In Magistratura due più due non sempre fa quattro

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La Legge è uguale per tutti. Sarà, ma io ho i miei dubbi. I magistrati sono pur sempre esseri umani con pregi e difetti come tutti noi, e come tutti noi con le proprie idee politiche. Quindi, penso che qualsiasi toga sia soggetta, anche involontariamente, a un tormento nel giudicare “l’idea politica” non condivisa.

 


Chi legge i miei articoli avrà sicuramente notato che parlo poco, anzi quasi mai, di argomenti che riguardano giudici e magistrati. In effetti, è un argomento che cerco di evitare accuratamente per non avere noie. Sennonché, un titolo de  Il Giornale (Terremoto in Procura) non mi ha lasciato indifferente. Quest’ultimo si riferisce a ciò che sta accadendo nella Procura di Milano. Una lotta interna fra colleghi che non trasmette una bella immagine delle persone che sono preposte ad amministrare la giustizia. Personalmente sono molto preoccupato, e dovrebbero esserlo anche milioni d’italiani, nel caso in cui fossi “invischiato” in faccende giudiziarie anche solo per una piccola violazione. Perché dico questo? Purtroppo, la mia sensazione è (da tempo), che le sentenze siano viziate dalla politica. Alla faccia della scritta: la Legge è uguale per tutti. Sarà, ma io ho i miei dubbi. I magistrati sono pur sempre esseri umani con pregi e difetti come tutti noi, e come tutti noi con le proprie idee politiche. Quindi, penso che qualsiasi toga sia soggetta, anche involontariamente, a un tormento nel giudicare “l’idea politica” non condivisa. Un aneddoto. Alcuni anni or sono, parlando con un avvocato prima della sentenza, mi disse:- Pur credendo in pieno e quindi appoggiando totalmente la sua richiesta di risarcimento, sappia che, per mia esperienza posso dire che in magistratura due più due non sempre fa quattro-. E la chiudiamo qui! In chiusura, prima delle ferie, torno a quanto scritto nell’articolo della settimana scorsa che ha come titolo L’Italia che vorrei. Non illudiamoci l’Italia, come nazione, è finita. Si tratta di una lenta ma inesorabile caduta sia dal punto di vista morale che materiale. Basta guardarsi attorno. Alcuni esempi, dopo quelli dello scorso scritto. Come potremo incassare i soldi erroneamente elargiti se chi li ha percepiti, è riuscito a farsi beffa delle regole per più di un anno e mezzo? Proprio oggi, nel parcheggio di un supermercato, una macchina parcheggiata ostentava, incastrato nel tergicristallo, il tagliandino della Polizia Municipale. Ma, non è quello che mi ha lasciato stupito! Si trattava di tutti gli altri (ne ho contati otto e non erano ingialliti dal tempo) che il proprietario dell’auto ostentava all’interno della vettura, sul cruscotto. Un sonoro schiaffo a tutti coloro che diligentemente rispettano qualsiasi tipo di regola, a partire da una semplice multa.

Colgo l’occasione per chiedere al Comune di Modena a quanto ammonta il totale delle infrazioni, stradali o di altro tipo, non riscosse.

Attendiamo fiduciosi.

Buone ferie a tutti.

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