Il”” riformismo”” alla modenese e i soldi spesi inutilmente

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“”L’ Amministrazione””, ha detto il Presidente Tullio Lazzaro, in occasione dell’ inaugurazione dell’ anno giudiziario della Corte dei Conti, “” costituisce l’ indispensabile ingranaggio di trasmissione tra le scelte politiche, di spettanza esclusiva del Governo e Parlamento, e la concreta trasposizione  di esse in fatti del mondo reale e quotidiano: ma, come ogni ingranaggio che abbia una funzione vitale, va costantemente tenuto sotto controllo per assicurarne un funzionamento perfetto e mai inceppato””. Sono gli atti concreti dell’ Amministrazione, infatti, che giorno dopo giorno realizzano i programmi in attuazionw dell’ i indirizzo politico della maggioranza, avvallati dal voto elettorale.

L’ Amministrazione deve agire con  “” la massima trasparenza perchè là dove essa manchi il cittadino percepisce la funzione pubblica come un qualcosa di estraneo, di diverso da da se e dal proprio mondo. Da qui la disaffezione verso le Istituzioni e anche verso i centri della politica: male, oscuro e sottile che può costituire un rischio mortale per la vita stessa della Democrazia”” Una censura pesante, formulata dinanzi al Capo dello Stato, per dire che l’ inefficienza è motivo di forte disagio tra i cittadini e fonte di corruzione e concussione.

A Modena sì è aperto un dibattito su quanto guadagnano i funzionari degli enti locali, sulle scelte strategiche dello sviluppo del territorio e di come i modenesi percepiscono l’ attività dei loro eletti. Addirittura si è arrivati a parlare di “” riformismo alla modenese””, con buona pace della Storia politica nazionale contemporanea! Prendiamo solamente un caso, lo scalo merci di Marzaglia, costo 100 milioni di euro e la bretella Campogalliano – Sassuolo, 650 milioni di euro di spese previste.

Il PTCP della Provincia di Modena ha approvato ambedue le scelte con l’ avvallo di Camera di Commercio, Confindustria e vari enti, il motivo principale è la congiunzione delle merci dello scalo di Dinazzano a quello in costruzione a Marzaglia. Il PTCP (Piano territoriale di coordinamento provinciale) della Provincia di Reggio Emilia non lo prevede, quindi a cosa serve spendere 750 milioni di euro per un ‘opera “”scollata”” dalle economie di due Province confinanti?

Se consideriamo che Comuni, Province e Regioni sono il maggiore operatore economico d’ Italia, dove si compera di tutto, dalla carta igienica, ai missili, si costruiscono strade, aeroporti, carceri, scuole, caserme, è evidente che questa immensa torta fa gola! Devono prevalere i Diritti dei Cittadini che devono essere informati e partecipare a scelte così importanti.

 Presidente della Consulta per la Tutela dell’ Ambiente

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