I ‘poveri’ vogliono la Flat Tax per i ‘ricchi’

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L’Italia è una nazione dove chi ha meno soldi e più soffre la crisi ha democraticamente
dato la maggioranza alle forze di centro-destra che hanno annunciato in campagna
elettorale la flat tax, che diminuisce le tasse ai redditi più alti e l’abolizione del reddito
di cittadinanza. Come scegliere lo sceriffo invece di Robin Hood.

Dopo la precipitosa marcia indietro in Gran Bretagna sul taglio dell’imposta di reddito per i più ricchi, ora anche il presidente di Confindustria Carlo Bononi, al suo primo intervento dopo le elezioni politiche, boccia “le ipotesi di immaginifiche flat tax e misure di prepensionamento perché non possiamo permettercelo”.

L’Italia è una nazione dove chi ha meno soldi e più soffre la crisi ha democraticamente dato la maggioranza alle forze di centro-destra che hanno annunciato in campagna elettorale la flax tax, che diminuisce le tasse ai redditi più alti e l’abolizione del reddito di cittadinanza. Come scegliere lo sceriffo invece di Robin Hood.

Infatti spiegano: “Il programma del centrodestra sulla flat tax è ben preciso. Noi prevediamo, così come faremo, una flat tax sul reddito incrementale e di portare a 100 mila la flat tax per gli autonomi dalle attuali 65 mila. Questo è quello che c’è scritto nel programma, non c’è scritto di più e sicuramente con la prima legge di bilancio non ci sarà di più”. Insomma la flax tax è prevista.

Alessandro Cattaneo di Forza Italia, il cui leader è stato il più drastico nel promettere il taglio delle tasse ai ricchi (“Flax tax al 23 per cento per tutti, famiglie e imprese”) si attorciglia per salvare capre e cavoli: “Non è una bocciatura definitiva; vista la situazione del momento Bonomi pone delle priorità in cui ci ritroviamo”, ovvero: è d’accordo a non fare ciò che quindici giorni fa giurava di fare come prima cosa.

A me le parole di Bononi suggeriscono due pensieri.

Il primo è che se perfino chi è ‘rappresenta il capitale industriale italiano la boccia, vuole proprio dire, come era già chiaro, che la flax tax è stata un’esca elettorale e, speriamo, nulla più.

Il secondo è che se perfino i ricchi, siano gli imprenditori industriali accettano di non diminuire le tasse e i grandi magnati illuminati padroni del mondo chiedono addirittura di aumentarle, vuole proprio dire che la situazione è davvero grave.

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Una risposta

  1. La flat tax è incostituzionale ?
    Quello della politica è un mercato drogato.
    E la droga più pesante e deleteria è il Reddito di Cittadinanza.
    Vado dicendo da tempo che il guaio della democrazia è proprio il suo cardine: il suffragio universale.
    Grazie al quale votano tutti, anche cani e porci.
    La piena autonomia di giudizio e l’interesse pubblico generale sono solo un optional.
    Vincono sempre gli interessi personali, familiari e di bottega.
    E le cose sono peggiorate rispetto agli anni in cui esistevano i partiti tradizionali e le ideologie.
    Con l’avvento del partito persona abbiamo buttato a cesso l’interesse pubblico generale ed il buon senso. Il voto ormai è solo un “do ut des” che in italiano è il voto di scambio. Voto di scambio che da quattro anni si chiama Reddito di Cittadinanza.
    E può succedere anche che i poveri squattrinati votino per i partiti che sostengono la flat tax. Ovverosia : imposta piatta che premia in buona sostanza i più ricchi. Imposta piatta che tra l’altro è anche incostituzionale.
    Recita infatti l’art.53 della nostra carta costituzionale ” Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva. Il sistema tributario è informato a criteri di progressività.”
    In parole povere in base al dettato costituzionale chi ha di più paga più tasse, chi ha di meno paga meno, chi non ha nulla non paga nulla.

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