I due carabinieri non sono né xenofobi né razzisti né tanto meno animati da uzzolo di violenza.

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L’ingrandimento dei fotogrammi del filmato dell’arresto di via Adda mostra chiaramente che non c’e’ stato alcun pestaggio nei confronti del marocchino clandestino. ne e’ convinto l’avvocato Enrico Aimi legale dei due carabinieri.

 

Perché ha deciso di fare ingrandire i fotogrammi del filmato dell’arresto di via Adda?

 

Perché a tutta prima possono sembrare immagini suggestive, ma ingrandendole e guardandole alla moviola si comprende in modo inequivocabile che i due carabinieri non hanno commesso alcun abuso in quel arresto. 

 

Lei ha fatto ingrandire dodici fotogrammi, in formato 70×100 relativi ai momenti salienti del presunto pestaggio. Quale tra questi documenti  scagiona, più di ogni altro, i militari?

 

Vi è più di una immagine. Innanzitutto l’immagine in cui sembra che i colpi siano diretti al fianco e al costato dell’arrestando. Una volta ingrandita in formato gigante mostra come, in realtà, venga colpita la mano del marocchino perché  tratteneva una anella della manetta impedendo ai militari di completare l’arresto ammanettando entrambe le mani del marocchino. E’ bene precisare, infatti, che l’extracomunitario non era ammanettato come qualcuno ha, invece,sostenuto. Altre immagini fondamentali sono quelle relative al calcio a due piedi che ha scandalizzato una parte dell’opinione pubblica. Otto fotogrammi in sequenza mostrano in maniera evidente che il carabiniere che sembra saltare sul corpo del clandestino atterra, in realtà, sull’asfalto anche perché con i suoi 110 chili di peso avrebbe probabilmente provocato danni al maghrebino. Anche in questo caso c’è chi ha sostenuto che il militare sarebbe saltato a piedi pari sul torace o addirittura sui testicoli del clandestino. Dall’ ingrandimento si vede perfettamente che il salto non ha minimamente toccato il marocchino.

 

Perché il carabiniere lo avrebbe fatto?

 

Si è trattata di una mossa dissuasiva secondo le ultime tecniche di difesa che vengono praticate dalle forze dell’ordine di tutto il mondo.

 

Quale è la posizione dei due carabinieri al momento?

 

I militari non sono indagati dalla Procura di Modena e l’unico processo che è stato fatto in questa vicenda, è quello mediatico. Una parte dell’opinione pubblica, peraltro minoritaria, ha già condannato i due carabinieri, ma loro hanno solo portato a termine correttamente un difficile  arresto. Le forze dell’ordine in questo caso sono parti offese. Non bisogna confondere i ruoli come qualcuno ha cercato di fare. Il marocchino è stato arrestato, l’arresto è stato convalidato, è stato condannato a sei mesi, ha inferto lesioni ai militari che complessivamente sono superiori a quelle che lui stesso ha riportato perciò in questo momento i due carabinieri non sono assolutamente indagati. Una ipotesi di colpevolezza,infatti, la si può avere solo quando si passa dal ruolo di indagati a quello di imputati. Si fa un processo di primo grado nel quale si viene condannati e  infine si ottiene la conferma della condanna in Appello e anche in Cassazione. In Italia esiste un principio costituzionale, del quale tanti si sono riempiti la bocca, che è quello di non colpevolezza e purtroppo,in questa circostanza, molti se ne sono dimenticati. Mi stupisco che sia stata pronunciata una sentenza senza che vi sia nemmeno un processo. C’è addirittura chi si vorrebbe costituire parte civile come una associazione marocchina in Italia.  

 

Non crede che questa vicenda sia stata strumentalizzata da parte dei partiti?

 

Credo che sia stata enfatizzata e che qualcuno abbia cercato di strumentalizzarla. Questo deve essere detto chiaro e forte soprattutto a coloro che hanno raccontato che i carabinieri avrebbero spogliato il marocchino, circostanza non vera, che quest’ultimo sarebbe stato picchiato al costato, circostanza non vera, che uno dei militari si sarebbe lanciato sul clandestino a piedi pari, circostanza non vera e che il clandestino sarebbe stato picchiato quando era già ammanettato,altra circostanza non vera! Aggiungo che i due carabinieri non sono né xenofobi né razzisti né tanto meno animati da uzzolo di violenza.

 

Come giudica la decisone dell’Arma di trasferire, in così breve tempo, i due militari a Bologna? Non è stato un provvedimento affrettato?

 

E’ un atto dovuto in quel frangente. Non dobbiamo dimenticare che il filmato è finito su un sito islamico e che gli appartenenti alle forze dell’ordine avrebbero avuto notevoli difficoltà ad operare nella stessa zona in cui è stato portato a termine il contestato arresto. Il filmato, purtroppo, è suggestivo, ma sarebbe stato più opportuno valutarlo con maggior attenzione e con l’ausilio degli strumenti tecnici che oggi abbiamo a disposizione. Il provvedimento dell’Arma è un provvedimento a tutela dei due militari e non ha affatto uno scopo punitivo.  E’ stato compreso e ben accolto dai carabinieri e se non fosse intervenuto, probabilmente, loro stessi lo avrebbero richiesto.

 

Pare che la procura militare abbia aperto un fascicolo a carico dei due carabinieri è così?

 

Non mi risulta aperto nessun procedimento alla Procura Militare di La Spezia! E’ uscita una notizia singolare su una importante agenzia di stampa italiana in un orario serale, circostanza abbastanza strana, in cui si ipotizzava la violazione dell’articolo 120 del codice Penale Militare di Pace per “violata consegna”. Mi pare non sussistano affatto gli estremi. La fonte,poi, mi sembra ancor meno attendibile perché se una notizia di questo tipo fosse stata divulgata sarebbe stato commesso un reato: violazione del segreto istruttorio.

 

I due carabinieri torneranno mai a Sassuolo? Loro vorrebbero tornare?

 

In questo momento non mi pare opportuno soprattutto per la loro tutela. In ogni caso mi auguro che la vicenda si possa chiudere in fretta.

 

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