I luogotenenti di Dio

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Impossibile dimenticare, impossibile perdonare, certi orrori...ma infierire con le spoglie mortali, anche di uno come Priebke, che si comportò da aguzzino e non da soldato, appare privo di senso.
art. di A.D.Z.

La morte di Priebke, ha creato clamore e ha  rinnovato dolore, come se non fossero  passati  tutti questi decenni e, per chi ha perduto in un modo così ingiusto e atroce le persone più care, tutto ritorna…E non c’è giustificazione a simili tragedie, non la guerra, non il vile attentato che uccise i soldati tedeschi,non gli ordini,ricevuti ed eseguiti, nè la rappresaglia… Si vorrebbe soltanto poter girare pagina, perché mai più simili orrori, da ogni parte, vengano compiuti. E, invece, con tutti i guai che abbiamo, ulteriore motivo di polemica sterile è anche questa morte, di un centenario, al quale  il Fato ha riservato il dono della longevità, forse in attesa di un pentimento mai avvenuto, almeno quello pubblico. Ma, se tutto ciò è orribile, non sono state da meno, appena qualche minuto dalla morte, le immagini  di pessimo gusto, raffiguranti Erich Priebke avvolto dalle fiamme e con la scritta “”Sappiamo dove sei andato”” . bassezze che  non aggiungono nulla al rispetto per le vittime e al dolore infinito di chi è rimasto. Impossibile dimenticare, impossibile perdonare,  certi orrori…ma infierire con le spoglie mortali, anche di uno come Priebke, che si comportò da aguzzino e non da  soldato, appare privo di senso, come non ha senso che gli stati neghino, uno dopo l’altro come in un beffardo domino,  la  sepoltura ai suoi resti, maledetto in eterno. Per dimenticarlo ci vorrebbe per lui sepoltura in luogo segreto, senza clamore né visibilità,  per il rispetto non della sua persona, ma della morte stessa… almeno per quella “carità” tanto strombazzata dalla Chiesa, Chiesa nella quale, invece,  gli inflessibili luogotenenti di Dio hanno dimostrato di essere inflessibili e sicuramente meno misericordiosi di Lui!

Eravamo tanto odiati… è l’articolo che Maria dedica  all’incoerenza di chi , in varie epoche, dall’Etiopia alla Libia, ci cacciò via…e adesso, invece, approda alle nostre coste, per farsi mantenere a vita destina sempre più risorse a clandestini e  sconosciuti stranieri… trascurando e abbandonando gli italiani.

Un incipit straordinario, per una presentazione – confessione che sorprende e attira… Bice è molto orgogliosa di ospitare il noto giornalista Gian Paolo Maini, autore  del  libro “La prima corsa di Enzo Ferrari.La straordinaria avventura del Drake e del marchese Lotario Rangoni Machiavelli”.

Adalberto De’ Bartolomeis firma Senza una legge europea l’ecatombe  non si arresta! , nel quale pone in risalto l’urgenza di una legge appropriata che disciplini le giuste competenze in tema di immigrazione,  senza sconti di pena per i  responsabili.

La nuova destra francese di Marine Le Pen  e quel che resta della destra italiana, sono  analizzate e messe al confronto  nell’articolo  di Nicola Miotto Destre a Confronto.

Nella Rubrica dei lettori, notizie sulla mostra Grand Prix – Le monoposto del Campionato di Formula 1 presso il MEF, Museo casa natale  di Enzo Ferrari le monoposto del Campionato Mondiale di Formula 1 che hanno corso dal 1950 al 1994, 17 macchine da corsa che hanno fatto la storia dell’automobilismo moderno e che fanno riecheggiare il rombo dei motori delle gare di Formula 1. 

La pagina Face Book di Bice riporta i link a tutti gli articoli, per una più veloce consultazione da parte degli iscritti al social network.

Buona settimana e buona lettura del n. 390-49.

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