Il limite risiede altrove

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""Prenderò come spunto una dichiarazione dell’avv. Luca Guelfi del Pdl modenese riguardante un argomento di grande attualità..."" Il ritorno di ""pioggiacida""
, sicuramente il più blasonato fra i lettori e commentatori di Bice.""

Lo scambio di opinioni attualmente in essere fra alcuni lettori del sito mi sollecita, ritenendomi un vecchio lettore e commentatore di Bice, a prendervi parte per evidenziare secondo la mia visuale  quale è il vero nocciolo del problema.

Dico subito che Modena ha dimostrato e sta confermando di non essere particolarmente appassionata a dibattere e a misurarsi sui problemi attraverso questo nuovo strumento di comunicazione rappresentato dal web. Non solo Bice ne è una buona testimone, ma  pure gli altri media presenti in questa realtà Geminiana. Sempre sul web c’e un quotidiano con dei portali che si aprono specificatamente su Modena, Sassuolo e  Carpi che addirittura ha disattivato i  commenti e questo la dice lunga sulla vivacità dialettica che sta caratterizzando questo territorio. Ragioni di tempo, carenza di dimestichezza con collaudate argomentazioni, la scarsa o non approfondita conoscenza dei problemi possono indurre al silenzio anche le migliori intenzioni, ma sta di fatto che le comunicazioni dai palazzi del potere viaggiano copiose nel web, ma poi rimangono senza significativi riscontri e quando ciò avviene questi a loro volta difficilmente ricevono  risposte conseguenti o riescono ad aprire un ampio dibattito

Peccato perché tutto ciò non giova nè alla comprensione dei problemi né alle loro soluzioni.

Ritengo perciò esercizio monotono e superfluo soffermarsi sul vero o presunto appiattimento di Bice procurato da invadenti presenze meneghine o comunque non modenesi dei suoi commentatori. Il limite risiede altrove. Provo a dimostrarlo.

Prenderò come spunto una dichiarazione dell’avv. Luca Guelfi del Pdl modenese riguardante un argomento di grande attualità. La mia critica sarà rivolta a sostenere che il PdL è un non partito ma un aggregato di notabili  a rimorchio della Lega  nord e della capacità straordinaria di Berlusconi di aggregare consensi elettorali.

Si tratta di una critica feroce, ma molto probabilmente l’avv. Guelfi non risponderà anche se Bice non gli è pregiudizialmente  ostile, così come nessun altro dirigente o militante del PdL si misurerà con propri commenti contro le mie pesanti accuse. Perché tutto questo? Bella domanda, alla quale c’è una ragionata risposta , ma ora veniamo al dunque!

Le mie critiche.

Afferma Luca Ghelfi: moschea” di Carpi, proseguono le ambiguità:

“La questione che balza agli occhi di tutti, è che nascono con una certa facilità molti centri culturali islamici in varie città della provincia, e quella di Carpi è solo una delle tante diatribe nate in seguito a queste iniziative. …Ma tutto questo si basa di fatto su un’ambiguità di fondo: questi centri sono in realtà luoghi di culto, per i quali esiste una normativa a sé. Ed è su questa ambiguità che si fonda anche lo scontento dei cittadini: l’impatto su un condominio di una “moschea” è diverso da quello di un centro culturale…”

Egregio avv. Ghelfi mi risulta che Lei come il suo referente locale on. Carlo Giovanardi siate di formazione cattolica e per questo le dovrebbe risuonare chiaro che il luogo riservato al culto, alla preghiera e all’incontro spirituale con l’Altissimo rappresenta il naturale ed insostituibile approdo richiesto dalla propria fede e riveste per tutti i credenti una rilevanza fondamentale. E’ talmente evidente tutto ciò che  se questo viene impedito dal potere temporale si va nelle catacombe pur di salvaguardare tutto ciò che impone la propria fede, ma questa è un’altra storia. Siamo seri avv.Guelfi è il no alla moschee che sembra essere diventato lo spartiacque tra chi, non volendole (PdL e Lega n.) si fa paladino delle libertà e della civiltà e gli altri che ne riconoscono la legittimità(in quanto comunisti, estremisti, omosessuali, drogati ecc.)  che suggerisce ai musulmani di inventarsi sempre più dei centri culturali islamici per farne poi delle mini pseudo inconfessate  moschee.

Stupisce che adesso anche per il PdL il no alla moschea sembra essere diventata una battaglia di civiltà. In verità è sintomo di impotenza, di xenofobia, di debolezza, di ultima spiaggia  su cui si rifugia un popolo impaurito, senza spina dorsale, senza progetti vincenti e coinvolgenti una società vecchia obesa e decadente  come di fatto dimostriamo di essere sempre di più. Eppure 

Nonostante questo,per compiacere la Lega nord,pur di rimanere a galla siete disposti anche a sostenere delle assurdità politiche. Se San Paolo in questi giorni visitasse la civilissima Milano, lui che in Atene, culla della democrazia, trovò il monumento al “Dio ignoto”, cosa scriverebbe di voi del PdL, partito se dicente difensore delle libertà e dei valori del cristianesimo, che accusate l’avversario Pisapia di essere un pericolo pubblico perchè vorrebbe assicurare ai musulmani un luogo in cui pregare’? Non risulta a nessuno del PdL che non riconoscere la libertà religiosa ai non cattolici è una barbarie anticostituzionale? Che dire poi del vostro triplo salto mortale politico che vi state inventando per uscire da questo imbarazzo sostenendo che prioritario per voi non è la moschea, ma solo ciò che serve a fare integrazione: per esempio come si rapporta il musulmano con il lavoro, la fabbrica… perché il suo credo religioso è una sovrastruttura un fatto secondario. 

Così anche il PdL modenese più che un partito appare una scatola vuota che giorno dopo giorno i vari notabili,a turno,riempiono di aria fritta una volta “per onor di firma”; una volta per compiacere il Premier, un’altra volta per assecondare le bizze della Lega nord.

Si chiama anche movimentismo, ma assomiglia molto alle avvisaglie di un disastroso terremoto in arrivo.

Anche nel variegato mondo islamico vi sono due visioni politiche contrapposte sul che fare e sul come aprirsi al futuro. Per miopia, per non dire altro, scegliete come interlocutori la parte più integralista, settaria  e violenta.

Un disastro politico che come la Libia ci ha insegnato non vi ha minimamente turbato.

Forse è il momento delle necessarie riflessioni: troverei molto salutare per tutti se per un poco passaste all’opposizione.

 

 

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