Il guaio è la gnocca

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Così si giustifica qualcuno!Invece,ai coraggiosi,liberi e forti di Modena mi permetto di ricordare che non è più possibile rimanere indifferenti. Compito loro è che venga ripreso un filo di un discorso che non è andato smarrito ma si è solo interrotto tempo fa!

L’Italia non è  più un paese bigotto!

Il bigottismo (inteso come falso moralismo) ha sempre trovato terreno fertile in una società profondamente ipocrita, e la società italiana purtroppo lo è sempre stata in relazione al sesso e alla sessualità. Così sostiene l’ottimo Claudio Gibertini nel suo puntuale e condivisibile contributo pubblicato in questo numero di Bice.

Esiste tuttavia una ristretta avanguardia di se-pensanti  “coraggiosi” che sta cercando di modernizzare questo lato tanto retrivo del nostro bel paese.

Queste eroiche avanguardie hanno cominciato l’impavida crociata qualche hanno fa rompendo  e dissacrando “la bella calligrafia” e “il fine eloquio” con l’uso, sulla stampa  e in diretta via radio e TV, di “termini” prima vietati perché di uso “gergale” o “popolano” . Questa scelta non era dettata da volgarità, ma usata come strumento educativo: Infatti  sono tutt’ora convinti che l’uso frequente di “certi” intercalari, ossia di sostantivi facenti riferimento esplicito ad attributi al maschile e al femminile, possano facilitare la comprensione popolare  di alti concetti filosofici o culturalmente complessi.

A tal proposito però ho il vago timore che si stia verificando il contrario.

Con l’uso volutamente provocatorio dello “scarabocchio “ mi accorgo che anche i contenuti espressi mi lasciano perplesso e pieno di dubbi.

 

C’è una conversazione di sconcertante banalità in cui il Cavaliere (Berlusconi) chiede un favore (togliergli dai piedi una attricetta importuna e molestatrice) all’amico Saccà, direttore di un comparto televisivo Rai.

Quante volte è capitato a chiunque di noi dell’ambiente di ricevere o sollecitare un piacerino con la sottintesa promessa di ricambiare?

( da IL GUAIO E’ LA GNOCCA Libero del 27 giugno 2008, pag. 1di Vittorio Feltri)

 

Il Direttore di Libero quindi, ci ricorda che non è malvagio di per se chiedere un piacerino ad un amico.

Ovvio, noi tutti in coro condividiamo, ma  sempre a una data condizione:che il tipo di piacerino richiesto sia legittimo. Pronto Carlo? Vorrei andare a Messa, Mi presti la tua macchina? Pronto Carlo? Mi presti la macchina? Devo consegnare della droga!Il piacerino come si vede non è sempre frutto di una legittima e lodevole buona azione anzi! Una precisazione che Feltri omette , ma non intende poi sorvolare su una pregiudiziale

Sicché scoppierà uno scandalo pazzesco, (…..) per una stupidissima questione di gnocca il premier rischia più del carcere ovvero la faccia, la reputazione e forse la cadrega.

( da IL GUAIO E’ LA GNOCCA Libero del 27 giugno 2008, pag. 1di Vittorio Feltri)

 

Infatti, Feltri ci tiene a sostenere che , a queste condizioni la gnocca rappresenta una stupidissima questione. Ma per me è invece a questo punto che come si suol dire “casca l’asino”

Perché non esiste una autorevolezza di Feltri o di altri suoi comprimari che possano stabilire quando, cosa e come il rapporto col la realtà femminile sia nobile o stupidissimo. Per ovviare a questi abusi maschilisti abbiamo perfino previsto e messo in opera un ministro per le pari opportunità. Anzi su questo argomento gradiremmo  proprio dalla ministra Maria Rosaria Carfagna (vedi foto) qualche parola in proposito.

Infatti è proprio grazie a questi silenzi assensi urlati da chi al contrario dovrebbe esprimere alcune certezze; è grazie a questi colpevoli  comprensioni e ammiccamenti fra potenti; è questo abbeverarsi di quello che sono e rimangono dei  disvalori (certi piacerini) che  portano  sempre più alla deriva questa società già di salute malferma se non compromessa.

Secondo
voi che cosa dobbiamo aspettarci viste certe premesse?

Si fotografava nuda nei bagni della scuola e vendeva le foto ai compagni per comprarsi abiti firmati .

Mi meraviglia molto che una notizia così banale venga amplificata sulla stampa cose se si trattasse di un evento straordinario.

Non comprendo perchè  per una stupidissima questione di gnocca la ragazzina debba essere fatta oggetto di riprovazione

La ragazzina ha idealmente chiesto al suo corpo di farsi fotografare perchè in cambio lo avrebbe poi rivestito di abiti firmati.

Se è permesso a sua eccellenza il nostro primo ministro di chiedere o di dispensare piacerini che se riguardano stupidissime questioni di gnocca non possono poi minare la sua reputazione per quale motivo questa regola di vita dovrebbe essere negata alla dodicenne di Treviso?

Perché meravigliarsi? Anzi complimenti per la perspicacia di questa giovanissima

Ritengo che per riuscire a sostenere, condividere, ammiccare, sorridere pur di fronte a queste realtà come si deve aver toccato il fondo: intrappolati in uma melma che abbrutisce sempre più .

Qualcuno sollecita la ribellione per stroncare questa dilagante orgia dell’ insopportabile e del nauseante. Ma, secondo me, non è questo il cammino virtuoso che si impone.

C’è urgenza di costruire il nuovo, non possiamo più disperderci in condanne o i in lotte defatiganti contro “i soliti  più furbi “

C’è rimasta solo una via obbligata : la necessità e l’imperativo che richiede un vuoto da colmare : ai coraggiosi, ai liberi e forti si chiede di farsi carico del risveglio, della necessità che vengano riaccese delle speranze, che vengano riscoperti pezzi di un necessario e condiviso senso del dovere.

Questa chiamata ai coraggiosi, liberi e forti  non è una chiamata alle armi o alla lotta, ma un invito a ritrovarsi, a ricucire una aggiornata, ideale bandiera .Infatti sarà quella bandiera , saranno i valori riscoperti a guidarci per un necessario  grande risveglio. Infatti chi ci porterà a veder l’alba non sarà certamente un singolo uomo unto dal Signore, nè un Leader carismatico, nè un novello Cesare e nemmeno un improbabile uomo della provvidenza!

Il risveglio sarà possibile e coinvolgerà la città se un gruppo , se una squadra di coraggiosi, se un pacifico, ma determinato nucleo di coraggiosi si faranno carico di stimolare progetti, di sprigionare ritrovate energie umane idonee a guidare il cambiamento.

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