‘In un vortice di polvere’:Mostra di Annalisa Vandelli

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COMUNE DI FIORANO MODENESE

Comunicato Stampa n. AV347/170901

‘In un vortice di polvere’

Domenica 3 settembre inaugura la mostra di Annalisa Vandelli

al Castello di Spezzano

 

PRESENTAZIONE ALLA STAMPA

Questa mattina, venerdì 1 settembre 2017, nella Sala delle Vedute del Castello di Spezzano, sede del Museo della Ceramica del Comune di Fiorano Modenese, si è svolta la presentazione in anteprima ai giornalisti della mostra ‘In un vortice di polvere’, fotografie  di Annalisa Vandelli, a cura di Tatiana Agliani e Uliano Lucas, realizzata con il patrocinio del Comune di Fiorano Modenese, il contributo di BPER Banca, main sponsor, di Industrie Grazi Cristalli e di  Vittoria Hotels Group.

Sono intervenuti il sindaco Francesco Tosi; la responsabile delle pubbliche relazioni della mostra Roberta Pè; il direttore relazioni esterne di BPER Banca Eugenio Tangerini; il presidente di Modenatur Amedeo Faenza; l’assessore alle politiche culturali e al turismo Morena Silingardi; la fotoreporter e scrittrice Annalisa Vandelli che ha condotto la visita alla mostra

 

ORGANIZZAZIONE, INAUGURAZIONE E APERTURA

L’inaugurazione è domenica 3 settembre, alle ore 18,30, con l’intervento del fotoreporter Uliano Lucas. La mostra rimarrà aperta fino a domenica 1 ottobre 2017, ogni sabato e domenica dalle ore 15 alle ore 21 (chiusura straordinaria domenica 24 settembre).

         

LA MOSTRA

Le settanta fotografie che compongono la mostra sono il risultato del lavoro di selezione dei curatori Agliani e Lucas; la studiosa di comunicazione visiva e il fotoreporter di fama internazionale restituiscono al pubblico il distillato di 10 anni di racconti.

Le fotografie sono accompagnate da testi, video, parole e musiche, che mescolano emozioni e conoscenze attraverso linguaggi diversi.

Dieci anni di parole e immagini, dieci anni di notizie e riflessioni, che ci interrogano su un Sud del mondo che continuiamo a non vedere, a non considerare, malgrado migliaia di migranti ce ne portino quotidianamente i drammi e i problemi con le loro vite spezzate, malgrado le nostre scelte di vita e le nostre politiche abbiano condizionato la sua storia recente e passata. Quasi che i confini del mondo ancora oggi si fermassero alle Colonne d’Ercole. (…) E hai fatto tutto questo con una delicatezza che si scopre negli sguardi che ti vengono restituiti dalle persone ritratte. Con una fotografia partecipe che abbandona il mito dell’obiettività per entrare nella vita dei protagonisti delle immagini.” (Uliano Lucas e Tatiana Agliani).

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Il titolo è tratto da una canzone di Fabrizio De Andrè ‘Il suonatore Jones’, ciò che guardi e ciò che vedi: “In un vortice di polvere / Gli altri vedevan siccità / A me ricordava / La gonna di Jenny / In un ballo di tanti anni fa”.

A dire che una situazione, per quanto ovvia, per quanto umile ha in sé eccezioni di bellezza, basta avere gli occhi pronti a coglierla; basta intravedere la luce fuori e dentro le cose, i fatti, le situazioni, le persone. Lo stesso tentativo intende imprimere in immagini questo corteo di racconti. Tutto è connesso e rimescolato nel mondo della globalizzazione e così le fotografie e i testi non solo richiamano racconti, ma parlano allo spettatore di attimi rivelatori, assoluti, condivisi, dove l’essere umano è rimesso al centro, seppure oppresso da un sistema economico e tecnocratico che tende a prostrarne l’umanità stessa.

L’allestimento, potendo respirare nelle sale dell’ala est del Castello, è un leggibile e facilmente comprensibile percorso che alterna immagini, citazioni, testi di Annalisa Vandelli e nulla, nelle belle architetture, distrae il visitatore pur lasciando al centro la possibilità di incontrarsi e di confrontarsi.

Chi non conosce il Castello di Spezzano potrà inoltre scoprire i cicli pittorici cinquecenteschi, il Museo della Ceramica con la nuova sezione multimediale Manodopera, cenare o approfittare del ristorante La Castellana e, avendone tempo, raggiungere la vicina Riserva Regionale delle Salse di Nirano.

 

ANNALISA VANDELLI

Scrittrice e fotoreporter free lance, ha raccontato diversi Paesi tra cui Etiopia, Nicaragua, Tunisia, Guatemala, Pakistan, Territori Palestinesi, Kenya, Saharawi, Egitto, Albania, El Salvador, Giordania, Libano, Mozambico… Suoi lavori sono apparsi su Il Corriere della Sera, Rai, La Repubblica, Avvenire, L’Espresso, Huffington Post, Famiglia Cristiana, Dire e altri. Ha scritto due spettacoli teatrali e pubblicato dodici libri (alcuni tradotti in inglese e spagnolo).

Annalisa Vandelli ha ricevuto il riconoscimento internazionale Profilo Donna, il Premio Nazionale Mediterraneo, la menzione d’onore all’Albero Andronico e il premio Hombres.Tiene il seminario di fotogiornalismo presso l’Università di Roma 3.

annalisavandelli.it

 

L’INCONTRO CON LA STAMPA

Il sindaco Francesco Tosi ha trovato nella mostra, viaggio nella realtà meno conosciuta del mondo, la sintesi fra ?a??? e ???a???  il bello e il buono, l’estetica coniugata all’etica. Dei tre motti della Rivoluzione Francese, fraternité è stato il più trascurato. Sulla riscoperta intelligente, non buonista, di questo termine dipenderà il futuro della nostra società.

Roberta Pè descrive la mostra come un’occasione di incontrarsi, conoscersi, fare ragionamenti, che coinvolge i visitatori, ma anche gli sponsor, gli organizzatori, l’autrice e i curatori, in uno spirito di condivisione e scambio fra luoghi e persone, una mostra nata per girare, essere accolta altrove, in Italia e all’estero.

Eugenio Tangerini, di BPER, main sponsor, ha sottolineato come la mostra sia il racconto dell’oggi che ci ostiniamo a non vedere, proposto da un’artista postideologica e proprio per questo capace di coinvolgere.

Amedeo Maenza di Modenatur, che per la prima volta sostiene in modo diretto una iniziativa accollandosi l’ospitalità degli ospiti e dei protagonisti, ha accettato l’impegno a fare sì che i turisti possano conoscere e raggiungere questa mostra di assoluto valore.

L’assessore Morena Silingardi ha rinnovato l’invito per l’inaugurazione di domenica pomeriggio, rinviando ad altre comunicazioni, l’annuncio degli eventi che per il mese di settembre proseguiranno l’incontro, il dialogo e il confronto attorno all
a mostra e alla sua narrazione.

Annalisa Vandelli, partendo da ‘Noi siamo la nostra storia’ riconosce di avere nel Castello di Spezzano un luogo speciale a cui ama tornare, per quello che ha rappresentato, ma anche per le persone che qui torna ad incontrare. Ha citato Kaos e Kosmos, la volontà di mettere ordine, capire; ha parlato degli eroi che vediamo per strada e non riusciamo a riconoscere, quelli che lei ha fotografato.

 

INFO

 

Pubbliche Relazioni Roberta Pè  Cell: 328 0758407 e-mail: peroberta@libero.it

 

Fiorano Modenese 1 settembre 2017

 

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