Inceneritore dei rifiuti di Modena, Via Cavazza n. 45.

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Emissioni della nuova linea. Considerazioni.

 

Nel sito di Hera abbiamo trovato i dati degli inquinanti emessi della quarta nuova linea dell’inceneritore nel mese di novembre 2009.

Dal confronto fra queste emissioni e quelle delle vecchie linee 1, 2 e 3 degli ultimi mesi, si nota un aumento ( triplicato) della concentrazione per metro cubo del CO, monossido di carbonio.

Considerando che il nuovo inceneritore emetterà un 80% in più di metri cubi di fumi ogni ora, si può immaginare che la concentrazione triplicata porterà a quintuplicare i quantitativi complessivi emessi.

Il problema collegato alla presenza del CO deriva dalla capacità di questa sostanza, quando viene inalata, di legarsi stabilmente all’emoglobina del sangue riducendo la funzione della stessa emoglobina di trasportare l’ossigeno alle cellule del nostro corpo. L’affinità dell’emoglobina per il CO è, purtroppo, 234 volte superiore a quella per l’ossigeno.

Il CO può trasformarsi in anidride carbonica CO2 che non fa male alla salute ma provoca il riscaldamento della terra (a Copenaghen se ne parla) Ma non si trasforma immediatamente, appena emesso dal camino dell’inceneritore in CO2. Infatti permane in atmosfera per un tempo discretamente lungo.

Pertanto con la nuova potente quarta linea rischiamo di ottenere due effetti poco simpatici: l’aumento del CO e l’aumento della CO2. Tombola!!

Notiamo ancora che la concentrazione dell’Acido Fluoridrico nei fumi dell’inceneritore è aumentata notevolmente in quanto prima ( cioè nei fumi delle prime tre linee ) la concentrazione di questo acido era talmente piccola da non essere rilevata dagli strumenti di misura. Ora invece nei fumi della quarta linea la concentrazione dell’acido fluoridrico si sente ed è pari a 0,12 mg per metro cubo ( cioè 201 chilogrammi all’anno).

Cosa fa l’acido fluoridrico? A quali reazioni può dare luogo in atmosfera combinandosi con altri inquinanti?

IL nuovo sistema SCR di abbattimento degli Ossidi di Azoto – NOx – è in grado di ridurre notevolmente la concentrazione per metro cubo di tali inquinanti. Di questo ci rallegriamo (senza il nostro intervento non sarebbe stato montato questo nuovo sistema…) pur senza dimenticare che il quasi raddoppio dei fumi emessi riduce quasi del tutto il vantaggio ottenuto.

Come si può capire noi siamo intenzionati a svolgere il nostro ruolo di controllo sociale ( possiamo chiamarlo così?) sull’inceneritore potenziato. Ma perché mai questa opera di attenzione e di controllo su un impianto ( che la stessa UE definisce pericoloso) non viene mai svolta dai dirigenti o dai segretari di circolo o dai consiglieri dei partiti?

Dove è finita l’autonomia della politica?

Perché troppo spesso ci si nasconde dietro a un parere tecnico dell’Arpa o dell’Usl  rinunciando immediatamente ad una visione politica dei problemi e delle possibili soluzioni per il futuro?

Da parte nostra continueremo a controllare anche quegli inquinanti non presenti ancora sul sito di Hera come Diossine, Ipa, metalli pesanti ecc…(siamo convinti che saranno tutti aumentati o raddoppiati).

Siamo sempre più convinti che il raddoppio non era necessario soprattutto in una atmosfera pesante e inquinata come la nostra.

 

Comitato Modena Salute Ambiente 

Il Presidente

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