“”I preservativi non sono gadget da distribuire a scuola, rispettare i percorsi di crescita dei ragazzi””

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Elisa Rossini (Pdf): “”I preservativi non sono gadget da distribuire a scuola, rispettare i percorsi di crescita dei ragazzi””

 

“Perché distribuire preservativi a scuola? Questa è la domanda che si fanno i ragazzi che al liceo Sigonio senza preventivamente avvisare il Consiglio di Istituto e il dirigente scolastico hanno distribuito preservativi agli studenti come gadget elettorale. Alla domanda i ragazzi danno senza tentennamenti una riposta “Perché siamo nel 2021. Perché ci si ammala di HIV. Perché il numero degli aborti in età adolescenziale è in aumento, perché sale il numero delle ragazze che abbandona la scuola perché in gravidanza”. E ancora i ragazzi indicano tra le ragioni del loro gesto quello di ricordare che “la vita è bella e non va sprecata”. Vorrei ripartire da questa affermazione che non posso che condividere per lanciare un messaggio ai ragazzi del Sigonio: proprio perché la vita è bella e non va sprecata non è un gesto responsabile quello di distribuire preservativi a scuola con le modalità da loro utilizzate””. Così la capogruppo Fdi-Popolo della Famiglia Elisa Rossini interviene sulla proposta lanciata da alcuni studenti, candidati a rappresentanti di istituto del liceo Sigonio di Modena.

“”Innanzi tutto dobbiamo considerare che le scuole superiori sono frequentate da adolescenti che stanno maturando nel corpo e nello spirito. La fascia di età 14-18 è delicata e importante e la sfera sessuale non può mai essere tenuta distinta dalla crescita e maturazione interiore. L’approccio alla sessualità non dovrebbe pertanto essere indirizzato solamente alla prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili, ma inserito in una domanda più ampia che riguarda la crescita interiore, la definizione di sé e la relazione con l’altro. Solamente in questo modo l’intimità diventa un’esperienza bella nella quale va inserito anche il saper attendere, il saper desiderare, il saper governare gli istinti. Va poi considerato che ogni adolescente ha un proprio percorso e che anche la consapevolezza della propria sfera sessuale è differente da adolescente ad adolescente: distribuire preservativi come gadget ai compagni di scuola senza chiedersi “quel mio compagno a che punto è della sua storia, come può leggere questo mio gesto? Che effetto può avere sulle sue scelte?”, denota in realtà una mancanza di rispetto nei confronti degli altri – chiude Elisa Rossini -. Infine, da ultimo ma non per ordine di importanza ci sono le scelte educative delle famiglie. Queste ultime hanno il diritto dovere di educare i figli e sono le prime agenzie educative. La sfera sessuale è uno degli ambiti in cui l’approccio educativo può essere differente da famiglia a famiglia, anche in relazione ai valori di riferimento. Il gesto di questi ragazzi di distribuire preservativi senza che gli organi collegiali dove la componente genitoriale è presente ne fossero messi a conoscenza è potenzialmente lesivo delle scelte educative delle famiglie che vanno accolte e rispettate. La vita è bella e non va sprecata: per questo occorre sempre fermarsi a riflettere prima di compiere gesti e avviare iniziative””. 

 

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