IMU: Fiorano ha applicato le tariffe minime

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Fiorano è l’unico comune della provincia che sull’Imu

ha applicato le tariffe minime. Se ha incassato molto è per l’alto numero di imprese

Cittadini e imprese fioranesi hanno speso meno

 

 

Articoli apparsi ieri e oggi sulla stampa accusano Fiorano Modenese di ‘guidare la classifica, assai poco gratificante, dell’Imu sugli altri immobili’, in particolare quelli produttivi. Senza il giudizio negativo del ‘poco gratificante’ la notizia sarebbe corretta, nel senso che Fiorano è il cuore produttivo del distretto ceramico; ha un alto numero di imprese e di industrie e perciò ha alti introiti derivanti negli anni scorsi dall’Ici e, più recentemente, dall’Imu.

Ma la notizia, così come è stata riportata e accompagnata da un giudizio negativo, non tiene conto che Fiorano è stato l’unico comune della provincia e probabilmente l’unico anche in regione, ad avere applicato l’Imu con le aliquote minime, facendo risparmiare diverse centinaia di euro ai propri cittadini e molti di più alle imprese.

Non è stata una scelta indolore, perché fra Imu e trasferimenti, a Fiorano sono venuti a mancare nel 2012 più di 2 milioni di euro che hanno costretto a ridurre le manutenzioni, volendo difendere i servizi sociali, quelli educativi, le politiche per i giovani e le misure di sostegno per l’economia.

Nel 2013 lo Stato ha deciso di incamerare tutta l’Imu derivante dagli stabilimenti produttivi; se non ci saranno forme di riequilibrio, Fiorano perderà 4 milioni di euro pari al 25% dell’intero bilancio comunale, una situazione insostenibile.

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