I bambini ci guardano (e ci imitano)

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Gli adulti costituiscono, nel bene e soprattutto nel male, il paradigma comportamentale dei bambini e i genitori sono le figure di riferimento per i figli. A differenza di molte attività, per le quali sono previsti un permesso, una preparazione, un brevetto, per fare i genitori, la più gratificante ma anche la più difficile fra le attività umane, non è prevista l'autorizzazione a generare. E per alcuni il compito di genitori pare si sia esaurito con l'accoppiamento e con il parto.

Fotogramma tratto da “”I bambini ci guardano””, con Luciano De Ambrosis nel ruolo di Pricò e con il grande Emilio Cigoli che interpreta Andrea, suo padre.


Il mondo rarefatto e irreale della politica è nel pieno della campagna elettorale, già caratterizzata da bizze, ripicche, improbabili alleanze contratte e poi smentite… Nel frattempo, continuano, fra i comuni mortali, i problemi consueti.

Fra questi, innegabile, quello della violenza, sempre più diffusa.

Sembrano non fare più notizia le quotidiane aggressioni, le violenze tentate e quelle andate a buon fine, che “”miti”” rifugiati, richiedenti asilo, migranti, compiono nei confronti di donne indifese e si moltiplicano gli episodi di violenza che giovani e giovanissimo compiono, con conseguenze anche gravissime. Impossibile chiamare bravate  e bullismo manifestazioni di violenza sempre più profonda fino alla ferocia.

Gli autori, sia di nazionalità italiana sia stranieri, non imputabili per la giovane età, sono tuttavia capaci di reati come i più incalliti delinquenti. Ci sono conseguenze terrificanti a queste “”bravate”” : la morte di un senzatetto nel veronese, arso vivo nella sua auto; il pestaggio di inaudita violenza di un adolescente, che ha subito l’asportazione della milza; l’accoltellamento di un quindicenne, ferito alla gola e a un polmone…

Impossibile essere indulgenti con questi che appaiono come veri e propri mostri ma, soprattutto, è impossibile non chiedersi quale educazione abbiano ricevuto, come siano i loro genitori.

Questi genitori incapaci di educare, di sorvegliare di redarguire, questi genitori inadeguati, sono gli adulti ai quali i minori, dopo una ramanzina, vengono riconsegnati. In un celebre film di Vittorio de Sica gli occhi innocenti di un bambino osservano con dolente acutezza gli adulti e il loro mondo, così ingiusto, colpevole e  sordido. Ricorderete il titolo, I bambini ci guardano. E io aggiungo anche che i bambini ci imitano. Gli adulti costituiscono, nel bene e nel male, il paradigma comportamentale dei bambini e dei ragazzi e i genitori sono le figure di riferimento per i figli.

A differenza di molte altre attività, per le quali sono previsti un permesso, un’autorizzazione, una preparazione, un brevetto … per fare i genitori, la più infinitamente gratificante, ma anche la più difficile fra le attività in potere agli esseri umani, è sufficiente l’istinto, comune a qualsiasi bestia. E per alcuni il compito di genitori pare si sia esaurito con l’accoppiamento e con il parto.

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Come di consueto, qui di seguito presento brevemente il numero on line da oggi. I titoli in grassetto portano direttamente ai relativi pezzi. Questo per consentire anche a chi ha poco tempo, di poter sfogliare più facilmente il giornale.

I bambini ci guardano (e ci imitano)

di A.D.Z.

Ci vuole rispetto per il popolo

di Massimo Nardi

Siamo già in campagna elettorale. E’ iniziata la rincorsa per un posto al sole. Nulla facenti da una vita, vogliono una nuova candidatura.

La competenza in Croce

di Alberto Venturi

Noi purtroppo l’abbiamo sperimentato e lo sperimentiamo ogni giorno, Di probi e volenterosi cittadini sono pieni i consigli comunali e pure ne esistono in Parlamento o nelle segreterie dei partiti, ma la loro inabilità e inesperienza ne annulla le potenzialità, generando ulteriore disaffezione e lontananza.

Sara Bergami

di Redazionale

BICE intervista  Sara Bergami, Presidente della PRO LOCO MARANELLO

E la chiamano estate: Benedetta follia

di Francesco Saverio Marzaduri

Verdone ribadisce la propria nota capacità nella direzione delle attrici. Da sempre, inoltre, il rapporto con l’altro sesso è per lui terreno fertile in tutte le sfaccettature dell’alveo femminile: salvo sporadiche eccezioni, la filmografia dell’autore-attore è colma di donne cui spetta il compito e forse la missione di stravolgere la sfera esistenziale del maschio. Se in meglio o in peggio, poco interessa.

Ripplemania

Trentenni invasati privi di formazione economica e finanziaria che si atteggiano a Premi Nobel perchè hanno acquistato qualche centinaio di euro in questa o quella cripto valuta. In questo modo è scoppiata la Ripplemania.

Auguro a tutti buona settimana e buona lettura del n. 590 – 270

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