Il successo negli investimenti

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Purtroppo la rete pullula di influencers ventenni che vi dicono come si diventa milionari in pochi mesi, ostentando ingannevoli forme di ricchezza farlocca. Le giovani generazioni si fanno abbindolare proprio dai loro stessi coetanei, in quanto rientrano sempre più spesso nella casistica della mediocrità sociale (videogiochi, social gossip, reality show & company).

 


Cosa significa avere successo nel mondo degli investimenti ? Possiamo assumere che significhi ottenere stabilmente performance positive rapportate ad una volatilità ragionevole, quest’ultima correlata alla propensione al rischio di ogni singolo investitore. Per ottenere questo risultato è necessario sviluppare nel tempo buone abitudini che stimolino il nostro intelletto a prendere decisioni efficienti grazie a notizie, informazioni e dati che permettano di comprendere lo scenario macroeconomico e finanziario circostante. Ci sono cinque abitudini che dovremmo per questo cercare di conseguire. Partiamo dalla prima: pensare costantemente al futuro. L’economia in sé rappresenta un tema di analisi molto complesso in quanto costituito da molteplici settori tra di loro collegati, tuttavia concentrandosi solo su demografia, energia e tecnologia possiamo apprendere quelli che sono e saranno i macro trend strutturali di cambiamento per i prossimi anni. Per investire con successo è necessario pertanto conoscere tali cambiamenti ed il loro impatto sulle economie avanzate ed emergenti, quali settori saranno colpiti da questi cambiamenti e come si modificheranno gli stili di vita delle nuove generazioni.

Evitare la mediocrità sociale rappresenta la seconda abitudine che si deve sviluppare sin dall’adolescenza. Chiedetevi cosa e quanto leggete durante un anno solare: questo vi farà comprendere se siete sulla strada giusta. Il tempo sprecato a giocare ai videogame, a seguire le puntate di qualche nauseante reality show o peggio le ore dedicate a smanettare sui socials non vi porteranno da nessuna parte e soprattutto vi convertiranno in un mediocre sociale che dovrà delegare la gestione delle proprie risorse finanziarie a intermediari autorizzati (tipo banche o promotori), questi ultimi spesso in conflitto con i vostri interessi. Il terzo consiglio pratico è non procrastinare: quante volte sento amici e conoscenti che se ne escono con questa scusa “non ho tempo”. Vorrei imparare ad autogestirmi i risparmi, ma non ho tempo (e sempre più spesso anche voglia) per approfondire il tutto. Alla fine si arriva a delegare in quanto questo rappresenta anche uno scarico di responsabilità a livello inconscio: se dovessi perdere denaro, non sarà stata colpa mia. Niente di più aberrante ovviamente. Evitare persone inutili rappresenta il quarto consiglio pratico: lasciate perdere chi non ha avuto successo finanziario, chi non è in grado di dimostrare la propria competenza o chi millanta risultati non verificabili da terzi.

Purtroppo la rete pullula di influencers ventenni che vi dicono come si diventa milionari in pochi mesi, ostentando ingannevoli forme di ricchezza farlocca. Le giovani generazioni si fanno abbindolare proprio dai loro stessi coetanei, in quanto rientrano sempre più spesso nella casistica della mediocrità sociale (videogiochi, social gossip, reality show & company). Infine il quinto consiglio pratico richiama all’analisi dei risultati, della volatilità e degli oneri associati alla gestione personale dei propri investimenti siano essi piani di accumulo, gestioni patrimoniali in fondi o anche semplici basket di strumenti finanziari variegati (azioni, bonds, fondi, depositi, crypto assets e cosi via). Quanti di quelli che stanno leggendo questo redazionale conoscono la volatilità del proprio portafoglio durante il 2020 ? Quanti sanno quanti oneri commissionali hanno sostenuto durante il 2019 includendoci anche il prelievo fiscale ? Sono tutti dati che aiutano a comprendere i punti forti e deboli di un portafoglio e ove si è realizzata effettivamente efficienza finanziaria. Si tratta per lo più di dedicare del tempo (almeno ogni mese) alla codifica di queste metriche, spesso reperibili anche dalla reportistica prodotta dai vari intermediari bancari o finanziari. A questo link trovate una playlist di ulteriori contributi gratuiti per approfondire il tema sia del portfolio management che l’efficienza nella gestione dell’investimento.

 

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