“Il Pronto Soccorso è malato””.

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Mercoledì  8 giugno 2016 (alle ore 18,00) presso l’Auditorium A-CONFCOMMERCIO FAM di Modena (Via Piave, 125) Daniele Giovanardi presenta il suo libro “Il Pronto Soccorso è malato"". Manuale di sopravvivenza per operatori ed utenti” (Edizioni Artestampa). Dialoga con l’Autore il giornalista Roberto Armenia. L’Autore è a disposizione per rispondere alle domande dei presenti e per dedicare copie del suo libro d’esordio.

 


 

Daniele Giovanardi è nato a Modena nel 1950. Medico, è stato Vice Presidente e Segretario dell’Ordine dei Medici di Modena, Presidente della Croce Rossa di Modena e fondatore della Confraternita della Misericordia. Membro della Commissione Nazionale per l’emergenza-urgenza, Responsabile Nazionale del Sindacato SNAMI Ospedalieri, Consigliere Nazionale della SIMEU (Società italiana di medicina emergenza-urgenza). La sua carriera professionale si è sviluppata al Pronto Soccorso del Policlinico di Modena, da medico frequentatore a Direttore. Carabiniere, atleta olimpionico e pittore, si occupa tuttora di volontariato.

 

Dopo le sue dimissioni da Direttore del Pronto Soccorso del Policlinico di Modena, Daniele Giovanardi ha deciso di raccontare la sua lunghissima carriera di Medico di Pronto Soccorso scegliendo il registro del racconto breve. Storie vere di medici e personale sanitario e del loro lavoro quotidiano “in trincea”: è il titolo della prima parte che comprende 37 capitoli (ciascuno dedicato ad un diverso caso). Racconti duri, amari, dolorosi ma anche ironici a tratti divertenti, narrati sul filo della memoria con uno stile quasi da cronista.

 

Nella seconda parte, intitolata “L’alto comando” (composto di altri 17 capitoli) il registro cambia e l’autore ci racconta con quanta passione e intransigenza ha cercato di organizzare il Pronto Soccorso di un grande ospedale italiano mettendo a disposizione la sua esperienza nell’ambito dell’emergenza-urgenza. Ma è anche il racconto di una annosa storia di incomunicabilità con gli amministratori e la politica.

 

Il Pronto Soccorso è malato. E’ malato di burocrazia, di provincialismi e favoritismi, di inadeguatezza da parte degli amministratori, di politica.

Il Pronto Soccorso soffre di un male profondo e subdolo che da molto tempo medici e operatori sanitari hanno diagnosticato e cercato di curare con passione, dedizione, professionalità.

E più essi si adoperano per mettere al centro degli interessi della struttura ospedaliera l’interesse dei pazienti, più la gestione politica sembra accanirsi debilitando un sistema già tanto debole.

 

Daniele Giovanardi ha speso l’intera carriera adoperandosi e battendosi per quel sacrosanto diritto che ogni paziente ha quando varca la soglia di un Pronto Soccorso: essere assistito, curato, salvato.

Non è il Don Chisciotte visionario della sanità ma è un medico consapevole del proprio ruolo, protagonista per molti anni di battaglie dure per dare al Pronto Soccorso la sua funzione primaria di salva vita cercando di dialogare con l’establishment politico e amministrativo.

Ma troppi “no” e troppi “non ci interessa” si è sentito rispondere il medico dagli amministratori e dalla politica: i veri “mulini a vento” di Daniele Giovanardi.

 

Al lettore cosa resta? La speranza che un libro come questo possa smuovere almeno in parte la coscienza di coloro che della sanità pubblica si devono occupare, abbattendo quel muro di gomma contro il quale, inutilmente e da troppo tempo, richieste di medici e pazienti rimbalzano.

 

Il libro è corredato da una Prefazione dell’ex Ministro della Salute Prof. Girolamo Sirchia e da una Postfazione del Dott. Giancarlo Pizza Presidente dell’Ordine dei Medici della Provincia di Bologna.

 

