Il Comune di Modena promuova azioni ed iniziative pubbliche sulla sicurezza nei luoghi di lavoro

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Comune di Modena

Consiglio Comunale

Gruppi consiliari: Sinistra per Modena – Partito Democratico – Verdi – Modena Solidale

 

PROTOCOLLO GENERALE   n° 338022 del 14/11/2019

 Al Sindaco

Al Presidente del Consiglio

 

MOZIONE

 

Oggetto: Quattro morti sul lavoro al giorno e decine di migliaia di infortuni e malattie professionali in Italia. Il Comune di Modena promuova azioni ed iniziative pubbliche per lavoratori e studenti sul tema della sicurezza nei luoghi di lavoro.

 

 

Premesso che

  • Infortuni mortali ed invalidanti, malattie professionali e stress da lavoro sono aumentati negli anni nonostante lo sviluppo di tecnologie e di normative sempre più attente alla tutela della salute dei lavoratori. Questo trend in preoccupante crescita non è una fatalità ma il risultato della riduzione del lavoro a “merce”” e la sempre più diffusa abitudine a ritenere la riduzione del costo del lavoro azione strategica e legittima per poter essere competitivi sul mercato.

 

  • Anche la formazione professionale (quando presente) viene ridotta sempre più spesso al puro sostegno delle competenze necessarie per la produzione e gli eventuali controlli estranei alla gestione aziendale devono essere “”leggeri”” e poco invasivi.

 

  • Nell’ultimo decennio, in Italia, oltre diciassettemila persone sono morte sul lavoro, o mentre si recavano o tornavano dal posto di lavoro; è stato calcolato inoltre che i danni causati da infortuni sul lavoro e da malattie professionali superano i 50 miliardi ogni anno e molte evidenze dimostrano che l’attenzione alla sicurezza migliora la qualità dei prodotti e dei servizi. Sul nostro territorio regionale INAIL ha accertato, nel 2018, 66 infortuni mortali su lavoro (terza regione per numerosità dopo Lombardia e Veneto), su un totale di 6.224 eventi infortunistici nella regione, di cui 14 a Modena

 

  • Nel 2019 la situazione è tutt’altro che migliorata in quanto si sono contate, a livello nazionale, nel periodo Gennaio-Luglio, ben 599 vittime (l’equivalente di quasi 3 vittime al giorno) e tutto ciò ha un’incidenza in termini di costi sociali devastante e preoccupante. L’ Osservatorio Statistico dei Consulenti del Lavoro ha recentemente documentato (Infortuni in occasione di lavoro con esito mortale ogni mille incidenti denunciati. Anni 2017 – 2018) che a Modena il dato è 1,14 su 1.000 denunciati, un prezzo ancora particolarmente eccessivo per la nostra comunità locale. Tutti i suddetti dati negano con tutta evidenza ogni ipotesi di “”fatalità”” ed indica responsabilità precise delle Istituzioni e del sistema produttivo ed economico nel suo complesso, i quali devono garantire più formazione sui rischi presenti nelle diverse attività lavorative e più controlli sui luoghi di lavoro.

 

  • Affinché tutto ciò possa concretizzarsi è indispensabile potenziare in modo adeguato gli organici preposti a queste funzioni e nelle relazioni economiche (appalti, commesse, acquisti) premiando le Imprese e gli Enti che dimostrano la migliore attenzione alla qualità del lavoro e dell’ambiente e dunque anche del prodotto finale. Il sistema delle imprese e gli Enti pubblici deve comprendere che la sicurezza nel lavoro deve essere considerata un vantaggio, un investimento sociale e non un costo. Risulta fondamentale investire ancora per la diffusione di una cultura della sicurezza sul lavoro, a partire dalle scuole e con continuità lungo l’intero arco della vita.

