Il manifesto di Orban che nessuno pubblica. Perché è giusto sapere.

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Le posizioni ungheresi sono decisamente dirette alla preservazione della cultura tradizionale europea, della religione, degli usi e costumi nonché delle prerogative dei governi nazionali. 

 


L’Ungheria di Orban rimane l’obiettivo principale degli attacchi dell’establishment di Bruxelles per l’atteggiamento critico nei confronti della gestione dell’Unione Europea. Budapest non ha mai nascosto il proprio dissenso su certe linee politiche sposate dall’Unione su temi fondamentali come la mancanza di democrazia e di rappresentatività dell’ istituzioni continentali, le politiche sull’immigrazione e sul tema dell’omosessualità. Le posizioni ungheresi sono decisamente dirette alla preservazione della cultura tradizionale europea, della religione, degli usi e costumi nonché delle prerogative dei governi nazionali. Per questo Orban ha sentito la necessità di esplicitare in un manifesto fatto pubblicare a pagamento sui principali giornali europei le posizioni ungheresi sulla politica dell’Unione Europea. L’hanno pubblicato lo spagnolo ABC, le Figaro e sul danese Jyllands-Posten.  L’Adige ritiene di fare cosa utile per i propri lettori pubblicarne la traduzione in italiano.

PROPOSTA DELL’UNGHERIA SUL FUTURO DELL’UNIONE EUROPEA

  1. A Bruxelles vogliono fare un super-stato per il quale nessuno ha dato l’autorizzazione. Diciamo no all’ impero Europeo. 
  2. L’integrazione è un mezzo e non un fine. Bisogna eliminare dai fondamenti dell’Unione Europea l’obiettivo “di un’unione sempre più stretta fra i popoli d’Europa”.
  3. Le decisioni devono essere prese da rappresentanti eletti e non dalle ONG internazionali. Diciamo no alla demolizione dello stato di diritto.
  4. La forza dell’integrazione europea si basa sui comuni risultati economici. Se uniti non possiamo avere più risultati che da separati, ciò è la fine dell’Unione Europea.
  5. Il prossimo decennio sarà il periodo delle sfide pericolose: non dimentichiamo l’immigrazione di massa e la pandemia. Dobbiamo proteggere gli Europei.
  6. Dobbiamo ristabilire la democrazia europea. Il Parlamento Europeo si è dimostrato una strada senza uscita: rappresentanza esclusiva dei propri interessi economici ed ideologici. Si deve aumentare il potere dei parlamenti nazionali.
  7. La Serbia dev’essere ammessa fra gli stati membri dell’Unione Europea.

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