I diplomatici di Forza Italia e UDC tradiscono tutto, tranne le proprie ambizioni.

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La vicenda della votazione della legge dell’Indulto contiene insegnamenti validi e molto preoccupanti per la nostra tranquillità ed incolumità civile, dato che sembra, dopo l’entrata in vigore dell’indulto che i delinquenti sono piu’ tutelati degli onesti e che l’intero sistema politico, ad eccezione della Lega e di pochi altri, non sono probabilmente per il  rispetto dei diritti e doveri . Occorre far tesoro della spiacevole vicenda e darsi una spiegazione del malfunzionamento della coalizione del centro-destra , casa delle libertà, con un diverso approccio nell’ affrontare la politica italiana, che non sia

semplicemente “critica-polemica” , ma concretamente “diversa”: la Lega a differenza di Forza Italia e UDC non accetterà mai di votare provvedimenti analoghi all’indulto perche’ la società civile-politica non puo’ togliere i diritti degli individui, ma deve avere l’intento di tutelarli senza distruggerli, senza minorali, senza legarli o recar loro alcun pregiudizio.

Lo stato deve garantire e tutelare il bene comune e le persone oneste, dunque a tutto questo è legata la giustizia e non è assolutamente valido un piano legislativo costruito in modo astratto ed aleatorio , il quale si programma e decide in base alle esigenze-problematiche di pochi eletti, senza che sia possibile verificare il consenso popolare e i bisogni reali della collettività . In realtà è proprio un approccio giustificativo del delinquere e la loro risposta è del tipo , abbiamo troppi delinquenti nelle carceri , pertanto dobbiamo liberarli , ma se guardiamo i numeri dopo pochi mesi dell’entrata in vigore dell’indulto , si capisce che i delinquenti hanno usufruito di poche ore di libertà, dato che sono già stati arrestati e portati in carcere. Appare invece chiaro che chi ha effettivamente usufruito dell’indulto sono i delinquenti dai colletti bianchi , tra cui molti politici, casualmente che fanno riferimento a partiti come Forza Italia o UDC o banchieri, imprenditori che hanno dissipato le tasche di poveri risparmiatori onesti, che credono che la giustizia in Italia esiste ancora ed è equa per tutti.

In non pochi siamo convinti che il modello politico italiano non è figlio di volontà popolare , ma di un disprezzabile potere di pochi soggetti che devono difendersi dalle proprie sventure. Con la manovra dell’approvazione-emanazione dell’indulto sono stati ridotti gli sforzi dei magistrati  e non si è rafforzato il contrasto al crimine, dunque i partiti come Forza Italia hanno probabilmente un doppio passo e, forse una doppia identità.

L’indulto adottato , comunque , non puo’ andare in soffitta e il principio etico stravolto non puo’ essere sostituito dalla retorica e dialettica di qualche buon oratore di Forza Italia o UDC , perche’ sul piano strettamente politico va sottolineato che, ogni identità politica ha una propria essenza e non delle maschere che vengono indossate al momento del bisogno.

Poi va detto e precisato che dietro ogni valutazione-decisione , come questa, ci deve essere una bocciatura o viceversa un premio dal cittadino, ma tutto questo sembra ormai insabbiato dai media (controllati da Prodi, RAI-giornali e da Berlusconi, Mediaset-giornali) e ovviamente dai politici, basta solo ricordarsi che il tutto è stato volutamente discusso proprio nei mesi estivi quando molte persone erano in ferie e dedite al loro riposo. Lo sanno tutti e lo sa soprattutto Silvio Berlusconi, che prima ancora di essere politico è il piu’ importante imprenditore italiano, che a farne le spese dell’indulto non saranno solo i cittadini di oggi ma soprattutto le nuove generazioni condannate a un livello di bassa fiducia nelle istituzioni e di bassa intraprendenza imprenditoriale, che tutto sono, questi futuri soggetti, tranne che il frutto di un destino ineluttabile, ed è come se il sistema etico ,sociale,economico fosse diventato il frutto proibito. Non si è certo pertanto risolto l’eccessiva durata dei processi che assilla da anni tutti i cittadini, che tante volte si trovano ad affrontare tutti i gradi di giudizio del processo civile con una durata che si aggira circa dai 10 ai 15 anni. Un compito incommensurabile, politico e culturale, ci sta davanti : sul piano legislativo, etico , civile, e su quello strettamente integrato , dei  rapporti tra i  cittadini e i politici che deve avere una base di un dialogo trasparente di parole, nette, concrete , inequivocabili.

La casa delle libertà è come quelle cose che partono bene, poi qualcosa di molto importante s’ inceppa : il concetto del rispetto dello Stato e della sua Legislazione.

Lo Stato è come un bacinello, il popolo come l’acqua: la natura di quest’ultima è di prendere la forma del bacinello, dunque Noi assolutamente non vogliamo che l’Italia diventi un paese solo di delinquenti. 

 

Il segretario della Lega Nord di Sassuolo.

 

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