 

  • La politica nazionale deve promuovere, sostenere e far sì che si realizzino, senza indugiare ulteriormente:
  • un concreto ed evidente rafforzamento degli SPASL (Servizi di prevenzione e sicurezza degli ambienti di lavoro), dei Servizi di Igiene Pubblica e dell’ARPA mediante l’incremento degli organici e delle competenze del personale; 
  • progetti integrati per la collaborazione tra i diversi Enti che si occupano di salute e sicurezza dei lavoratori;
  • la revisione del sistema nazionale e regionale degli “”indicatori”” attraverso i quali si valuta il funzionamento della prevenzione (perché non bastano indicatori “”di processo””, servono anche indicatori di efficacia)
  • un adeguato finanziamento al sistema dei controlli;
  • la promozione di un sistema di formazione diffuso e permanente per i lavoratori e per le imprese, affinché si diffonda la consapevolezza dei rischi e dei loro effetti sulle singole persone e sull’economia complessiva;
  • assicurare addestramento e prevenzione in ogni attività, valutando i rischi esistenti, definendo i comportamenti degli addetti di ogni livello (con particolare attenzione ai lavoratori discontinui, precari e dipendenti da società in appalto, inevitabilmente meno consapevoli dei rischi ai quali sono sottoposti);
  • stabilire una diversa modulazione dei premi dovuti all’INAIL in presenza di significativi interventi di prevenzione.
  • prendere in seria considerazione l’applicazione della proposta avanzata dalla Cgil per l’istituzione di una “”patente a punti”” per le imprese, esauriti i quali, vista la mancanza di cura per la salute e la sicurezza dei lavoratori, si sia esclusi dagli appalti pubblici e sanzionati pubblicamente per la scarsa attenzione al processo produttivo.

 

Ricordato e preso atto:

  • la sicurezza è una condizione indispensabile in ambito lavorativo, pertanto è un diritto riconosciuto dalla nostra Carta Costituzionale all’Art.4: ‘‘La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto”.

 

  • dell’ OdG 76644-11 “La formazione a scuola di stili salutari nei luoghi di vita e di lavoro”, approvato dal Consiglio comunale di Modena con 19 voti favorevoli e 6 astenuti, con la cui approvazione si impegnava la giunta a realizzare, attraverso la scuola, una formazione orientata ad identificare comportamenti rispettosi delle condizioni di sicurezza e salubrità degli ambienti di vita e di lavoro, ad individuare i comportamenti da adottare in situazioni di emergenza (es. nelle aule e nei laboratori), con modalità che prevedano la partecipazione attiva degli studenti, alternando momenti di osservazione ed analisi di situazioni reali a momenti di riflessione e sistematizzazione concettuale (es. modalità di drammatizzazione teatrale e interazione), con valutazione finale d’ef
    ficacia.

 

Tutto ciò premesso,

 

Si impegna il Sindaco e la Giunta:

  • a realizzare una serie di iniziative pubbliche sul tema della sicurezza nei luoghi di lavoro al fine di dare un’adeguata informazione ai lavoratori e di prevenire le troppe morti.

 

  • a collaborare e promuovere sinergie con tutti gli attori sociali che, a vario titolo, sostengono e si occupano di azioni per la sensibilizzazione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.

 

  • a valutare la possibilità di collaborare con INAIL e gli istituti scolastici superiori affinché il primo mandi esperti a parlare nelle scuole per aumentare la cultura della sicurezza negli studenti e ad effettuare incontri formativi nelle singole aziende;

 

  • a verificare la sicurezza e la manutenzione degli ambienti di lavoro, coinvolgendo l’AUSL, e, laddove si ritenga necessario, a investire maggiori risorse nelle varie strutture del Comune e delle società Partecipate;

 

  • a coinvolgere maggiormente le rsu, gli rls e le figure previste dalle normative vigenti del Comune di Modena e delle società partecipate in merito agli ambienti di lavoro e alle mansioni svolte, con momenti di condivisione, di informazione e di formazione se necessario e di approfondire anche gli aspetti relativi allo stress da lavoro correlato.

 

  • all’interno del tavolo per la crescita intelligente e sostenibile, valutare i progressi fatti nelle iniziative in corso sulla sicurezza sul lavoro, valorizzando anche con momenti emblematici le buone pratiche e organizzando eventualmente progetti mirati per i settori più critici (come l’edilizia o gli hobbysti in campo agricolo).

 

 

Camilla Scarpa

 

Vincenzo Walter Stella

 

Federico Trianni

Parisi Katia

Aime Paola

Venturelli Federica

Manicardi Stefano

Tripi Ferdinando

Carriero Vincenza

Forghieri Marco

Franchini Ilaria

Carpentieri Antonio

Fasano Tommaso

Connola Lucia

Cirelli Alberto

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