I vitelli dei romani sono belli

Condividi su i tuoi canali:

None

Ho avuto l’opportunità in quanto quindicenne, di scrivere su questa rubrica ed entrare così, a tutti gli effetti a far parte della redazione di Bice. È un’opportunità che non mi sono voluta lasciare sfuggire. Avrò l’opportunità di trattare di argomenti che mi stanno particolarmente a cuore e raccogliere i commenti, anche, dei miei coetanei.


Come compito delle vacanze la Prof. di latino ci ha dato da fare una ricerca dei modi di dire, affermazioni o frasi celebri usate in quella perduta lingua e che sono giunti fino ai giorni nostri, ancora usate come dotte citazioni .

Stavo lavorando attorno a questo gravoso lavoro quando è arrivato il mio amico Massimo a salutarmi.

          Basta studier, vot saver più dal professor?

Ho cercato di spiegargli cosa stavo facendo e che dovevo assolutamente finire il compito.

          Voi del liceo, a forza di studiare vi farà male la testa – commentò.

          Senti Massimo, ti piace questa frase latina? I vitelli dei romani sono belli[1]

          Cosa ti ho appena detto? Sei fuori del tutto: confondi l’italiano con il latino –

          Massimo non comportarti da studente da istituto tecnico, è una frase latina che vuole dire “Vai ,o Vitellio, al suono della guerra del dio romano”, Vitelli è vocativo di Vitellius, e dei romani sono semplici genitivi di deus romanus….-

          Con quella roba lì non prendi neanche il patentino per andare in motorino – mi interruppe con aria di superiorità – e mentre tu curi i vitelli io faccio chilometri con il mio nuovo scooter!- concluse Massimo con un sorrisetto ironico. –

          Risum abundat in ore stultorum [2] , ecco questa frase va bene per te: “il riso abbonda sulla bocca degli stolti” – aggiunsi per ammutolirlo, ma lui mi sorprese dicendo:

          Ipse dixit [3] , la parlè la sgniora, lo dice sempre mio nonno – Inaspettatamente si era accesa una sfida tra il mio sapere da liceale e la sua non conoscenza del latino che sfoggiava come se fosse una virtù. Salii sul ring per dargli una lezione: diedi una scorsa a quello che avevo scritto di frasi celebri e sbottai:

          Se io ora ti dicessi Dies irae [4]? – Lo so cosa vuol dire – È tua madre quando le chiedi  di andare in discoteca allo Snoopy!

          Giusto  Massimo – pensai: per ogni frase latina c’è un idoneo commento.

          Per esempio se dico: Mala tempora currunt [5]  : potrei pensare all’ora di matematica, oppure Sine die: l’inizio della voglia di studiare, l’inizio della dieta, Rebus sic stantibus [6]: quindi visti i questo modo…. – mi stavo divertendo – Cave canem [7]: dopo che i ladri se ne sono andati, Alea iacta est : un compito in classe consegnato pieno di errori, Vae victis [8]: chiedere un regalo dopo  una interrogazione andata male, Promoveatur ut amoveatur  [9]…..

          Questa la so – interruppe Massimo – l’importante è venire promossi

          No, “si promuova purchè venga rimosso” – sbottai con aria saccente – è una frase che si usa spesso come condizione a fare o a dire.

          Continua, dài – sollecitò Massimo

          Temporibus illis [10] : i nove nei compiti in classe, De iure condendo [11] : le discussioni con mia madre per restare fuori mezz’ora in più, Cogito ergo sum [12]: quando certi maschi ti guardano strano…..-

          Cosa c’entrano i maschi? –

          Lupus in fabula[13] , mutatis mutandis [14]….. –

          Mutandis, maschi, cosa dici ? –

          Massimo, vuoi stare attento senza pensare all’italiano, stiamo parlando in latino! –

          Come vuoi, ma mi spieghi? – < /p>

          Lupus in fabula , ovvero, sto parlando con un ragazzo, che ogni tanto ha sguardi incomprensibili, aggiungo poi mutatis mutandis, per significare che quando si conversa con voi, si riesce ad equivocare anche parlando in latino…..

          Ho capito, ubi maior minor cessat[15], questo lo so anch’io!

 

      Veronica, II liceo Scientifico Sacro Cuore – Modena

 

 

 

 



[1] Vai ,o Vitellio, al suono della guerra del Dio romano

[2] Il riso abbonda sulla bocca degli stolti, degli sciocchi

[3] Così disse

[4] Il giorno dell’ira

[5] Brutti tempi…

[6] Stando così le cose..

[7] attenti al cane

[8] Guai ai vinti

[9] Si promuova purchè venga rimosso

[10] Da quei tempi

[11] È il contrario di de iure condito che significa le norme di legge in vigore. Con questa espressione invece si fa riferimento al diritto ancora da creare, a norme legislative non ancora approvate, ma che ci si auspica lo siano presto.

[12] Penso, dunque io sono

[13] Il lupo nella favola, ovvero proprio quello di cui stavamo parlando

[14] cambiando quello che c’è da cambiare

[15] di fronte al superiore, il minore cede (il passo)

[ratings]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

In evidenza

Potrebbe interessarti anche...

**NOI CONTRO LE MAFIE**

Incontro con GIUSEPPE ANTOCI Venerdì 10 febbraio ore 21 Istituto Alcide Cervi via Fratelli Cervi 9 – Campegine (RE) conduce Pierluigi Senatore Giuseppe Antoci, ex