Idillio infranto?

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Quando la Chiesa esprime opinioni che sono perfettamente allineate al pensiero dominante su migrazioni, accoglienza, fenomeni sociali…è riconosciuta come indiscussa autorità morale. Quando, benché raramente, esprime parere discordante,come sul progetto di legge Zan… c’è la reazione indispettita, con tanto di sdegnata rivendicazione della laicità dello Stato, con l’accusa di indebita ingerenza negli affari interni di uno stato sovrano.

 


Per gli appassionati  cinefili,  “Idillio infranto”  riporta immediatamente all’opera  omonima,  l’ultimo film muto prodotto in Italia, diretto nel 1931 da Nello Mauri. Girato con pochissimi mezzi ad Acquaviva delle Fonti in provincia di Bari, il film è la storia dell’amore contrastato fra due giovani, uno spaccato della  società e della famiglia di quesgli anni.  Una pellicola purtroppo mai uscita nelle sale  cinematografiche, rimasta nella casa del regista, fortunosamente ritrovata alla sua scomparsa e, negli anni ’90,  restaurata e presentata in varie manifestazioni quali «Il vento del cinema» di Procida e Giornate del Cinema Muto di Pordenone. Un piccolo  gioiello che meriterebbe maggiore  attenzione.

Forse non per tutti, ma per molti certamente, in questi giorni, invece,   l’idillio infranto  cui va il pensiero è  quello fra la Chiesa di Bergoglio  e la serie di partiti e fazioni che, sommariamente, viene definita “Sinistra”. Idillio sbocciato fin dall’inizio, con quel “Buonasera”  dalla finestra su Piazza San Pietro, al posto del “Sia lodato Gesù Cristo” … che gli “sprovveduti “ ritengono ancora sia un saluto che, in bocca al papa neoeletto, ci stia benissimo. L’idillio si è rafforzato man mano, a partire dalla prima uscita ufficiale, 8 luglio 2013, con il viaggio a  Lampedusa. Nell’occasione, con il mesto  rito della corona di fiori bianchi e gialli, lanciata in mare, in memoria di tutti i migranti che in quelle acque hanno perso la vita, in viaggi della speranza tramutati in tragedia, il Papa commosse tutti. Rivolgendosi ai lampedusani e ai numerosissimi migranti che lo acclamavano, ringraziandolo per la  visita e per aver portato conforto, disse loro:

“Sono io che ringrazio voi. Questo è il luogo di sofferenza perché ci sono ventimila morti sotto il mare”.

Da allora,  tutta la  strada è stata in discesa per il ‘ Papa che viene dalla fine del mondo ‘, come lui stesso ebbe a definirsi. Il nome scelto, evocatore di francescana semplicità, unito alla stessa semplicità nell’eloquio, nei gesti che spesso escono dal tradizionale protocollo della Chiesa, lo hanno fatto diventare sempre più popolare e amato. Innumerevoli le sorprendenti manifestazioni di stima ricevute  da Capi di Stato quali Evo Morales, il presidente boliviano, che accolse Papa Francesco a La Paz donandogli un crocifisso in legno, una falce e un martello con sopra un Cristo in argento. Molto spontaneo e diretto, sorridente con i capi di Stato e uomini politici di suo gradimento,  decisamente “ingrugnato” con altri che  evidentemente non lo  erano, papa Francesco,  spesso è  anche “tirato per la giacchetta” da certe fazioni, finendo per diventarne l’ispiratore, il mentore, la guida… e la Chiesa non è più oggetto di  derisione ma esempio da seguire.  Sinceramente, a tratti è stato anche divertente  vedere atei conclamati, cinici denigratori di Chiesa e compagnia bella,  reggere lo strascico al Papa, trasformando ogni predica, ogni dichiarazione, in un ben preciso messaggio politico. Anche perché Bergoglio,  comunque, non manca di rivolgersi alla politica, esortandola a compiere le azioni  più sollecite ed efficaci, in particolare sui temi più scottanti, quali  immigrazione e accoglienza.  Va da sé che opporsi al suddetto messaggio politico (non al Papa o alla Chiesa!) equivale, tout court, all’essere disumani.

Ora,  quando le gerarchie della Chiesa hanno manifestato qualche perplessità sul DDL Zan, che domina incontrastato in ogni notiziario, in ogni salotto televisivo, in ogni trasmissione di approfondimento, ecco  la levata di scudi, con l’indispettita e  sdegnata reazione. Molte le parole spese, molte le vesti strappate,  con accorati proclami sulla laicità dello Stato,  sull’indebita ingerenza nelle istituzioni italiane da parte della Chiesa… la stessa che in altre occasioni sembra dettare, invece il calendario politico.
Idillio infranto?

No, tranquilli…tutto sta tornando  nei binari cui dal 2013 siamo abituati, con la dichiarazione di Bergoglio a sostegno di un gesuita statunitense, James Martin, criticato dalla  destra cattolica USA per il suo atteggiamento di vicinanza e comprensione per la comunità LGBT. Il Papa ha definito il suo comportamento  “ lo stile di Dio” in una affettuosa lettera autografa,  diffusa peraltro in  tutto il globo dal destinatario. Con grande abilità, non per nulla è un gesuita a sua volta,   Bergoglio corregge l’impressione negativa suscitata  dalla pubblicazione della «nota» della Segreteria di Stato Vaticana al governo italiano sul disegno di legge Zan.
L’idillio  continua.

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Come di consueto, qui di seguito presento brevemente il numero on line da oggi. I titoli in grassetto sono link che portano direttamente ai relativi pezzi. Questo per consentire anche a chi ha poco tempo, di poter sfogliare più facilmente il giornale.

L’idillio infranto

A.D.Z.

Ben venga un candidato sindaco non di estrazione comunista

Massimo Nardi

Ci troviamo di fronte ad un futuro in cui bisogna sterzare velocemente verso nuove aperture sia mentali sia strutturali che non possono essere, sicuramente, tanto per citarne una, l’invenzione di una ciclabile contestata anche dagli stessi ciclisti. La Maletti potrebbe essere un buon sindaco? Io, penso di sì.

Lo sconosciuto G8 di Genova

Alberto Venturi

Spero che la televisione dedichi un decimo del tempo speso per il caso Pipitone con l’obiettivo di ricordare quei giorni, ma soprattutto come le forze dell’ordine siano arrivate a costruire prove false per giustificare la mattanza fatta durante l’irruzione: furono picchiate, umiliate e ferite anche gravemente persone inermi, in un clima di euforia per la possibilità di infierire sui manifestanti, con invocazioni a ideologie dittatoriali fasciste, naziste e razziste.

 “I motivi del cuore”

La Reine

Al Centro Via Vittorio Veneto si è tenuto un altro concerto straordinario : venerdì 25 giugno alle ore 20.00 è andato in  scena “I motivi del cuore” , un concerto  da brivido, tanta era l’emozione e la suggestione.
Sport e Politica

Paolo Danieli

No, la politica deve stare fuori dallo Sport. Boicottaggi e pugni neri hanno violato lo spirito olimpico. E non hanno cambiato nulla.

Investimenti per i giovani

Ugo Volpi

Si dice che la pandemia abbia colpito duramente i giovani; in particolare a causa delle restrizioni e della clausura famigliare. Inevitabilmente tutto ciò sta pesando, ma il coronavirus ha accentuato ed evidenziato difficoltà già esistenti.

Buona settimana e buona lettura del n. 755– 450.

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