Il costume di carta crespa

Condividi su i tuoi canali:

Sembra siano passati secoli, tanto sono lontani e, anche in me che non amo certo il Carnevale, destano un'infinita nostalgia i tempi in cui per essere pronti a festeggiare bastavano un lussureggiante costume fatto con la carta crespa, una mascherina, un copricapo adatto...Sono vicina con fraterno affetto e umana solidarietà a tutti coloro i quali  sono costretti, loro malgrado, a vivere nella realtà terribile e dolorosa della malattia, la situazione così vilmente fatta oggetto di mascherata. 

 


In ossequio alla velocità superiore imposta dal consumismo, mentre ancora  debbono essere rimosse le decorazioni natalizie lungo le strade, ecco che già il Carnevale impazza.
Resa più sensibile per alcuni problemi personali e soprattutto  per le notizie non buone che arrivano sulla salute di uno degli Autori più amati di BICE, di questo Carnevale  mi ha colpito particolarmente  l’immagine di un bimbetto, al quale i  genitori, evidentemente  con possibilità economiche inversamente proporzionali al buon gusto, hanno fatto “”indossare”” un particolare costume. Come appare dalla foto onnipresente in Rete, l’hanno travestito da piccolo ammalato. Nulla, in questa rappresentazione, è stato trascurato, del triste corredo, dall’abbigliamento ospedaliero,  fino al sacchetto del drenaggio.

Credo sia difficile immaginare qualcosa che superi, più di questo travestimento,  il cattivo gusto, appunto, ma anche l’assenza di sensibilità.

Ma l’importante è comparire, l’importante è la vanagloria di qualche foto sui social, sui quali  e per i quali, sembra  che certe persone vivano e che solo grazie ad essi tante mediocrità autoreferenziate abbiano una visibilità  che non avrebbero altrimenti mai avuto e che da questa effimera visibilità sono appagate. Non c’è limite  al buon senso, al buon gusto, alla decenza, che non venga continuamente infranto nella smania di mettere al corrente l’universo mondo di  tutto ciò che accade nella vita, vita documentata in ogni  azione e in ogni inquadratura oltre le quali rimangono forse ancora da mostrare le ecografie pelviche e poco altro.

Eppure, tutto questo è  accettato e premiato con tutto lo stucchevole armamentario messo a disposizione, faccine dalle più varie espressioni, cuoricini, mani plaudenti e quant’altro… e ci sarà, ancora e ancora, qualcosa d’altro che andrà oltre quello che pareva un limite invalicabile … infrangendo e distruggendo, ogni possibile remora, ogni possibile riguardo, via via verso l’abisso che, come dice il suo nome, non avrà limite nè fondo.

E il travestimento dell’innocente bambino di Napoli dimostra che forse siamo già perduti  in quell’abisso. Ma, proprio  in momenti come questo,  il  pensiero va ai costumi da Zorro, o da Peter Pan, o da D’Artagnan  che i bambini sceglievano da soli,  salvo approvazione  dei genitori, non certo perchè fosse necessaria la loro  supervisione per il buon gusto e l’opportunità, ma ai quali spettava l’ultima  parola per il costo.

Sono lontani e, anche in me che non amo certo il Carnevale, destano un’infinita nostalgia, i tempi in cui per essere pronti a festeggiare bastavano un lussureggiante costume fatto con la carta crespa, una mascherina, un copricapo adatto, qualche piccolo ritocco al visetto… una bacchetta magica con la stella, per non parlare delle innumerevoli e attraenti maschere della tradizione italiana…

Il mio non è certo un inno al pauperismo. Il rimpianto e la nostalgia, non sono certo per la povertà che forse qualche anno fa era  più diffusa e comune,  cosa che mi immalinconisce e mi fa apprezzare, invece, il presente; il rimpianto e la nostalgia sono per la capacità di divertimento, che, nonostante  tutto, era presente  nei bambini e negli  adulti. Non l’esibizione, non la voglia di stupire e surclassare gli altri, sfoggiando il costume più costoso o sguaiato ma solo la voglia di allegria, senza ferire nessuno, senza fare del male a nessuno.
Non sono passati secoli, no, eppure è come se davvero fosse così.

Sono vicina con fraterno affetto e umana solidarietà a tutti coloro i quali  sono costretti, loro malgrado, a vivere nella realtà terribile e dolorosa della malattia, la situazione così vilmente fatta oggetto di mascherata.

^^^^^^^^

Il costume di carta crespa

di A.D.Z.

Turatevi il naso, ma andate a votare

di Massimo Nardi

Si grida allo scandalo su come sono state fatte le liste elettorali, ma non ci trovo niente di strano. Siamo in democrazia, quindi, il candidato con il posto al sole non lo sceglie l’elettore!

La democrazia è ancora criterio fondamentale nell’Europa Unita?

di Alberto Venturi

La democrazia non è una possibilità, ma la precondizione a qualsiasi forma di collaborazione. Dire di no ad Erdogan è giusto e doveroso, seppure possa risultare non conveniente. Altrimenti importeremo nuovi germi di gestione dittatoriale del potere: politici e funzionari asserviti ad un presidente che non agirebbero nel nome dell’interesse comune.

Le interviste di BICE : M° Stefano Moreali

Redazionale

BICE intervista il M° Stefano Moreali,  direttore del Coro di Redù e del Coro Tomas Luis de Victoria di Castelfranco Emilia

Aspettando l’orso

di Eugenio Benetazzo

L’esito delle elezioni sancirà in ogni caso due fallimenti. Quello di Renzi e di ciò che resta di un partito allo sbando per le scelte aberranti sull’immigrazione e per le vergognose vicende bancarie. Come secondo fallimento troviamo invece quello di un’intera nazione incapace di dar vita ad un ricambio generazionale della classe dirigente:a quasi 25 anni dalla fine della Prima Repubblica ci ritroviamo ancora con proposizioni di pensiero politico inconcludenti e fallimentari.

Collezione Cavallini -Sgarbi

di Corrado Corradi

Sabato 3 febbraio è stata inaugurata, nel Castello Estense di Ferrara  la mostra “La collezione Cavallini Sgarbi. Da Nicolò dell’Arca a Gaetano Previati. Tesori d’arte per Ferrara”

Na-babbi Natale

di Alex Scardina

Mentre l’originale  si gode il meritato riposo, si aggirano sue pessime riproduzioni, che si aggireranno sui nostri capi come corvi fino al 4 marzo.

Auguro a  tutti buona settimana e buona lettura del n. 593 – 273

©Riproduzione Riservata

[ratings]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

In evidenza

Potrebbe interessarti anche...