“”Il vitalizio è mio e me lo gestisco io””

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Credo che, trasversale a ogni ideologia, nelle persone oneste non alberghi l'invidia  sociale, ma solo  il comune desiderio affinchè si realizzi una società nella quale  ogni cittadino sia  libero dal bisogno, abbia  la tutela della sicurezza, la possibilità del  lavoro, l'equità della pensione, la certezza dell'assistenza sanitaria, della pubblica istruzione, della tutela dell'ambiente, della cura e della salvaguardia del patrimonio culturale...

Non condivido l’atteggiamento di chi lancia  invettive verso chi è più abbiente…augurandogli anche di andare in rovina. Credo che, trasversale a ogni ideologia, nelle persone oneste ci sia il comune desiderio affinchè si realizzi una società nella quale  ogni cittadino sia  libero dal bisogno, abbia  la tutela della sicurezza, la possibilità del  lavoro, l’equità della pensione, la certezza dell’assistenza sanitaria, della pubblica istruzione, della tutela dell’ambiente, della cura e della salvaguardia del patrimonio culturale… Non ha senso quindi  il desiderio di vedere improvvisamente  ridotto in miseria chi sta meglio di noi.

Un’eccezione, tuttavia, da qualche giorno, la faccio, per il signor, ex onorevole,    Giuliano Cazzola.

Egli rappresenta per me l’arroganza del politico qual  è stato, verso i cittadini,la saccenza  (non la sapienza) dell’economista  unite all’indifferenza assoluta di chi ha le terga al caldo, verso chi è in difficoltà.

Qualche giorno fa, nella trasmissione Di Martedì (per vedere il  video) ne ha dato piena dimostrazione.

Ecco, uno che , quando Salvini dice che ci sono lavoratori cinquantenni e sessantenni rovinati dalla legge Fornero,   sbraita, agitando la pappagorgia,   : “”… a lavorare, a lavorare, a lavorare…”” come se stesse parlando di  cialtroni sfaccendati e di poltroni, e non di persone  che hanno perso lavoro e pensione,  mi  viene il desiderio di vederlo arrancare, arrabattandosi con una pensione da fame, come  stanno facendo  senza colpa, tanti cittadini italiani.
A proposito di fame,  un po’ di digiuno  non può che fargli bene, data la stazza…
Inoltre, quando un’ ospite  in studio,  Emiliana Alessandrucci, (Presidente Colap) dice a   “”Cazzola dovrebbe rinunciare al vitalizio””  (per i cinque anni trascorsi in parlamento, dato che è titolare di altre pensioni)  Cazzola  se ne esce con la  frase del secolo:

“”Il vitalizio è mio e me lo gestisco io””.

Ecco, sentirlo parlare di equità, quando gode di più trattamenti pensionistici consistenti, sentire le sue brutali esortazioni, più da pescivendolo che da fine economista,  …a lavorare… indirizzate a ultracinquantenni e  ultrasessantenni,  con assoluto sprezzo e indifferenza sovrana verso i problemi altrui, mi ha disgustata.

Detesto e disapprovo  ogni vendetta sociale, non serve a nulla, far impoverire gli altri.

Ma, affinchè provi, sulla sua pelle, che cosa significa avere problemi a sbarcare il lunario, vorrei che  Cazzola si vedesse obbligato a rinunciare sia al vitalizio e sia alla sua  sostanziosa pensione.

Tanto qualche spicciolo, sicuramente  l’ha messo da parte, in tanti anni di stipendi principeschi.

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Come sempre, presento brevemente il numero on line da oggi. Vi ricordo che i link in grassetto portano direttamente agli articoli, per rendere più agevole la consultazione di Bice anche alle persone che hanno fretta  e  che  non hanno molto tempo a disposizione.

..”” Il vitalizio è mio e me lo gestisco io “”…

di A.D.Z.

Credo che, trasversale a ogni ideologia, nelle persone oneste ci sia il comune desiderio affinchè si realizzi una società nella quale  ogni cittadino sia  libero dal bisogno, abbia  la tutela della sicurezza, la possibilità del  lavoro, l’equità della pensione, la certezza dell’assistenza sanitaria, della pubblica istruzione, della tutela dell’ambiente, della cura e della salvaguardia del patrimonio culturale…

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Festa del Papà 2016

Redazionale

Il giorno 19 marzo sarà  pubblicata una prima selezione tra le  più belle lettere dei lettori pervenute in redazione, le altre  nel numero on line il giorno di martedì 22. In particolare chi è lontano dai propri figli, per lavoro o per altri motivi, avrà la gioia di  sentirsi ricordato. 

 

Auguro a tutti buona  settimana e buona lettura del n. 507-175.

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