Il ballo osceno

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Esultare davanti al cadavere di un uomo ha sempre qualcosa di osceno, è pornografia dell’anima, come un moribondo che ancora bestemmia, un malato terminale che ancora è capace di insultare il prossimo…
art. di A.Z.

Faceva paura anche solo il suo nome, evocatore di un’intelligenza votata al Male,di un fanatismo crudele, di una diabolica abilità nel sottrarsi alla cattura…il mondo ora  tira un sospiro di sollievo, alla notizia che in un baleno ha fatto il giro del globo. Osama Bin Laden è rimasto ucciso durante il blitz americano, condotto domenica a Abbotabad, a 50 km da Islamabad, capitale del Pakistan, intervento che ha  provocato la morte di altre cinque persone, tra cui un figlio del terrorista islamico.

Forse non ci fa onore, quel nostro “sospiro di sollievo” ma è comprensibile,  di fronte all’efferatezza degli attentati che  Osama ha organizzato e ispirato, di fronte alla morte, al dolore e alla disperazione che da essi sono derivati. Abbiamo assistito anche a  scene di insopprimibile allegria collettiva. Migliaia di newyorkesi si sono riversati a Ground Zero,in lacrime, ricordando le vittime delle Torri Gemelle e nello stesso tempo inneggianti al presidente Obama che ha continuato l’opera del suo predecessore, G.W.Bush.

Sollievo, desiderio appagato di vendetta, comunque lo si voglia chiamare, questo è l’effetto di una notizia che ha perso  del tutto la sua connotazione tragica, per  rappresentare solo la vittoria nella caccia al terrorista più ricercato del mondo, il capo di al-Qaeda, responsabile di migliaia di morti.

Sono, e me ne dispiace, piuttosto lontana dal concetto di perdono, chi fa del male agli altri merita una sofferenza commisurata alle sue colpe…Eppure, vedere persone che esultano davanti al cadavere di un uomo ha sempre qualcosa di osceno, è manifestazione di pornografia dell’anima, urta e offende, come sentire un moribondo che ancora bestemmia,o un malato terminale che ancora è capace di male parole  e di insulti verso il prossimo…

L’esultanza l’avrei sicuramente condivisa maggiormente di fronte alla cattura di Osama, alla  detenzione fino alla fine dei suoi giorni, con il proverbiale “buttare la chiave” che si riserva ai peggiori delinquenti.

Il nemico, politico in questo caso, ma in generale, colui che per qualche motivo ci ha ferito, danneggiato, rovinato economicamente o moralmente, è sì, oggetto del nostro odio, quantunque ci diciamo cristiani…ma non dovremmo mai arrivare al giubilo.

Che si sia meritato tutto questo, ossia odio, disprezzo, totale esecrazione per ogni azione e pensiero, sicuramente… ma la dignità nostra, di chi ritiene di essere migliore di lui, lontano da ogni sua nefandezza, non è certo quella di ballare idealmente davanti al suo corpo, alla notizia della sua morte.

Lasciamolo fare agli altri questo.

Che ci crediamo o meno, che ci credesse o meno lui stesso, l’uomo Osama Bin Laden è ora al cospetto di un Giudice che sicuramente non lascerà passare nulla, nella sua vita, giudicando ogni sua azione e ogni suo pensiero.

Ci dovrebbe bastare per sapere di avere, finalmente, giustizia.

L’esultanza da parte nostra si dovrebbe ora tradurre, semmai, in azioni più intelligenti e articolate per impedire altre azioni terroristiche, per garantire maggiore sicurezza  agli esseri umani, in ogni parte del mondo.

Questo sicuramente meriterebbe il più esaltante dei balli.

 

A.Z.

 

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http://www.tmnews.it/web/sezioni/esteri/PN_20110502_00250.shtml

Washington, 2 mag. (TMNews) – La cerimonia funebre di Osama Bin Laden – ucciso nel corso di un’operazione delle forze speciali statunitensi in Pakistan – si è tenuta sul ponte della portaerei Uss “”Carl Vinson””, nel rispetto delle tradizioni islamiche, prima che il suo corpo venisse gettato nel Mar dell’Oman: lo hanno reso noto fonti del Dipartimento della Difesa statunitense.

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