I genitori che non capiscono

Condividi su i tuoi canali:

None

Ho avuto l’opportunità in quanto quindicenne, di scrivere su questa rubrica ed entrare così, a tutti gli effetti a far parte della redazione di Bice. È un’opportunità che non mi sono voluta lasciare sfuggire. Avrò l’opportunità di trattare di argomenti che mi stanno particolarmente a cuore e raccogliere i commenti, anche, dei miei coetanei.

Al giorno d’oggi quasi tutti i miei coetanei si recano in discoteca al sabato sera fino a notte fonda. Alcuni ci vanno di nascosto perché devono vedere qualcuno e quindi devono assolutamente andarci.
Ci si informa dai genitori se quel sabato sera sono a casa e se la risposta è positiva si deve trovare, in fretta, una soluzione. Si inizia a pensare e pensare, e dopo un po’ vengono in mente…le amiche. Per fortuna che ci sono loro. Ai propri genitori, si dice che si và a dormire da Gianna tanto per stare un po’ insieme e fare un po’ di caos. Nello zaino dove ci si dovrebbe portare solo il pigiama per dormire, si portano naturalmente anche i vestiti per andare a ballare. La prima volta, si è super agitate, perché una cosa simile non si poteva pensare di arrivare a farla, ma per vedere qualcuno di importante si è disposti a fare di tutto. Questa idea ha due aspetti degni di nota, uno  positivo e uno negativo: il positivo è che si và a ballare con le amiche in discoteca e ci si diverte, l’altro lato negativo è che imbrogli i genitori perché credono che tu sia a dormire dall’amica e invece sei a ballare. Se poi si viene scoperti la punizione minima è che non si esce più e una cosa “rischiosa” è  che bisogna trovare un mezzo per andarci…e l’unico per chi abita vicino è la bicicletta o il motorino per chi ce l’ha. A questo punto, penso che la cosa migliore sarebbe trovare un accordo: almeno una volta al mese si dovrebbe lasciare andare i propri figli in discoteca con gli amici. Ci sono molti miei coetanei che ci vanno senza neanche un problema perché ormai si sono fatti la loro libertà . Anche in vacanza se i genitori non vogliono che i propri figli non vadano in discoteca, è un problema.  La risposta certa è “Da sola non ci vai, se vuoi veniamo anche noi, poi tu vai con i tuoi amici” . Dunque la situazione è un po’ come quando si è a casa, cioè che si hanno orari, non si può andare in discoteca neppure in  vacanza quando ci si potrebbe divertire. Si ha sempre paura di essere “inseguiti” dai propri genitori, e quindi si ha sempre paura di incontrarli e quindi questo potrebbe creare “difficoltà, ingombro e intralcio”. A questo punto, penso sia giusto iniziare ad avere un po’ di libertà, e non essere condizionati troppo dagli orari, o da cosa si deve o non si deve fare, da che ora a che ora.
Spiegatemi perché no?

Simona, seconda B. Liceo scientifico  S. Cuore, Modena
 

[ratings]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

In evidenza

Potrebbe interessarti anche...