Il sogno di don Rodrigo e il tunnel della Gelmini

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Il pensiero viaggia nello spazio e nel tempo, a velocità superiore anche a quella dei neutrini…art. di A. D. Z.

  

Dieffe  nel suo articolo Commenti: dall’«homo sapiens» all’«homo videns», pubblicato sul n. 290,  afferma che “la platea dei nostalgici dell’homo sapiens si sta riducendo ogni giorno di più ad una esigua minoranza”.

Forse questo accade perché è più facile accontentarsi di essere “homo erectus” semplicemente, nell’accezione fisiologica del termine, spendendo le  proprie energie in chat roventi…o forse perché gli esempi di uomini “insipiens” ma vincenti, a scapito degli uomini “”sapiens””,  sono, ahimè, molto numerosi…o forse perché è più riposante far pensare gli altri, limitandosi a leggere distrattamente ciò che ci infilano sotto il naso, magari suscitando nel mondo intero le convulsioni dalle risa, come è accaduto al Ministro Gelmini con il tunnel Ginevra-Gran Sasso… Lo svarione non è cosa da poco… ma c’è chi la scusa,sostenendo che, in fondo, la Fisica non è il suo campo.

Per me  è grave che l’autrice del buffo proclama sia a capo del dicastero a mio avviso più importante, con quello degli Interni, ossia la Pubblica Istruzione,(pardon, il MIUR) come pure è grave  che non abbia sentito  il dovere di informarsi un pochino prima di parlare…ma concordo,  la Fisica non è il suo campo…Già.

Ma, a proposito di gente che tratta argomenti estranei al proprio campo, improvvisamente, grazie al pensiero,capace di viaggiare nello spazio e nel tempo, a velocità superiore anche a quella dei neutrini,  mi sono ritrovata in classe, quando la mia insegnante di Lettere ci spiegava il sogno di Don Rodrigo,all’inizio del cap. XXXIII dei Promessi Sposi.

Descrivendo il suo terribile incubo, fra una folla di appestati,con lo sforzo inutile per allontanarsi da essi, con la spada scompostamente sguainata che gli si conficcava sotto l’ascella provocandogli un dolore intollerabile…(dato, nella realtà,  dal terribile bubbone della peste appena contratta) il Manzoni  precorreva le teorie psicoanalitiche,peraltro di là da venire, di Freud,  nella sua opera  “Interpretazione dei sogni”. Nemmeno il Manzoni parlava di qualcosa che fosse collocabile “nel suo campo”, anzi,  la psicanalisi neppure esisteva ancora…eppure, che splendida, indimenticabile  e dotta lezione, la sua…Bah… 

Tornando all’argomento, tutto ciò che semplifica la vita, erroneamente a mio avviso, oggi viene preferito. E’ più facile  far pensare, far scrivere,far scegliere, far giudicare gli altri…adeguandosi o contrapponendosi, senza, tuttavia, progettare e proporre alcunché, nemmeno in un commento.

Ma, benché sia d’accordo con Dieffe sulla situazione generale, credo che la nostalgia dell’Homo Sapiens non verrà mai meno.

Perché tutti abbiamo bisogno nella vita di rapportarci con persone  migliori di noi, abbiamo bisogno di qualcuno da ammirare e rispettare, abbiamo bisogno di persone cui fare riferimento, dalle quali imparare, abbiamo bisogno di affidare il nostro futuro, i nostri progetti, le nostre speranze e i nostri sogni a persone nobili e degne di rappresentarci.

Per questo si parla, si scrive, si discute, per questo, soprattutto,  si ascolta e si legge. Sono certa che mai nulla è sprecato, che nessuna parola è gettata al vento, che nessuna vicenda, personale o pubblica, sia inutile o che accada per caso.

La differenza tra quello che ironicamente definisco Homo Insipiens e l’Homo Sapiens,  credo stia nella volontà di quest’ultimo di fare tesoro di ogni esperienza,di ogni parola, senza mai rinunciare alla capacità di indignarsi, di mettersi in gioco, di fare progetti, di sognare. Anche quando tutto sembra troppo difficile, oppure  inutile e vano.

Con il suo “La Charta del Magna Magna” Alex Scardina ci guida, in un appassionato e preciso viaggio, negli articoli della nostra Costituzione più bistrattati e fraintesi, richiamandoli alla nostra memoria e, soprattutto, ricordandoli ai nostri governanti.

L’analisi dell’attuale situazione politica  italiana è affidata al Sen. Paolo Danieli, con l’articolo “Attenti al mulo!” La fine di un ciclo può essere un’occasione di rilancio dell’Italia.

Debutta sulle pagine di Bice, e ha il nostro cordiale “benvenuto”,  Calibano, con un articolo illuminante sulla scuola, “Come ti erudisco il pupo, ovvero i fasti dello squolital”.

Una novità, che ci auguriamo vi sia gradita, è la rubrica La preda ringadora, nella quale, ogni settimana, verrà inserito un articolo scelto  fra quelli comparsi sulle varie testate di Modena, esclusivamente riguardante la città e le varie tematiche ad essa collegate.

Chiudo con una nota…dedicata a tutti coloro che avevano sperato molto nei frammenti del satellite, per “sistemare” qualche pessimo soggetto: io avevo addirittura inviato alla NASA certe indicazioni, con  le precise coordinate, latitudine e longitudine,ma  il satellite ha pensato bene di andare a frantumarsi altrove…Consoliamoci, sarà per la prossima volta.

Con questa nota “evangelica”, auguro a tutti  buona settimana e buona lettura del n. 291

 

A.D.Z.

(Riproduzione Riservata)

 

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La copertina di questo articolo è una bella immagine di Luigi Vannucchi, grande attore,ricco di talento,  colto e versatile. Interpretò un Don Rodrigo cupo e disperato, credibile e reale, nei Promessi Sposi , sceneneggiato del 1967, per la regia di Sandro Bolchi.Un’edizione raffinata che si avvalse della sceneggiatura di Riccardo Bacchelli. Un’opera grandiosa, perfettamente fedele al testo manzoniano. 

 

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