Il resto: son solo canzonette

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Il nuovo coordinatore di Forza Italia. Avevamo dato l’annuncio dell’evento definendolo: politicamente interessante specie per chi nella e della politica vuole leggere anche fra le righe. Siamo andati e ne abbiamo ricavato queste impressioni

 

Il 30 Marzo 2007 si è tenuta presso la sala conferenze dell’ Hotel Executive di Fiorano un incontro con il Sen. Giampaolo Bettamio, nuovo Coordinatore Regionale di Forza Italia, che ha incontrato simpatizzanti e tesserati di Forza Italia sul tema: “” Forza Italia:  riflessioni per il futuro “”A fare gli onori di casa in qualità di ospitanti l’avv. Giorgio Barbolini e  dr. Massimo Bertacchi.

L’incontro si è svolto come un evento politico normale, perché non deve fare scandalo, come affermavano alcuni dei presenti, un avvicendamento tra coordinatori regionali. Del resto il senatore Bettamio nel suo ruolo di coordinatore era tutto intento a magnificare il bene prezioso dell’unità interna, evitando con sapienza di sfiorare nervi scoperti tuttora ancora evidenti nel partito modenese di Forza Italia. Questo anche perché come ha spiegato , da parte degli azzurri c’è questo grande sforzo da affrontare anche in Emilia: riconfermare Parma, riprendere Piacenza per rimettere in discussione Bologna.

Argomentazioni ed obbiettivi più che sufficienti per convincere anche i più riottosi che conviene a tutti riporre le ascie di guerra che si stanno usando per liti interne. Ma si sa che a volte dai piani alti si ha un’altra visuale della realtà che giornalmente affronta il comune e normale militante.                      

L’avv. Giorgio Barbolini con atteggiamento misurato, ma con comprensibile fierezza ha così commentato l’evento. “Siamo sinceramente soddisfatti di come si è svolta la serata, alla presenza di tanti iscritti e simpatizzanti, il Senatore Giampaolo Bettamio ci ha parlato delle prospettive politiche positive di Forza Italia in Emilia Romagna con particolare riferimento alla provincia di Modena. Si respira finalmente un’aria nuova di cambiamento all’insegna di una ritrovata unità del movimento. E’ necessario superare per sempre una infruttuosa logica di divisione per poter affrontare tutti uniti le grandi sfide elettorali che ci attendono.””

Ci siamo poi rivolti al dottor Bertacchi ,conosciuto dai lettori di Bice al quale abbiamo chiesto: “

Dottore, i giornali parlano di un braccio di ferro ai vertici locali di Forza Italia tra opposte correnti, cosa ne pensa?””

  “”Penso che sia il momento per gli attuali apparati di partito modenesi di prendere atto che Forza Italia non è un orticello sotto casa da trattare come un feudo personale, penso che sia ora che si capisca che in un grande partito c’è spazio per tutti gli uomini di buona volontà, non solo per coloro che sono fedeli alla linea auto-referenziale del capetto locale, penso che chi ha fatto bene debba essere premiato e che chi ha sbagliato debba rispondere dei suoi errori, e pertanto ritengo che chi sa di aver agito bene non deve certo aver timori del nuovo corso che è iniziato con l’arrivo del Senatore Bettamio, mentre comprendo le ambascie di coloro che, abituati a far poco o nulla se non a collezionare nomine, titoli e incarichi come medagliette da attaccare sull’affannoso petto, ora vedono la loro condizione minacciata dal nuovo corso. Ribadisco che per quanto mi riguarda lo spazio deve esserci per tutti, soprattutto per gli amici con cui in passato ho avuto opinioni discordanti sulla linea politica del mio partito (se non la pensassi così farei il loro stesso errore di emarginazione, del resto anche nella segreteria provinciale di AN dopo l’ultimo congresso abbiamo assistito al ricongiungersi di due correnti da tempo immemore in contrasto), purchè la loro azione politica si svolga nella giusta direzione, cioè quella di un rinnovamento politico nelle nostre amministrazioni, e non di una inutile e sterile lotta intestina che solo impoverisce l’azione politica di Forza Italia. Del resto basta guardare i risultati delle ultime amministrative del 2004 per verificare che non aveva certo visto giusto chi allora decise le strategie politiche modenesi : le ultime elezioni furono per Forza Italia a Modena un autentico disastro: persi tutti i comuni governati dal centro destra (pochi) ad eccezione di Montefiorino (per tacere di Serramazzoni, una ferita precedente ma ancora aperta), perso il quartiere centro storico di Modena, non un solo comune al ballottaggio, un calo globale e a tutte le latitudini del consenso sotto forma di una impressionante emorragia di voti, una tenuta del numero dei consiglieri eletti solo determinata dal solo fatto che Rifondazione e Comunisti italiani sono passati in maggioranza in molte amministrazioni liberando posti nei banchi dell’opposizione. Riuscimmo a perdere persino Prignano, comune minacciato dalla sinistra di una discarica provinciale devastante, e precedentemente governato dal centro destra. E’ dai risultati e dai numeri che la discussione deve partire, tutto il resto sono “”solo canzonette !””

 

Tra i presenti ci è parso di leggere una pacata accettazione di questo avvicendamento tra coordinatori: una volontà di proseguire voltando la pagina.

Tuttavia l’esperienza insegna che certe frizioni e contraccolpi non basta voltar pagina per metterli a tacere. Anche perché la politica prevede diversi percorsi che si possono riproporre con gli anni.

Percorsi di “ via Crucis” e Pasque di resurrezioni.

 

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