Il vero e il falso il non detto, il dimenticato e il chissestrafrega

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Considerazioni sul congresso del PdL 

Parto dalla considerazione  che nel 1990 la Corte d’Appello di Venezia ha dichiarato Silvio Berlusconi colpevole di aver giurato il falso davanti ai giudici, a proposito della sua iscrizione alla lista P2.

Mi sono chiesto se le menzogne, le bugie , le falsità sono interdette e sconsigliate a tutti o se invece sono proibite e addirittura, in alcuni casi, sanzionate  solo al semplice cittadino mentre  fanno parte delle libertà e delle doti superiori dei Leader politici , dei ministri e dei Presidenti del Consiglio compresi.

Mi sto chiedendo se la menzogna usata da chi governa è in ogni caso una truffa ai danni del paese o se diventa e si trasforma per incanto una  splendida verità quando è accolta dall’ entusiasmo, dal consenso e dall’applauso del popolo.

Sono perplesso di fronte a molte opinioni a confronto tra le quale si evidenzia spesso il “patetico” .

 

L’Italia, si è spesso detto, non ha mai avuto – a differenza della Francia, degli Stati Uniti, dell’Inghilterra – una vera e autentica rivoluzione liberale. …Una democrazia in qualche maniera incompiuta.Oggi noi abbiamo l’ambizione di colmare questo vuoto. Di rispondere a quella domanda rimasta inevasa per lunghi decenni. Di realizzare la nostra rivoluzione liberale, borghese e popolare, moderata e interclassista.

(Dal discorso di apertura del Presidente Silvio Berlusconi al Congresso del Popolo della Libertà alla Fiera di Roma il 27 marzo 2009)

 

«Quando qualcuno mi dice che vuole confluire nel Pdl, io devo reprimere l’idea di defluirne…Berlusconi ha sempre vinto le elezioni con slogan liberali, la parola libertà è quella che usa di più. Ma ora il Pdl somiglia al colbertismo, al fascismo, al socialismo, ma non è liberalismo». (On. Antonio Martino, parlamentare del PdL, già Ministro della Difesa nel Governo Berlusconi, possessore della tessera numero 2 di Forza Italia)

 

 

L’asse tra il Popolo della Libertà e il governo, grazie anche alla leale collaborazione con la Lega Nord è stata, è e sarà la chiave di volta per garantire all’Italia una stagione di stabilità e di vere riforme e per superare l’attuale crisi finanziaria internazionale. Il nostro governo e la nostra maggioranza sono il luogo dove si esprime il massimo del riformismo possibile, che può realizzarsi grazie a una solidità politica senza precedenti.

(Dal discorso di apertura del Presidente Silvio Berlusconi al Congresso del Popolo della Libertà alla Fiera di Roma il 27 marzo 2009)

 

« Voterò oggi contro il federalismo fiscale che, per compiacere la Lega, manterrà in vita le Province che oggi costano la bellezza di 17,5 MILIARDI di euro e che con la riforma in arrivo ne costeranno 27. In più, l’arrivo di nuove tasse per le nuove competenze provinciali, mentre i Comuni stanno per far rientrare dalla finestra l’Ici uscita dalla porta. Il governo Berlusconi bara e usa la menzogna per tenere in vita la coalizione facendone pagare il conto ai cittadini, rinunciando agli investimenti contro la crisi. Il PD – zitto e Mosca – tace e acconsente perché in tutto ciò ci inzuppa il pane e rimpingua le finanze dopo aver dilapidato gli enti locali.

(On. Paolo Guzzanti, parlamentare Pdl, vice segretario PLI)

 

 

Per questo motivo abbiamo posto il problema di dare forma al nesso diretto tra corpo elettorale e governo che non era previsto dal testo della Costituzione del ’48…Noi rispettiamo la Costituzione e in essa ci riconosciamo. Sentiamo il patriottismo della Costituzione ma non fine a sé stesso. Sentiamo il patriottismo della nazione e della tradizione, delle radici cristiane e umanistiche dell’Italia, che è il luogo in cui avvenne la sintesi tra cristianesimo, tra ellenismo e romanità.

( Dal discorso di apertura del Presidente Silvio Berlusconi al Congresso del Popolo della Libertà alla Fiera di Roma il 27 marzo 2009 )

 

I membri della direzione sono 120, tutti nominati da Berlusconi e non saranno eletti da un Congresso, come anche i coordinatori, l’ufficio politico e i candidati alle elezioni. Che democrazia !

Io sto mettendo a punto il progetto di legge sulle primarie integrandolo con disposizioni obbligatorie di democrazia interna per tutti i partiti italiani, figura giuridica dei partiti come previsto dalla Costituzione e controllo dei diritti del cittadino nell’organizzazione dei movimenti politici che aspirano ad esprimere i rappresentanti nel Parlamento.

