Il club “” Rosa Azzurra””

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   Non sono mai stata d’accordo con le cosidette “”Quote Rosa””, mi ricorda la salvaguardia di animali in via di estinzione, un modo elegante per riempire il recinto con le femmine. Bastano le pari opportunità a mettere nella giusta luce meritocratica le donne che aspirano alle cariche istituzionali. La difesa ad oltranza delle quote rosa da parte della Prestigiacomo ha prima creato dissapori con Mara Carfagna, che le riteneva, a torto o a ragione, un’idiozia, per poi finire nel grottesco quando, a seguito di un rimbrotto in parlamento da parte del Cavaliere, la Prestigiacomo scoppiava in lacrime uscendo dalla sala. “”Non fare la bambina””- le avrebbe detto Silvio. Aveva torto o ragione, lui che ha fondato il club “”Rosa Azzurra””? Chi è causa del suo mal..Nessun litigio, invece, nel perorare la risoluzione di una loro importante necessità. Tutte unite, le parlamentari, nell’intento di ottenere gratuitamente la parrucchiera ed una esperta in look, privilegio finora esclusivo del Senato. Meglio farebbero, dal momento che le abbiamo elette, ad impegnarsi maggiormente in politica e a rafforzare il loro bagaglio culturale. Che delusione, amiche, vedere la potavoce di Forza Italia, Elisabetta Gardini, svicolare imbarazzata davanti alla domanda sulla Consob, proprio su quella Commissione Nazionale per le Società e la Borsa che aveva diretto, ingloriosamente e per un solo anno, proprio il Padoa-Schioppa: una ghiotta occasione sprecata. Pazienza, pensavo, avrà modo di recuperare e dimostrare di meritare la fiducia che le è stata data. Infatti di li a pochi giorni, la “”portavoce”” ti pianta un casino e sai su cosa? Su dove debba andare a pisciare il transgender, nonché Onorevole, Luxuria ! Con un Governo perennemente in bilico, salvato dai senatori a vita pluriottuagenari e dalle (colpevoli o studiate?) assenze dei nostri, con la Finanziaria più grossa e iniqua nella storia della repubblica da emendare e approvare, il Parlamento si è fermato, ha indetto una movimentatissima conferenza dei capigruppo e una successiva dei questori, con gli addetti stampa al limite dell’eccitazione..E per che cosa? Per una rissa tra signore alla toilette! Ora al Governicchio che non doveva mangiare il panettone gli si concede, a detta dei segretari della CdL, ancora uno-due anni al massimo..Certo, che scoperta, due anni, sei mesi e un giorno è il minimo di permanenza in parlamento per garantirsi la pensione, chi vorrebbe lasciare prima? Quando torneremo, vivaddio, a votare, di una cosa sono certa: se torneremo a vincere non sarà per i meriti della opposizione ma per i demeriti di questi governanti.

 

una elettrice di destra.

 

 

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