Nelle sue 130 pagine, il volume di Daniele Giovanardi “Il Pronto Soccorso è malato. Manuale di sopravvivenza per operatori e utenti” (Edizioni Artestampa, giugno 2016) vuole essere un omaggio-riconoscimento alle “tante persone, studenti, medici, infermieri, tecnici e ausiliari che hanno svolto (e svolgono) questa attività con grande passione e tanta dedizione” (a loro è dedicato il volume). E’ una attenta, documentata, appassionata analisi della realtà del   Pronto Soccorso di un grande ospedale (come quello di Modena), che (sono parole di Daniele Giovanardi) “può essere efficiente nella sua nobile funzione salva vita solo se tutte le altre strutture sanitarie sono in grado di garantire 24 ore al giorno le non urgenze, in tutte le stagioni, giorno e notte, festivi compresi. Tutti sanno dei ritardi cronici che ha il territorio nel fornire prestazioni, specialmente quelle strumentali e specialistiche; delle difese corporative all’esterno e all’interno degli ospedali. La gente è imbufalita e la politica che governa il sistema, e non è capace di riformarlo, usa il Pronto Soccorso come valvola di sfogo per ogni esigenza anche soggettiva per poi strapparsi le vesti quando nella gran confusione ci scappa inevitabilmente il morto. (Prosegue e conclude l’autore Daniele Giovanardi) “Per riuscire ad incidere su queste realtà, ho fondato nel mio ospedale (Policlinico di Modena n.d.r.) un nuovo sindacato, diventato ben presto maggioritario fra i medici dipendenti, strumento che ritenevo utile per un incessante dialogo con le amministrazioni, gli amministratori e, primi fra tutti, gli utenti”.                             

Come sottolinea il Prof. Girolamo Sirchia (già “Ministro della Salute”) nella sua lucida prefazione al volume di Daniele Giovanardi: “Il problema dei Pronto Soccorso italiani è annoso ed è presto detto: essi sono spesso troppo affollati e talora l’eccessiva congestione comporta inconvenienti e danni ad alcuni pazienti. In tal caso, possono nascere uno scandalo mediatico (che spesso colpevolizza i medici) e un procedimento giudiziario per colpa: ricordiamoci che la Magistratura italiana finora è stata molto severa con i medici“. Il Prof. Sirchia denuncia anche “un atteggiamento ingiurioso verso il personale sanitario che le troppo numerose sigle sindacali non hanno mai saputo difendere bene. La dignità prima di tutto, poi lo stipendio. Questo dovrebbe essere il nostro credo, ma non è così: non abbiamo più né ruolo sociale né dignitoso stipendio. Tutto questo è sbagliato ed è una grave responsabilità di chi ha governato la sanità senza capirne i valori. Valori che Daniele Giovanardi dipinge con grande maestria in questo suo libro, che ci racconta di casi umani e clinici occorsi alla sua osservazione in tanti anni di vita passati al Pronto Soccorso di Modena”. Il Prof. Sirchia, conclude: “Spero che questo libro, i valori che illustra e gli scorci che ci offre, raggiungano almeno qualcuno di coloro che reggono la sanità italiana, per far loro capire che i bisogni dei malati e dei sanitari non stanno nei “modelli” proposti da questa o quella parte politica, né nelle cosiddette riforme tese a ridurre (malamente) la spesa, ma nella capacità di aggiungere valore alle cu
re, a chi le prescrive e a chi le riceve, riconoscendo e valorizzando il merito professionale, la disponibilità e i tratti umani”.

Nella Postfazione al volume di Daniele Giovanardi, il Presidente dell’Ordine dei Medici della provincia di Bologna, Giancarlo Pizza, tra l’altro, sottolinea: “La descrizione della vita ospedaliera di Daniele Giovanardi è patognomonica della incomunicabilità attualmente esistente tra amministratori e medici. L’impronta prettamente economicistica data dagli amministratori e dai politici alla gestione della sanità si scontra con la volontà del medico di lasciare al centro dei suoi interessi gli interessi dei pazienti. Bene sono descritti i tentativi fatti da Daniele Giovanardi e altrettanto chiari sono i “non interessa” dell’amministratore. Il Codice di deontologia Medica pone al centro dell’azione del medico il paziente, il cittadino e chiede anche di segnalare all’Ordine quelle disfunzioni riscontrate dal medico, nel suo esercizio professionale, tali da non garantire l’adeguatezza dei mezzi posti a sua disposizione. Qui Daniele Giovanardi compie fino in fondo il suo dovere di Medico: in questo libro denuncia difficoltà e disfunzioni che possono essere affrontate e risolte solo se si volesse affrontarle e risolverle. Ma al Medico pare manchi l’interlocutore. Il Medico Giovanardi si legge bene non solo nei suoi tentativi di miglioramento del servizio che deve erogare all’interno della struttura ospedaliera, ma anche nel suo afflato di medico che si prodiga per il paziente in quelle plaghe del mondo dove c’è bisogno del Medico, disinteressato. Grazie Daniele” .                                                                                                        

 

 “Il Pronto Soccorso è malato” è un libro di denuncia, da leggere e rileggere. Può essere un valido “manuale di sopravvivenza per operatori e utenti” ed anche per politici, giornalisti ed opinion leader. Spesso l’autore ci coinvolge nei suoi casi (più o meno “disperati”) anche grazie all’ironia, che concorre a sdrammatizzare una situazione che si fa sempre più preoccupante, che riguarda uno dei beni fondamentali per l’uomo, la salute.

 

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