Il denaro e la speranza

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Nelle notizie  che dominano la cronaca, comune denominatore è  il denaro... ingordamente  ricercato non da miserabili, ma da persone già  privilegiate, esenti dal bisogno... semplicemente avide. Accanto a queste notizie, quella  che arriva  dalla Spagna, la morte di sette studentesse universitarie  italiane, vittime di un terribile incidente. Se le altre vicende ci indignano e ci nauseano, questa ci  lascia tutti sgomenti e attoniti. Il  nostro pensiero, di fronte a queste morti, è di rimpianto, per quello che poteva essere, e non è stato, per il futuro rubato, per intelligenza e talento  che  rimarranno  per sempre inespressi, per la giovinezza e la speranza, perdute. 

Un terrorista assassino, fra i più crudeli e sanguinari,  arrestato al termine  di una gigantesca operazione congiunta fra la polizia belga e quella francese, ha  trovato un principe del foro che ha accettato  di difenderlo,  a spada tratta…e  a suon di  migliaia di euro. E’ abituato, infatti, a principesche parcelle.  

Un gorgo  delle dimensioni del Maelstrom fa sparire, da oltre 13 anni,   milioni e milioni di euro  delle Ferrovie Sud Est…

Un distinto signore, un  uomo  perbene, così definito,  incensato e difeso nientedimeno che in Parlamento,  dalla figlia,   Ministro della Repubblica,  dovrà comunque dare qualche  prova, del suo essere così perbene, alla Procura di Arezzo,  dato che è indagato, con altri vertici  della banca Etruria per bancarotta fraudolenta…  

In queste vicende, alcune trattate anche dai nostri Autori nel presente  numero… comune denominatore è  il denaro… ingordamente  ricercato non da miserabili, “”poveri cristi””  pieni di debiti ma da persone già  privilegiate, molto abbienti, esenti dal bisogno… semplicemente avide.  Difficile reggere al disgusto.

Ma, dopo queste notizie,  a scuoterci  insopportabilmente, una  notizia  arriva  dalla Spagna,   la morte di sette studentesse italiane, vittime di un terribile incidente  mentre  rientravano in pullman da Tarragona verso Barcellona, loro sede Erasmus. 

Se le altre notizie ci indignano e ci nauseano, questa ci  lascia tutti sgomenti e attoniti.

Alle famiglie,   agli amici,  agli insegnanti,  va il cordoglio sincero di tutti noi.

A loro, va il nostro pensiero…e  il rimpianto , per quello che poteva essere, e non è stato, per il loro futuro rubato, per il talento e la professionalità che  rimarranno  per sempre inespressi, per la giovinezza e la speranza,  perdute.

Fra i feriti del tragico incidente che è costato la vita a tredici fra studenti e studentesse Erasmus c’è anche un’iscritta alla  facoltà di Giurisprudenza dell’Università  di Modena e Reggio Emilia, Ventiquattrenne  originaria di Correggio, in provincia di Reggio, la giovane è rimasta  gravemente ferita. Come ha comunicato  l’ateneo modenese, ha già subìto un intervento chirurgico e viene mantenuta  in coma farmacologico per precauzione.

La ragazza si trovava a Barcellona nell’ambito del Progetto Erasmus, che al momento vede impegnati nel paese iberico altri 11 tra studenti e studentesse iscritti a Unimore.

Ci scusiamo con i nostri Lettori, ma per motivi di spazio, dato che la prima pagina è molto “”affollata”” ,   non ci è possibile pubblicare  un’altra selezione, operata  fra i messaggi  di  augurio inviati per la Festa del Papà.

Ringraziamo comunque  tutti i Lettori.

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Come sempre, presento brevemente il numero on line da oggi. Vi ricordo che i link in grassetto portano direttamente agli articoli, per rendere più agevole la consultazione di Bice anche alle persone che hanno fretta  e  che  non hanno molto tempo a disposizione.

 

 

Il denaro e la speranza

di A.D.Z.

Nelle notizie  che dominano la cronaca, comune denominatore è  il denaro… ingordamente  ricercato non da miserabili, “”poveri cristi””  pieni di debiti ma da persone già  privilegiate, molto abbienti, esenti dal bisogno… semplicemente avide.  Ma,  a scuoterci  insopportabilmente, una  notizia  arriva  dalla Spagna,   la morte di sette studentesse universitarie  italiane, vittime di un terribile incidente  mentre  rientravano in pullman da Tarragona verso Barcellona, loro sede Erasmus. Se le altre notizie ci indignano e ci nauseano, questa ci  lascia tutti sgomenti e attoniti. Il  nostro pensiero, di fronte a queste morti, è di rimpianto, per quello che poteva essere, e non è stato, per il futuro rubato, per intelligenza e talento  che  rimarranno  per sempre inespressi, per la giovinezza e la speranza, perdute.

 

 

Roma insegna:quando i politici pensano solo ai loro interessi passando sopra alla pelle dei cittadini.

di Massimo Nardi

Il centro destra dimostra che delle necessità dei cittadini romani è interessato solo a parole. Quindi, il presentarsi divisi va a esclusivo discapito dei poveri cittadini romani che si ritroverebbero a convivere nella stessa identica situazione di degrado, così ben descritta da tanti reportage.

Senza verifica niente pulizia

di Alberto Venturi

Forse ci sarebbero voluti meno di 13 anni per capire cosa stava succedendo alle Ferrovie del Sudest.  Ma chi va a controllare i conti? Chi fa la verifica dopo? E soprattutto chi ha il potere di risalire a tutte le responsabilità?  Sarà soltanto una spolveratina, per la pulizia totale è troppo presto.

Banca Etruria

di Alex Scardina

…mentre la banca collassava i dirigenti si sarebbero regalati una buona uscita milionaria. Non sapremo certo entro breve se verranno processati, tanto meno condannati. Deprecabile la condotta etica di chi lucra su  un istituto moribondo.

Della morte delle mura

di Eugenio  Benetazzo

Ci saranno italiani che  non saranno in grado di subentrare nell’asse ereditario per incapacità di liquidare le relative imposte previste dalla riforma del Governo Renzi. O che si dovranno indebitare per sostenere tali oneri.

“”Concours d’Elégance”” , il Trofeo Salvarola Terme

di Corrado Corradi

Nella  Terra delle Rosse di Maranello, cuore della Motor Valley, dal 2000 si  svolge il “”Concours d’Elégance””
,  il Trofeo Salvarola Terme, arrivato quest’anno alla 17°edizione.

La Libia può diventare una seconda “”El Alamein””

di Adalberto De Bartolomeis

La politica estera non deve essere povera nè ambigua. La  grave situazione in Libia richiede che  l’eventuale appoggio “”preveda l’imprevedibile”” per come si prospetta questo intervento Le regole d’ingaggio devono essere decise prima di un intervento a terra, con un preciso pacchetto d’ordini. Qui si gioca la vita di tante persone, soprattutto se c’è un’incauta valutazione dei rischi.

Auguro a  tutti buona settimana e  buona lettura del n. 508-176.

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