Il 16 agosto la grande Fiera di San Rocco Da mattina a notte

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Venerdì 16 agosto Spezzano ritrova, per il 171° anno, la Fiera di San Rocco, a cui è dedicato un oratorio edificato, probabilmente per voto, dopo l’epidemia di peste del 1501. Come scrive la storico-archivista Gianna Dotti Messori “dal Seicento la comunità spezzanese trovò la propria identificazione proprio nel culto di San Rocco ed attorno all’edificio ad esso dedicato, come simbolo stesso della piccola comunità; luogo sì di culto e di preghiera, ma anche (soprattutto nel corso del secolo diciassettesimo) luogo di riunione per discutere i problemi comuni. Emblematica, in tal senso, fu l’istituzione della fiera spezzanese (che apportava notevoli benefici di carattere economico alla popolazione), la quale si teneva annualmente proprio il 16 agosto, giorno della festa religiosa di San Rocco. La borgata si presentava comune un nucleo agricolo abitativo dotato di numerosi servizi e precise forme funzionali; nello stesso pubblico trebbio, si ritrovavano gli Spezzanesi anche per il gioco della ruzzola”. Nel 1605 la casa annessa all’Oratorio fu ceduta ai Padri Serviti, dando vita ad un convento che, sebbene per un tempo brevissimo, rappresenta l’unica comunità monastica nel territorio fioranese.  Del piccolo convento non resta traccia, perché l’edificio venne riedificato nel Settecento e, nei primi anni del Novecento, ricostruito ex novo, su modello del precedente, poco lontano dall’antica costruzione. All’interno si conservano alcune opere di pregio: l’altare in scagliola con il tabernacolo dotato di uno sportello dipinto con “Cristo risorto” opera di Louis De la Forest e la pala d’altare di pittore bolognese, della prima metà del XVIII secolo, rappresentante la ‘Madonna con il Bambino in gloria, San Rocco e Sant’Antonio Abate’.

E proprio dall’oratorio inizia la giornata di festa degli Spezzanesi, alle ore 9, con la celebrazione della Santa Messa, presenti il gonfalone, i rappresentanti dell’amministrazione comunale e delle forze dell’ordine.  Poi la fiera apre i battenti con l’esposizione di trattori di ieri e di oggi, i simulatori di F1, l’esposizione di auto 500, di Vespe e di ciclomotori, la mostra di pittori, le bancarelle, i mercatini, la pesca di beneficenza di Africa nel Cuore. Si pranza alle ore 12 e si cena dalle ore 19 con gli Alpini al parco; si balla dalle ore 21 con Emilio e i Notturni, mentre in Piazza Falcone e Borsellino la musica e con Radio bruno. La serata si conclude con i fuochi artificiali.

   
 

 

 

 

 

 


 

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