Il potere salvifico degli (anti)eroi

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Eroi e antieroi nelle vicende pubbliche, sotto i riflettori, e altri nella quotidianità senza clamore. art. di Alex Scardina

Qual è il livello di consapevolezza dei propri mezzi di un popolo che non sa distinguere e riconoscere i propri eroi?

 Uomini e donne apparentemente normali ma che in realtà non sanno che la propria unicità vale più quanto non appaia realmente. Prendo come primo esempio la tragedia di Lampedusa. Non ricorderemo qui quanti/quando/come/perché siano morti; la televisione ha ripetuto il tutto come un mantra e che per questo ha assuefatto tutti annichilendo la nostra compassione.

Eppure, sempre la televisione, è stata in grado di elevare al grado di eroi i vari Alfano, Kyenge e Boldrini…non affidando lo stesso spazio, pur meritandone ben di più, a quei lampedusani che con la propria imbarcazione sono intervenuti soccorrendo e salvando, loro sì, una parte dei naufraghi. Ma d’altronde, l’unicità di questi non li rende eroi! Non è eroe chi mette a repentaglio se stesso per salvare un perfetto sconosciuto. Sono invece eroi i politicanti che saliti su un predellino, davanti a telecamera e microfono annunciano “non deve accadere mai più”. Quindi non è l’immanenza dell’eroe, chi salva vite, il fenotipo base, ma l’annuncio salvifico a trasformare l’uomo e ad elevarlo. Ma, ci sono eroi tutti i giorni, anche nella nostra quotidianità.

Mercoledì, secondo esempio, ho conosciuto un insegnante che ogni giovedì parte da Montecatini con meta Vignola, per insegnare due ore…per cosa…per dei crediti per i prossimi concorsi. Questo poveraccio, lavora in un mondo scolastico in cui gli studenti non hanno la carta igienica, le fotocopiatrici sono accese ma non in funzione perché senza fogli, e lui, per pochi crediti e perché crede nel proprio lavoro ogni giovedì economicamente ci rimette per compiere la missione in cui crede: insegnare! Ho usato il termine missione non a caso…le azioni sono degli uomini, le missioni degli eroi. Tanti altri potrebbero essere gli esempi, ed ognuno di voi sicuramente ha da raccontarcene, ma finché non avremo consapevolezza dei veri eroi ci meriteremo sempre Alfano, Kyenge e Boldrini.

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