti fotografici siamo tornati per metterci al lavoro.

L’ammirazione che mi prendeva quando era piccola nell’osservare mia madre all’opera nel preparare l’albero e il presepio ora si era trasferita e trasformata dentro di me.

Allora ero rapita nel vedere man mano il formarsi di uno splendido addobbo che si andava formando sull’albero natalizio e anche il ricrearsi del paesaggio del presepio con le sue statuine.

Ora la protagonista ero io , ma più che  architetto creativa mi sentivo critica d’arte nei miei confronti perché certi passaggi o modi di  intendere il paesaggio e l’addobbo mi lasciavano perplessa ed insicura.

Certamente ho riassaporato il piacere di rivedere , ricordarmi e riconoscere tutte le statuine. Addirittura mi sono accorta che alcune mancavano all’appello perché la scatola che le conteneva era finita fuori dal suo solito posto.

Era un gruppo di pecore , di polli e di anatre che sono andata a ricercare : Probabilmente un pastore o un contadino non sarebbe stato in grado di accorgersi che qualche animale mancava all’appello.

Dopo aver visto e rivisto la mia opera , tolto e rimesso, fatto e disfatto è venuto il momento della verità. Sottoporre la mia opera al giudizio di mia madre.

Con ruoli invertiti adesso ero io che mostravo ai suoi occhi sbalorditi tanto risultato.

Lo so che per compiacermi avrebbe detto in ogni caso che apprezzava, ma di fronte a quel bel vedere non poteva fare altro che applaudire.

Infatti almeno quell’esame l’ho brillantemente superato sicura di farcela.

Ci sono dei momenti che le cose si avvertono in modo strano. E’ come il sapore della pizza con certe compagnie: Risulta più buona e appetitosa del solito.

Diventare grandi anche con le piccole cose che ti prospetta il Natale ha il gusto di una buona pizza in bella compagnia con coca-cola che fa da insostituibile compresenza.

Simona

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