Il bacio alla mummia o a Guidarello

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""... il burqa è un’umiliazione, un sopruso patito dalla donna islamica, francamente preferisco pensare alla sicurezza dei cittadini italiani, e trovo assolutamente indispensabile che chiunque rispetti le leggi vigenti nel paese che, per breve tempo, o stabilmente, lo ospita."" articolo di A.Z.

In questi giorni, ancora una volta, è tornato d’attualità il problema del burqa, dopo che la Francia di Sarkozy chiede che la pratica del velo integrale sia proibita sul territorio della Repubblica, ed è allo studio una disposizione che vieterà di nascondere il volto in pubblico. Non capisco le polemiche che ne sono seguite in Italia, sull’adozione di un provvedimento similare. Innanzitutto non c’è alcun bisogno di provvedimenti ulteriori, in Italia abbiamo una legge per la sicurezza pubblica,  la quale vieta di andare in giro  a volto coperto o comunque  travisati [1] .

Proibirlo, non è ovviamente per una  mancanza di riguardo verso le loro tradizioni quanto per la Legge e la Sicurezza, cosucce per le quali non si entra in banca con il passamontagna,  il casco da motociclista…o, nella fattispecie, il burqa. Senza considerare che, sotto il compiacente burqa, al posto di una vezzosa signorina può tranquillamente celarsi un nerboruto terrorista, come è accaduto in Gran bretagna e non solo. Io, pur rispettando chi vede nel gesto di proibire il burqa un’origine umanitaria, di solidarietà verso la donna islamica, per la quale, solo secondo la nostra visione,temo, il burqa è un’umiliazione, un sopruso patito, francamente preferisco pensare alla sicurezza dei cittadini italiani e trovo assolutamente indispensabile che chiunque rispetti le leggi vigenti nel paese che, per breve tempo, o stabilmente, lo ospita.

Perché, estremizzando il concetto di rispetto delle abitudini, usanze, convinzioni religiose etc, se dovessimo adeguarci, noi, a chi entra in casa nostra,  avremmo il nostro bel da fare.

Se per ipotesi venisse nella nostra casa un Inuit, dovremmo, tanto per dire, essere compiacenti con lui, che si offenderebbe se noi, brave mogliettine cristiane, monogame, al massimo al massimo,  bigame, ci ritraessimo, sdegnate, rifiutando il gesto ospitale di tenergli compagnia. Se ricevessimo la visita di un musulmano, ci dovremmo affrettare a togliere ogni riferimento alla nostra religione, in particolare l’immagine del Crocifisso che provoca in loro un travaso di bile e dovremmo, ad esempio, senza battere ciglio, permettergli di massacrare nel cortile condominiale, un agnellino, secondo la macellazione halal  che prevede, fra le altre regole, quella che gli animali debbano essere coscienti al momento dell’uccisione, in quanto lo stordimento degli animali prima della macellazione non è contemplato dai precetti dell’Islam. [2]

Se quel gran signore del colonnello Gheddafi ci onorasse della sua presenza per qualche giorno, gli allestiremmo una tenda in giardino, non potremmo soffiarci il naso davanti al nostro ospite orientale, bollato come gesto assai maleducato, aprire il dono di in Indiano in pubblico, considerato sconveniente e venale, oppure accarezzare la testina del figlioletto di un birmano, perchè gli porteremmo via l’anima… Non sarebbe più finita. Ma, quando ci rechiamo nei vari paesi del mondo, dobbiamo rispettare non sole le consuetudini e le tradizioni, soprattutto dobbiamo rispettare le leggi vigenti, sia per non offendere nessuno,  o commetere un reato, sia per non renderci ridicoli. 

Ridicoli come certi turisti…e noi ci meravigliamo e ci scandalizziamo, alternativamente, di fronte alle loro assurde domande…a Roma sull’orario dei combattimenti fra gladiatori nel Colosseo, o sulla corsa delle bighe al Circo Massimo; o magari su un trattamento alle  Terme di Caracalla…Certi turisti  poi hanno chiesto  se fosse possibile dormire nelle catacombe mentre una guida  del  Museo Egizio di Torino si è sentita chiedere: “”Scusi, ma questa mummia è morta proprio così?””

 

Manca solo che vogliano darle  un bacio, come alla statua di Guidarello Guidarelli,e siamo a posto,  è solo questione di gusti. Certo che, a qualsiasi mummia, anche quella trovata in   Spagna ( http://www.repubblica.it/2006/08/gallerie/spettacoliecultura/mummia-spagna/reuters87118431808204354_big.jpg )che riporto qui sopra,  un volto molto angoloso, attuale, che  (potrebbe benissimo appartenere a una signora dei giorni nostri, si direbbe) io  preferisco il bel volto assorto del nobile cavaliere nell’immagine qui accanto… Guidarello,la cui rara bellezza virile,ritratta e immort
alata  nel
1525 dallo scultore Tullio Lombardo “”in quell’abbandono più forte del sonno“”  come direbbe il Manzoni
[3],non è soltanto espressione di grande arte, ma affascina, attrae e misteriosamente arriva al cuore.

Tornando al burqa, come spesso accade, anche per altri problemi, non solo relativi alla sicurezza, più che emanare altre leggi, basterebbe far rispettare quelle esistenti.

 

A.Z.



[1] legge 22 maggio 1975 . n.152 art. 5

È vietato l’uso di caschi protettivi, o di qualunque altro mezzo atto a rendere difficoltoso il riconoscimento della persona, in luogo pubblico o aperto al pubblico, senza giustificato motivo. È in ogni caso vietato l’uso predetto in occasione di manifestazioni che si svolgano in luogo pubblico o aperto al pubblico, tranne quelle di carattere sportivo che tale uso comportino.

Il contravventore è punito con l’arresto da uno a due anni e con l’ammenda da 1.000 a 2.000 euro.

Per la contravvenzione di cui al presente articolo è facoltativo l’arresto in flagranza.

[3] I Promessi Sposi: “”La madre di Cecilia”” , Cap. XXXIV http://kcpino.multiply.com/journal/item/50

 

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