I figli so’ piezz’e core

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Mutuando da una delle più famose commedie di Eduardo De Filippo la frase, sintesi dell’amore genitoriale, possiamo, tuttavia, anche dire che i figli sono parte di noi non solo in senso viscerale e sentimentale ma, ancora più profondamente, sono il frutto della nostra instancabile cura, del nostro impegno, della nostra costante attenzione, del nostro esempio. E la vicenda tragica di Ugo Russo, appena quindicenne, ferito a morte mentre tentava una rapina nel cuore della notte, dimostra quanto i genitori abbiano abdicato al loro ruolo di educatori.

 


In un’Italia dominata dalla paura del Coronavirus e delle ripercussioni di esso sulla salute e sull’economia… è piombata, ad aggiungere preoccupazione, sconcerto e pena, la notizia della morte tragica di un giovanissimo, un quindicenne di Napoli, ferito a morte dal carabiniere in borghese che cercava di rapinare, puntandogli una pistola alla tempia, arma poi risultata un giocattolo.

Il padre della vittima dice : «Mio figlio era un ragazzo solare, secondo me non voleva fare veramente una rapina ma era una ragazzata. Il carabiniere ha sbagliato e deve pagare.»  (Articolo su Corriere TV)

Derubricare a “ragazzata” un tentativo di rapina nel cuore della notte, con tanto di arma puntata alla tempiA assolve da ogni possibile responsabilità e colpa il proprio figlio. Dimostrazione che certi genitori sono difensori d’ufficio  dei loro figli e non educatori, in una società in cui l’esempio, l’insegnamento, la presenza stessa della famiglia nella vita dei giovanissimi, sembrano non esistere più.

Mutuando da una delle più famose commedie di Eduardo la frase, sintesi dell’amore materno, (e paterno) possiamo, tuttavia, anche dire che, proprio in qualità di “piezz’ ‘e còre” i figli fanno parte di noi, non solo in senso viscerale, sentimentale, ma ancora più profondamente, sono, in realtà il frutto del nostro impegno, della nostra costante attenzione, del nostro esempio. Sono liberi di agire come loro aggrada… ma siamo noi, gli adulti, ad aver fornito loro i mezzi e il modo di muoversi per il mondo, rapportandosi ad esso e alla realtà, secondo l’ottica che hanno visto in famiglia.  Talvolta  neppure i buoni insegnamenti ottengono l’effetto sperato… sarebbe crudele e sciocco non ricordare, infatti, tanti bravi genitori che hanno avuto delusioni da figli cui avevano dato  la migliore educazione e ogni altra cura. 

Ora il copione consueto, con i guai giudiziari per il carabiniere e  la richiesta di “giustizia” da parte della famiglia che si è vista sottratta una sua parte preziosa, una giovanissima vita… E giustizia sarà fatta, anche se questo significherà la rovina per il giovane carabiniere, appena una manciata di anni più vecchio della vittima.

La famiglia di Ugo Russo, disperata, indignata, immensamente offesa da questo lutto… ha già iniziato ad onorare il proprio caro devastando il Pronto Soccorso dell’ospedale Vecchio Pellegrini nel quale il giovanissimo era stato accolto e operato d’urgenza, nel tentativo, risultato purtroppo vano, di salvargli la vita. Si sono accaniti su strumenti, suppellettili, computer, attrezzature di ogni genere, costringendo l’ASL alla sospensione del servizio di Pronto Soccorso e al trasferimento presso altri ospedali dei pazienti presenti.
In questi casi, avrei voluto sentire anche parole di scusa, implorare il perdono, per non aver saputo educare un figlio.

Un minorenne, un ragazzino, come viene stucchevolmente dipinto, comunque non dovrebbe aggirarsi la notte tentando di rapinare il prossimo… anzi, neppure dovrebbe essere fuori, a quell’ora. E poi, sempre lo stesso ragazzino, non dovrebbe essere solo iscritto, ad una scuola, dovrebbe frequentarla, per preparare il suo futuro nel mondo del lavoro, imparando a guadagnarsi il pane.  Queste cose si dicono con la razionalità, queste cose sono frutto di un semplice ragionamento, che vede i genitori, una volta di più abdicare al loro prezioso ruolo di educatori per diventare sempre e solo i difensori d’ufficio dei figli. Certo, sono “piezz’ ‘e còre” , in ogni latitudine, i figli, e in ogni latitudine abbiamo assistito a episodi che dimostrano quanto siano latitanti i genitori i quali sembrano rivendicare il proprio ruolo solo in determinate circostanze, arrivando a difendere l’indifendibile, acriticamente sempre dalla parte del figlio… che abbia meritato una nota, un pessimo voto, una sospensione o una bocciatura… oppure che abbia tentato una rapina.

Certo, non si può morire a quindici anni…no, è la più terribile e ingiusta delle morti, quella che falcia un giovanissimo… ma è innegabile che ci siano molti errori, in certe famiglie, che ci siano troppe lacune, nell’insegnamento impartito.

Se poi vogliamo solo abbandonarci al pianto, i motivi ci sono tutti. Allora piangiamo ma non solo per una giovane vita perduta, sprecata, gettata via… Piangiamo anche e soprattutto per una vita alla quale non si era dato alcun insegnamento.

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Come di consueto, qui di seguito presento brevemente il numero on line da oggi. I titoli in grassetto sono link che portano direttamente ai relativi pezzi. Questo per consentire anche a chi ha poco tempo, di poter sfogliare più facilmente il giornale.

I figli so’ piezz’e core

A.D.Z.

Aspetto che il virus dilaghi in Europa

L’approccio al virus da parte nostra è stato giusto? Il tempo ce lo dirà. E’ sbagliato invece come la politica e l’informazione hanno gestito il problema. Attenzione, il Corona virus distoglie l’attenzione da altri problemi e situazioni critiche con cui alla fine l’Italia e l’Europa dovranno fare i conti.

Massimo Nardi

Davvero l’Italia e’ perseguitata o una ragione c’e’?

Alberto Venturi

Agli italiani lo scomodo ruolo di “untori: si allunga, infatti, l’elenco dei Paesi  nei quali  sono stati noi  a portare per primi il virus Covi-19, nella “variante italiana.

Comunicato del CVVV

La Reine

In ottemperanza alle ordinanze regionali, sono sospesi gli appuntamenti culturali al Centro Via Vittorio Veneto. Il ciclo comunque riprenderà regolarmente il 16 marzo con Beethoven, proseguirà il 6 aprile con Schubert e terminerà il 5 maggio con Chopin. All’interno i link degli incontri delle scorse settimane. 

Arrangiatevi !

Paolo Danieli

Basata solo su rapporti economici, unita dall’Euro, dominata dalle banche, avulsa dai popoli, tenuta insieme da lacci burocratici l’E
uropa non può reggersi. L’interesse, il ricatto economico non poteva coprire all’infinito la realtà di una costruzione di cartone, non di “pietra squadrata”.

Smart working e Coronavirus

Eugenio Benetazzo

Vent’anni dopo la Sars abbiamo un nuovo agente patogeno proveniente ancora una volta dalla Cina: proprio come allora,veniamo a conoscenza di come numerose aziende abbiamo implementato i protocolli di smart working che devono essere concepiti come precursori del tele lavoro. Molto probabile pertanto che tra qualche anno in Italia alcune aziende saranno più competitive rispetto ad altre proprio per le modalità con cui avranno affrontato questa eccezionalità.

Buona settimana e buona lettura del n. 692 – 381.

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