Quello che sta accadendo nel Par
tito del dottor Frankenstein va oltre l’accanimento democratico, va oltre il sondino nasale del consenso forzato: è ridicolo, mostruoso, illegale, ignobile, cialtrone e spero di riuscire a far sentire la vice dei liberali che trascinerò in questa battaglia per la vera libertà. Altro che popolo della libertà, questo è il popolo degli zombi e degli schiavi
.

(On. Paolo Guzzanti, parlamentare Pdl, vice segretario PLI)

 

Noi ricordiamo, purtroppo, le bandiere di Stati Uniti e di Israele bruciate e calpestate nelle piazze

( Dal discorso di apertura del Presidente Silvio Berlusconi al Congresso del Popolo della Libertà alla Fiera di Roma il 27 marzo 2009 )

 

Questa infamia fu opera di minoranze di estremisti, mentre invece  , ecco cosa afferma un Ministro della Repubblica Italiana appartenente al governo Berlusconi non delle bandiere amiche , ma della nostra:

“”Quando vedo il tricolore mi incazzo. Il tricolore lo uso per pulirmi il culo“” (Umberto Bossi il 26 luglio 1997)

“”Il tricolore lo metta al cesso, signora…Ho ordinato un camion di carta igienica tricolore personalmente, visto che è un magistrato che dice che non posso avere la carta igienica tricolore“” .

( Umberto Bossi il 14 settembre 1997, rivolto ad una signora che esponeva il tricolore)

 

QUESTE LE  CONSEGUENZE:

…anche Bossi si rivelò un vero leader, un leader coraggioso e lungimirante. Ed anche a lui inviamo un caldo abbraccio ed un grande applauso

( Dal discorso di apertura del Presidente Silvio Berlusconi al Congresso del Popolo della Libertà alla Fiera di Roma il 27 marzo 2009 )

 

Proseguendo,

 

Abbiamo ereditato un debito pubblico che a causa dei famigerati governi consociativi del compromesso storico,  si è moltiplicato per 8 tra il 1980 e il 1992

( Dal discorso di apertura del Presidente Silvio Berlusconi al Congresso del Popolo della Libertà alla Fiera di Roma il 27 marzo 2009 )

 

In realtà ecco chi furono i governi di quel periodo e quali i partiti che li sostenevano e dove sono oggi confluiti.

Notare che il governo più longevo di quel decennio fu presieduto da un certo Bettino Craxi…

 

4 aprile 1980 – 18 ottobre 1980             Governo Cossiga         DC           DC-PSI-PRI

18 ottobre 1980 – 28 giugno 1981          Governo Forlani         DC           DC-PSI-PSDI-PRI

28 giugno 1981 – 23 agosto 1982           Governo Spadolini      PRI          DC-PSI-PSDI-PRI-PLI

23 agosto 1982 – 1 dicembre 1982          Governo Spadolini II  PRI          DC-PSI-PSDI-PRI-PLI

1 dicembre 1982 – 4 agosto 1983            Governo Fanfani V     DC           DC-PSI-PSDI-PLI

IX LEGISLATURA                                                               

4 agosto 1983 – 1 agosto 1986             Governo Craxi I       PSI          DC-PSI-PRI-PSDI-PLI

1 agosto 1986 – 17 aprile 1987            Governo Craxi II     PSI          DC-PSI-PRI-PSDI-PLI

17 aprile 1987 – 28 luglio 1987              Governo Fanfani VI    DC           DCe indipendenti

X LEGISLATURA                                                                

28 luglio 1987 – 13 aprile 1988              Governo Goria            DC           DC-PSI-PRI-PSDI-PLI

13 aprile 1988 – 22 luglio 1989              Governo De Mita        DC           DC-PSI-PRI-PSDI-PLI

22 luglio 1989 – 12 aprile 1991              Governo Andreotti VI DC           DC-PSI-PRI-PSDI-PLI

12 aprile 1991 – 28 giugno 1992            Governo Andreotti VIIDC           DC-PSI-PSDI-PLI

 

 

Concludendo , così commentava , Re Silvio,  tra gli osanna del suo popolo, la sua candidatura alle europee

 

« La mia candidatura è una candidatura di bandiera, una bandiera dietro la quale un vero leader chiama a raccolta il suo popolo. Sarebbe bello che anche il leader dell’opposizione, se è lui stesso un leader, facesse altrettanto ».

 

Poiché Berlusconi, a suo dire è molto apprezzato all’estero avrebbe dovuto sollecitare a fare altrettanto , non Franceschini, ma  tutti gli altri premier europei!!

In verità sarà l’unico Primo Ministro  in tutta Europa a candidarsi alle europee…della serie non facciamoci riconoscere

 

Questo è un piccolo assaggio dello straordinario pensiero e della ineguagliabile  grandezza di nostri grandi uomini politici che le capitali estere conoscono molto bene…e sono anche informate  e consapevoli  che siamo  noi popolo  italiano che  li eleggiamo , li votiamo ,li  amiamo li vogliamo

 

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