Il galantuomo è in ritardo

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Non si spiega altrimenti il fatto che politici corrotti, ipocriti, delinquenti, assassini, lenoni e escort, ancora affollino, numerosi e indisturbati, le nostre città e le nostre vite...""
art. di Maria

 

Di fronte alle ingiustizie, alle ipocrisie trionfanti, il popolo ha parole rassicuranti e sagge, tali da risollevare lo spirito a chi è, a vario titolo, oppresso, dalle persone e dagli eventi.

Esso afferma, infatti,  che “Il Tempo è galantuomo”.

Non si deve mai mettere il dubbio la saggezza, in particolare quella del popolo che, fra gli altri suoi meriti, ha anche quello di essere una sorta di “portavoce” dell’Altissimo, perché si dice “vox populi, vox Dei”.

Pertanto ci crediamo, a questa faccenda del “galantuomo”…Anche perché, che cosa ci sostiene, e ci tiene in vita, se non la speranza che il Tempo, il galantuomo,appunto, faccia giustizia e  sistemi, come meritano, le persone malvagie.

Chi può smascherare gli ipocriti, chi può svergognare pubblicamente chi ha umiliato, ferito, tolto dignità e credibilità alle persone; chi può ripagare, con la stessa moneta,  chi ha ignorato le richieste d’aiuto e la mano tesa di chi si  sarebbe aggrappato anche  ad una spada, pur di risalire la china…Solo il Tempo, il galantuomo.

Ma il galantuomo, forse, è un po’ in ritardo.

Non si spiega altrimenti il fatto che politici corrotti, ipocriti, delinquenti, assassini, lenoni e escort, ancora affollino, numerosi e indisturbati,  le nostre città e le nostre vite; solo per il ritardo del predetto galantuomo certi signori, avvezzi a consulenze fasulle, contratti gonfiati, truffe e raggiri, prosperano ancora spensierati e altri vivono le loro inutili vite di privilegi, spostando da una poltroncina d’aereo all’altra  le loro terga; né esiste altra spiegazione, se non un leggero ritardo del “Tempo galantuomo”, se ancora imperversano, impunite e gaie, certe italiote madri, che ostentano virtù ma sono inclini alle tresche più che ai lavori donneschi, emule di Messalina, più che di Cornelia la madre dei Gracchi…o della pia madre degli Orazi.

Brutta gente questa, che ammorba l’aria alle persone oneste.

Che non riescono a dire “non perderò il sonno per questo”… le persone oneste il sonno lo perdono, eccome… lo perdono per le preoccupazioni, le difficoltà, le umiliazioni gratuite, i problemi del lavoro, della salute, dell’esistenza.

Perdono il sonno per la profonda sensazione di impotenza, non quella che fa correre in farmacia i patetici divoratori di pastigliette blu, ma quella che fa sentire gli esseri umani indifesi e inermi, impossibilitati a mutare uno stato di cose che si rivela, un giorno dopo l’altro, un groviglio indipanabile di menzogne, corruzione e intrallazzi, tanto nelle piccole vite dei singoli individui, quanto nel complesso della società.

E se,  per i problemi dei singoli, in assenza di qualità morali, è difficile che muti lo stato delle cose, per i problemi della collettività  molto potrebbe fare la politica, non quella lontana e assente, ripiegata su sé stessa, del “palazzo” , ma la politica virtuosa, quella che sembra non esistere più.

Una politica che non è fatta solo di partiti,scranni in Parlamento, Destra e Sinistra, voti, elezioni, accordi, interpellanze, ministeri e  sottosegretariati-premio… ma la politica che è uno degli aspetti, forse il più alto, dell’umano consesso, che si è dato regole e leggi alle quali tutti con rispetto e onore devono ottemperare. Una politica introvabile, soffocata e schiacciata dall’altra, quella del profitto personale, dei privilegi, della corruttela, uno spettacolo disgustoso che allontana i cittadini.

Ma chi, magari vantandosi di questo, dice di disinteressarsi di politica, tuttavia la politica la fa, anche se nel peggiore dei modi.

La fa disinteressandosi della società e del mondo, appagato dal microcosmo della propria camera da letto, della propria fabbrichetta, del proprio orticello; ha  una miope visione del mondo, circoscritto al soddisfacimento dei propri bisogni, è indifferente ai problemi e alle grandi leggi della società, dalla quale meriterebbe di essere escluso.

Per fortuna, a sistemare anche questi soggetti,arriverà  il Tempo.

Certo,  è un po’ in ritardo, ma lo scusiamo e lo aspettiamo, il galantuomo…

Anche perché è uno dei pochi rimasti, di una razza in via d’estinzione.

 

Maria

 

 

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