Il parere della UILM-UIL sull’accordo Terim

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Il 17 settembre presso la PROVINCIA di Modena è stata firmata l’ipotesi di accordo tra EG ITALY in qualità di nuovo acquirente della Terim, FIM, FIOM E UILM  le Istituzioni locali per provare a rimettere in moto l’industria elettrodomestica nello stabilimento di Rubiera. L‘accordo con l’Impresa Egiziana prevede la salvaguardia dell’occupazione per 201 lavoratori (16 impiegati e 185 operai diretti e indiretti), dell’attività produttiva e la riconversione di uno dei due stabilimenti della Terim (quello sito a Baggiovara). L’accordo prevede l’apertura di una cassa integrazione straordinaria di un anno per tutti i dipendenti ancora in forza al termine di quella attualmente in vigore  e contestualmente sarà aperta una mobilità solo su base volontaria e incentivata sulla quale puntiamo perché nessuno debba essere collocato forzatamente fuori. Nel frattempo tutti i lavoratori interessati al passaggio in EG-Italy (così come prevede l’art.2112) verranno pian piano trasferiti senza soluzione di continuità e con le medesime condizioni normative e retributive attualmente in essere nella nuova azienda, che  attraverso la successiva applicazione dei contratti di solidarietà, prevede di poter assorbire tutti i 201 lavoratori nei prossimi anni. Nell’arco dei prossimi 15 mesi le Istituzioni locali si sono impegnate a lavorare alla riconversione del sito di Baggiovara per permettere la ricollocazione di coloro che hanno esentato l’EG Italy dall’obbligo di assunzione, permettendo di fatto la realizzazione dell’accordo nel suo complesso. Attualmente ci sono diverse ditte (anche del settore biomedicale) che hanno manifestato alle istituzioni interesse ad utilizzare parti del sito di Baggiovara per la propria attività. Parliamo di un’area di 27000 mq di capannoni e uffici coperti. La stessa EG Italy ha manifestato l’intenzione di aprire una attività parallela per facilitare la ricollocazione del personale. Per ora siamo ancora in una fase in cui è tutto da costruire ma quantomeno sono stati realizzati i presupposti per poter dare a questa lunga vertenza lo spazio per giungere ad una positiva conclusione. L’accordo è evidentemente vincolato da tanti presupposti che si debbono necessariamente incolonnare. Noi lavoriamo perché questo si verifichi.

 

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