Il progetto presentato dal sindaco Pighi effetto Modena – Stati Generali

Condividi su i tuoi canali:

None

E’ un progetto vago, indefinito nelle modalità, dispersivo, con l’intento di voler apparire quale buon amministratore che ascolta tutti , anche i singoli; non produrrà nulla di buono, si rischia la cacofonia, dove c’è di tutto e di più  e non si arriverà a  decidere.

E’ indubbio che le aree tematiche individuate  siano di grande interesse sulle quali è necessario aprire un dibattito; ma questo dibattito dovrebbe essere all’interno del Consiglio comunale, con approfondimento in apposita Commissione e audizioni in quella sede dei rappresentanti delle varie parti che compongono la nostra società.

Sembra viceversa un tentativo di avvicinare la gente e cercare di mostrare il volto del buon amministratore che ascolta le richieste dei cittadini.

Il problema  è sempre lo stesso: si vuole far apparire  una grande capacità di ascolto democratico, dicendo che chiunque anche il singolo potrà esprimere le proprie idee e di queste se ne terrà conto. Ma è un percorso dispersivo, che vuole raccogliere di tutto e di più, cercando di mettere insieme un programma che alla fine arriverà, forse, a produrre un documento che dovendo  accontentare tutti non accontenterà nessuno. Mi sembra che segua uno stile e un modus operandi che qualcun altro ha aveva già provato, producendo il libro dei sogni e delle false promesse.

Mi riferisco al programma che Prodi  mise insieme come proposta di governo nazionale, senza però riuscire a fare scelte precise,  proponendo soluzioni spesso in contrapposizione tra di loro,  non riuscendo a fare sintesi,  andando in stallo e di fatto cadendo.

Pighi rischia di cadere negli stessi errore; un bravo amministratore deve viceversa essere sì attento a ciò che chiede la gente, ma nello stesso tempo deve saper dare risposte rapide,  immediatamente attuabili, altrimenti è un vuoto girare attorno a problemi che rimangono tali, anzi che con il tempo che passa si aggravano.

La proposta del Sindaco mi sembra che vada in questa direzione, quando afferma che tra l’altro lo sviluppo dell’ascolto durerà un altro anno.

Ricordo che la città deve essere governata giorno dopo giorno e le scelte attuate condizionano di fatto immediatamente le scelte future.

Il rischio è che nell’attesa del documento che alla fine del percorso dovrà arrivare, questo sarà in ritardo rispetto alle mutate condizioni che nel frattempo si attuano. 

 

Il capogruppo PDL nel consiglio comunale di Modena

[ratings]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

In evidenza

Potrebbe interessarti anche...