Il conflitto d’interessi e le pecore immemori

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Non ricordiamo perché li abbiamo eletti, nè cosa mai ci è passato per la testa nel momento sacrale dell’urna, dentro la quale il cittadino è solo, con la sua coscienza civica, con le sue idee, con i suoi terribili dubbi e le sue incertezze…
art. di Maria

 Forse non ce ne stiamo rendendo conto… forse, a furia di farci in vario modo il lavaggio del cervello, affamandoci con provvedimenti via via più pesanti, ingiungendoci di pagare, sopportare, accettare… ogni balzello, ogni ingiustizia, ogni sopruso, con lo spauracchio del fallimento della nazione, cercano di trasformarci in un branco di pecore immemori.

Non ricordiamo chi siamo, né perché li abbiamo eletti, nè cosa mai ci è passato per la testa nel  momento  sacrale dell’urna, dentro la quale il cittadino è solo, con la  sua coscienza civica, con le sue idee, con i suoi terribili dubbi  e le sue incertezze…

Ma anche con il suo  livore, unito  alla rabbia per ciò che si  aspettava e non ha avuto,  per i problemi  fondamentali e sempre più pesanti, della disoccupazione, del lavoro introvabile, del lavoro sotto pagato, dei privilegi per alcuni e della mancanza persino dei diritti fondamentali per altri…

Fino a qualche mese addietro era tema ricorrente  di ogni giorno, il conflitto di interessi che  rendeva Berlusconi  incompatibile come premier, per il potere politico del quale ampiamente disponeva e che gli faceva, sempre ampiamente,  favorire i suoi interessi privati.

Ma sparito, o momentaneamente accantonato  “quel conflitto d’interesse”  … perdiamo di vista quello, ancora più grande, che coinvolge tutti i parlamentari, tutti i membri di commissioni, di sottocommissioni, di gruppi, etc.

Non è ragionevole, da parte nostra, pensare che essi possano legiferare contro i propri interessi

Non è credibile che possano, con la stessa velocità con la quale innalzano i prezzi del carburante, l’aliquota IVA,  dimezzino o semplicemente diminuiscano i loro emolumenti.

Non possiamo essere  così ingenui, per non dire altro, da pensare che acconsentano ad abolire i  loro privilegi inenarrabili… quali l’insultante “buonuscita” di cui usufruiscono se vengono sconfitti alle elezioni,o  i rimborsi elettorali, o le spese mediche gratuite, o le auto blu, o  i quattro giorni settimanali di lavoro, i vitalizi, i gettoni di presenza nelle commissioni, o l’immunità…o impunità diciamo pure, di cui godono.

Il vero conflitto d’interesse, superiore persino a quelli di Berlusconi, sta qui. Berlusconi, prima o poi, vuoi per sconfitte elettorali, vuoi per motivi  anagrafici (non si può comprare  per fortuna l’immortalità) ce lo togliamo davanti agli occhi.

Ma i politici, tutti, il Parlamento, chiunque  vi sieda,  ci sarà sempre e sarà un gigantesco conflitto d’interesse… Non hanno la cifra morale di legiferare a proprio danno, nemmeno togliendosi qualche spicciolo o qualche ingiusto privilegio di casta.

Non ce ne libereremo mai, e nulla cambierà.

 

Maria

© Riproduzione Riservata

 

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