Il grappolo d’uva sulla rotatoria

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Una decina di chicchi d’uva in vetro di Murano distrutti la scorsa notte…oltre alla giusta condanna ai vandali…alcuni hanno così commentato

  Questo è il comunicato stampa del Comune di Modena che informa sull’accaduto

 

La scorsa notte alcuni ignoti hanno danneggiato il grappolo d’uva in vetro di Murano installato il 21 dicembre sulla rotatoria all’incrocio tra la tangenziale e via Vignolese. I vandali, che hanno agito nonostante fosse già attivo il sistema di illuminazione, hanno distrutto circa una decina di chicchi d’uva in vetro dell’opera di Erio Carnevali alta 12 metri, bersagliandola con sassi e mandandola in frantumi a diverse altezze.

Sul posto per i rilievi si è recata una pattuglia della Polizia Municipale di Modena, allertata da una segnalazione. Il Comune di Modena ha deciso di accelerare i tempi dell’installazione di un sistema di videocamere di controllo nei pressi della rotatoria, intervento già previsto nel progetto della rotatoria per il controllo del traffico e che ora diventerà determinante anche per prevenire eventuali altri atti vandalici.

 

Di seguito pubblichiamo alcuni commenti di persone note ai frequentatori di questo sito, sollecitando i lettori ad esprimere anche il loro punto di vista.

 

Dai diversi comunicati stampa di amministratori modenesi appare una filosofia del tipo “”atti di vandalismo contro la qualità delle opere non ci impediranno di insistere””. Il fatto è che si tratta sicuramente di semplici vandali, non di attenti osservatori della qualità delle opere, altrimenti ci sarebbe da temere per molte delle “”fantastiche opere d’arte”” che hanno visto la luce negli ulitimi anni, dal “”frullino”” della stazione piccola, all’oca di ferro del Raffaello, fin giusto al grappolo di via vignolese. Non so se mi preoccupa di più il vandalismo o la minaccia di “”nessun ripensamento””. E’ certamente vero che ai modenesi piace l’arte e l’ordine. Proprio per questo….

Graziano Pini, Pensiero Libero

 

Sembra incredibile ma il Comune di Modena  ha previsto di spendere soldi pubblici per la sorveglianza del  “grappolo d’uva” disposto sulla rotonda della tangenziale. Questo è l’ultimo dei capolavori pensati dall’amministrazione per “abbellire” la città. Prima un insieme informe di pezzi d’automobile, che doveva celebrare la Ferrari,  per fortuna relegato in  un parcheggio dell’autostrada, poi è stata la volta della stele di Largo Garibaldi, dedicata ad Enzo Ferrari, anche essa rimossa, poi del “frollino” di fronte alla stazione piccola e poi dell’anatra con le ruote piazzata di fronte al cinema Raffaello.

Mi sembra che la nostra amministrazione abbia un concetto del tutto personale dell’arte. A quando lo statua di Dumbo o di Topolino? Nel momento in cui in tutta Europa è un fiorire di monumenti che migliorano l’aspetto estetico di città sempre più anonime, Modena, che vanta tradizioni culturali e artistiche di altissimo livello, fa di tutto per essere sempre più brutta. Basta spostarsi di pochi chilometri e giunte amministrative dello stesso colore politico stanno facendo molto di meglio. A Reggio Emilia, ad esempio,  il nuovo ponte sull’autostrada fatto a forma di arco, personalizza la città e diventa un punto di riferimento per i milioni di automobilisti che percorrono l’autostrada. Chi si ricorderà di essere passato nei pressi di Modena?

E se destinassimo i soldi previsti per la sorveglianza del grappolo d’uva alla sua completa demolizione?

Giovanni Bertoldi – Segretario Provinciale del Nuovo PSI di Modena

 

Cosa ovvia è sottolineare che per le nostre città, ovviamente Modena compresa, la cultura possa rappresentare una delle sue grandi opportunità e risorse. A questo proposito, mi è capitato sotto mano un passo di un sindaco di città a noi vicina che su questo argomento affermava “Il futuro della cultura, che diventa anche risorsa economica, non è né turistico nè espositivo, ma quel mix di vita, relazioni e strumenti di una città che lavora intorno alla cultura. Puntiamo alla Città-evento, non Città degli eventi.” Il discorso continuava con la citazione di esempi concreti nella sua città.

Non voglio, anche perché mi interessa farlo, innescare facili se pur inutili polemiche, ma sarebbe interessante su questo tema ascoltare la serie di eventi trainanti , oltre i vari grappoli d’uva, che il comune di Modena sta lanciando come esempio di una amministrazione dinamica, illuminata e al passo con le nuove sensibilità culturali della gente.

 Dieffe

 

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