Il Copione Collaudato e Il Deja Vu

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–Tanti auguri Direttore, e complimenti!-

Si dice così, come Lei ben sa, quando le  azioni sono previste, quando le scene sono attese e predisposte, si dice così quando le sorprese non sono tali e tutto segue un ben collaudato copione, appunto.

Così è stato per la Sua nomina, caro Direttore, fra i complimenti e le congratulazioni, gli auguri e gli evviva, persino gli  hip hip hurrà  estasiati.

Tutto bello, tutto perfetto, perfino il leggendario “pioggiacida” ha onorato ed enfatizzato il Suo arrivo.

L’ha fatto a modo suo, nella maniera a lui più consona, dedicandoLe un articolo, quasi un graffiante pamphlet,  nel quale, da gran retore, finge di porLe domande insidiose, alle quali risponde lui stesso  un paragrafo sotto, ostenta preoccupazione per la Sua  permanenza fra mille perigli, e internamente gongola, simula un attacco e Le porge invece la battuta!

M a, talvolta, il  copione mostra la corda, invece che ben collaudato appare trito, scontato, fiacco e comincia a somigliare, piuttosto, ad un deja-vu che inquieta e destabilizza come quando, nella vita di ogni giorno, la stanchezza, lo stress, e chissà che altro, fanno saltare quei famosi collegamenti elettrici fra neuroni.

E, come sempre quando si mangiano troppi dolci, anche se buoni, all’improvviso torna il desiderio di qualcosa di più sapido, qualcosa di piccante, forse pure qualcosa di acidulo e uno spiritello dispettoso, all’apparenza, ma sincero, digita invece che l’ennesimo peana, qualche benevola critica.

Sia il Direttore di tutti, onori allo stesso modo, se la cosa non Le sembra una concessione eccessiva, sia il dott, l’ing, il prof, e l’on.  sia  l’impiegata, lo studente, la casalinga, il pensionato.

Onori  con un “grazie” anche gli sconosciuti visitatori di Bice, e non soltanto chi ha la grande fortuna di conoscerLa personalmente.

Credo che abbiano il diritto a non essere delusi non soltanto i Suoi amici, ma tutti i lettori di Bice, non crede? Si rivolga veramente e soprattutto a loro, e non alla Sua corte esclusiva, composta di amici ed  estimatori, possibilmente blasonati, e per blasone ovviamente non intendo quello nobiliare.

Non ho il privilegio di conoscerLa tanto da sapere se Lei sia sensibile all’adulazione corale e abbia in gran dispregio una serena critica isolata, come la mia. Critica della quale mi scuso, ma che confermerei anche se Le potessi parlare direttamente. Non esistono solo i complimenti anche se essi sono il sale della vita, e sono efficaci talvolta  più delle medicine. Non permetta che i lettori si  becchino tra loro, come quei poveri capponi di manzoniana memoria, perché con  i battibecchi e le stroncature alle persone non si va da nessuna parte. Ciascuno apporta il suo contributo, non importa se alcuni parlano di cose importantissime e pratiche e alcuni, invece, raccontano solo piccole storie. Al mondo, sempre secondo i “si dice”, ci dovrebbe essere posto per tutti, vero?

E Bice è un microcosmo, una realtà in  costante divenire.

Se tenessi meno a Bice, mi sarei limitata  a dirLe quell’iniziale :–Tanti auguri Direttore, e complimenti!-

Certo, dico anche questo, ma ho aggiunto anche qualche altra sincera considerazione, che spero non Le sia spiaciuta troppo.

Buon lavoro.

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