Il movente di don Giorgio Panini

Condividi su i tuoi canali:

None

Certezza: la premeditazione. Ipotesi sul movente:

 

Se il prete Don Giorgio Panini (omicida) avesse avuto una “”amica”” particolare (di letto)e il povero Sergio Manfredini si fosse in qualche modo rivelato un supposto ostacolo, ecco spiegato il movente. 

Poteva essergli di ostacolo indirettamente alla relazione clandestina dei due sia a parole (consigli contrari, vista la grande familiarità fino a quel momento), sia per

quanto riguarda aspetti piu’ monetari (soldi ma anche roba, beni immobili) legati a pretese rivoltegli con urgenza della amica-amante del prestante Don giorgio Panini.

Io se avessi la possibilita’ (polizia, forze dell’ordine) indagherei la pista dell’amica che “”estorce”” o comunque chiede al prete regalie – ricattato dalla minacciata terminazione del lussurioso rapporto – e proprio sotto le feste (di natale) si concretizza nel delitto.

La risposta puo’ essere nelle telefonate, incontri, contatti con questa giovane, disturbata e diabolica donna. Da valutare inoltre se ella abbia anche pianificato,

suggerito, istruito e intimato al parroco Don Giorgio la esecuzione del delitto mascherata da aggressione estranea agli abitanti della casa

[ratings]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

In evidenza

Potrebbe interessarti anche...

Chi sporca, paga

O, almeno, così dovrebbe essere. Il sacro diritto al dissenso e alla protesta, che nessuno si sogna di negare, non deve sconfinare oltre i limiti.

Prepararsi a diventare vecchi

Un sacerdote, in un’omelia rivolta a un gruppo di settantenni, ha invitato a ‘prepararsi a diventare vecchi’ e la prima reazione: intanto vecchio bisogna riuscire

“Tutta un’altra aria”

È questo il titolo del convegno nel quale, i ricercatori di CNR-ISAC, ART-ER, PRO AMBIENTE e del Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari” di ingegneria sanitaria