Il 3% della discordia…

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Non tutti gli esponenti del governo in carica sono d'accordo sulla necessità di rispettare gli impegni presi con l'Unione Europea
art. di A.D.Z.

 

Servirebbero “solo” otto miliardi di Euro per abolire l’IMU sulla prima casa e sterilizzare l’aumento di un ulteriore punto dell’Iva. Una cifra non indifferente, certo, ma non per tutti, se  esponenti del governo, che fino a prova contraria è “di larghe intese”, la pensano diametralmente all’opposto in merito.  L’invito a sforare i vincoli europei, (che impongono di  mantenere il deficit sotto 3%), viene da Silvio Berlusconi che fa questa dichiarazione mentre il Presidente del Consiglio è in Irlanda, impegnato con i lavori al G8.

“”Il governo sta cercando otto miliardi di euro. Mi chiedo in quale azienda non si possano ridurre i costi dell’1 per cento. E’ veramente inaccettabile che non si trovino questi fondi. Bisogna andare a Bruxelles -“”e non per battere i tacchi”” ma per “”rimettere a posto le cose”” e sforare il limite del 3 per cento di deficit e il fiscal compact per far partire l’economia perché nessuno “”ci manderà fuori da Ue e moneta unica””.

 A distanza di poco, arrivano le dichiarazioni,  in assoluto contrasto, del Premier Letta,  dall’Irlanda.

“”Ho ribadito l’impegno a mantenere gli impegni presi con l’Ue, ed in particolare la regola del 3%””. Assicurare che il deficit resti sotto il 3% e fare le riforme richieste sono la chiave per la ripresa in Italia””.

Credo sia abbastanza  preoccupante per i cittadini sentire, nello stesso giorno, a distanza di qualche minuto, pareri così in contrasto su un tema tanto  importante. Questi signori, alternativamente, e  ora  tutti insieme , più o meno appassionatamente,  hanno governato l’Italia negli ultimi vent’anni. Forse  di tutti i misteri italiani, non piccoli né pochi,  uno solo è svelato: a destra e a sinistra, hanno governato da incompetenti cialtroni.

Questo numero di Bice presenta l’articolo “La Hit Parade dei dubbi finanziari”,  dell’economista dr. Eugenio Benetazzo che pone in risalto come in questa epoca sia  necessario proteggere  propri risparmi puntando  su una diversificazione dei propri investimenti,  per evitare rischi di contagio e peggioramento dello scenario macroeconomico in Europa.

“Maria”  dedica “La musica è finita  alla chiusura dell’Orchestra Sinfonica di stato, in Grecia.  Le privazioni si estendono da quelle materiali, terribili e penose, a quelle della mente e dello spirito, che non lo sono da meno.

Il Sen. Paolo Danieli l’analizza nell’articolo “La guerra della Lega”  la crisi profonda del partito nel quale , dopo aver podestato il padre padrone, Maroni ha tentato un restyling. Ma, a  quanto pare, inutilmente. Il destino della Lega sembra essere  legato indissolubilmente al nome di Bossi.

Alex Scardina firma “W la matematica”, un articolo nel quale fa un po’ di conti  su IMU, IVA, IRPEF  e Fondi salva stati… una girandola di cifre nella quale il  contribuente è l’unico  sconfitto.

La Rubrica dei lettori propone l’articolo Terremoto e detassazione polizze: si va verso il sì

Si riaccendono le speranze per le aziende danneggiate dal sisma del maggio 2012 e assicurate che rischiano di vedersi tassare gli aiuti per la ricostruzione.

La pagina Face Book di Bice, infine, per chi è iscritto al social network più conosciuto.

Buona settimana e buona lettura del n. 376-32.

 

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