Il Museo Casa Enzo Ferrari sarà un’icona di Modena nel mondo”

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Si è svolta questa mattina, nella Sala del Consiglio comunale di Modena, la conferenza stampa del sindaco Giorgio Pighi, del presidente della Fondazione Casa Natale Enzo Ferrari Mauro Tedeschini, e di Piero Ferrari, vicepresidente della Ferrari spa e presidente onorario della Fondazione Casa Natale, che ha dato il via ufficiale al conto alla rovescia in vista dell’inaugurazione del nuovo Museo Casa Enzo Ferrari, in programma il 10 marzo, e preceduta il 9 da una anteprima per la stampa nazionale e internazionale.

 Sono molto orgoglioso di potere dire che ce l’abbiamo fatta, con l’aiuto di molti, a partire dai nostri soci, partner e sponsor”, ha detto Mauro Tedeschini, presidente della Fondazione Casa Natale di Enzo Ferrari. “In questi anni il lavoro è stato duro ma l’emozione che oggi possiamo condividere con tutti i modenesi, guardando questo meraviglioso edificio, che diventerà un’icona nel mondo per la nostra città, è davvero tanta. Colgo l’occasione per ringraziare le aziende grandi e piccole ed i soggetti pubblici e privati che in questi ultimi mesi hanno deciso di aderire alla nostra Fondazione, confermando il prestigio e il valore del nostro progetto. 

Abbiamo lavorato con impegno e dedizione in questi anni per realizzare un sogno: dedicare a Enzo Ferrari e all’automobilismo modenese una meravigliosa opera di architettura, rispettosa della casa natale e simbolo di bellezza, prestigio, tecnologia”, ha dichiarato, inoltre, Adriana Zini, direttore del Museo. “Lavoreremo con passione affinché diventi  una meta turistica ambita, un dinamico contenitore culturale ed un volano per la promozione delle eccellenze modenesi.”

E’ stato il giornalista Leo Turrini, infine, a ricordare la coincidenza voluta dell’avvio delle iniziative per il nuovo Museo con l’anniversario della nascita del Drake.

Il 18 febbraio 1898, sotto la neve, nasce a Modena, sul finire dell’Ottocento, il secolo del Risorgimento e dell’Unità d’Italia, uno dei più grandi italiani del Novecento”, ha detto Turrini. “Enzo Ferrari ha portato nel mondo le sue idee, il suo coraggio, la sua fantasia, le sue automobili. E’ diventato una icona planetaria, senza mai dimenticare le sue radici, le sue origini, la sua città. Oggi, 18 febbraio 2012, Modena avvia il percorso che condurrà, il prossimo 10 marzo, alla inaugurazione della Casa Museo Enzo Ferrari. Simbolicamente, il Drake, come amavano chiamarlo gli inglesi, torna là dove tutto è cominciato. Perché ci sono storie che non sarebbero mai esistite, se il punto di partenza fosse stato diverso”, ha concluso il giornalista.

La realizzazione del Museo Casa Enzo Ferrari di Modena  nel suo complesso ha comportato un investimento di circa 18 milioni di euro. Soci fondatori e finanziatori della Fondazione Casa di Enzo Ferrari  sono il Comune di Modena,la Provincia di Modena, la Camera di Commercio di Modena, la Ferrari Spa e l’Automobile Club d’Italia.

Partners e sostenitori nella realizzazione sono il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, la Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, la Regione Emilia Romagna, l’Unione europea (Por Fesr 2007 -2013 della Regione Emilia-Romagna) oltre a Banco San Geminiano e San Prospero, UniCredit Banca, Banca Popolare dell’Emilia Romagna. Martini Illuminazione e Mapei sono rispettivamente sponsor per l’illuminotecnica e per la pavimentazione in resina del complesso museale.

 

Inaugurata l’onda gialla per il “Museo Casa Enzo Ferrari”

 

“Onda gialla”, l’intervento di segnaletica e arredo urbano del Comune di Modena che segna i percorsi dal centro storico e dalla stazione al nuovo Museo casa Enzo Ferrari è stato inaugurato ufficialmente questa mattina, sabato 18 febbraio anniversario della nascita del Drake,. Il via è stato dato da Giorgio Pighi, sindaco di Modena, da Piero Ferrari, vicepresidente di Ferrari spa e da Mauro Tedeschini, presidente della Fondazione casa Enzo Ferrari-Museo, in contemporanea con l’accensione dell’orologio digitale in piazzetta delle Ova che segna i giorni, le ore e i minuti mancanti all’inaugurazione del Museo.

Decine di striscioni orizzontali e verticali, stendardi, totem e pannelli informativi, 3 mila bandiere, una struttura nella rotonda del Tempio, una “porta d’ingresso” in via Paolo Ferrari, riflettori che colorano i principali monumenti cittadini. Tutto rigorosamente in giallo canarino, “giallo Modena”, il colore della città, che è anche “giallo Ferrari” da quando il fondatore della scuderia del cavallino rampante lo scelse come colore di fondo del suo marchio. Gialli, dello stesso giallo che caratterizza anche la copertura del nuovo edificio del Museo, saranno gli striscioni sotto i portici e gialle le bandiere alle finestre dei palazzi o esposte nei negozi, così come gli stendardi che saranno appesi ai pali dei lampioni e le luci proiettate sul Palazzo ducale, il Palazzo dei Musei, l’ex ospedale sant’Agostino, la Ghirlandina e il Duomo (questi ultimi grazie a Hera e alla disponibilità della Curia).

Le 3 mila bandiere gialle, formato 90 per 60 centimetri con la grafica del museo, sono state distribuite dal Comune ai commercianti e a chi – istituti culturali e bancari, uffici e alberghi – si impegna ad esporle alle finestre lungo i tre percorsi individuati.

Il primo parte da piazza Grande e prosegue in via Emilia, corso Canalgrande, corso Vittorio Emanuele, piazzale Natale Bruni e via Paolo Ferrari.

Il secondo parte sempre da piazza Grande per via Farini, piazza Roma, via 3 febbraio e corso Cavour per poi riunirsi al precedente percorso in corso Vittorio Emanuele.

Il terzo itinerario, infine, parte dalla stazione delle Ferrovie dello Stato e raggiunge piazzale Natale Bruni per poi proseguire fino all’ingresso del museo in via Paolo Ferrari.

Alberghi e commercianti o istituti anche fuori dal centro storico che desiderano esporre le bandiere gialle potranno farne richiesta all’Ufficio relazioni con il pubblico Piazza Grande, che ha sede sotto i portici del Municipio (tel. 059 20312).

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