Homo feminae lupus … Solo questo?

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Da  alcune dichiarazioni rilasciate da notabili, della politica e della società, i ""fatti di Colonia"" vengono derubricati solo come manifestazione della millenaria sopraffazione dell'uomo sulla donna, considerata come preda sessuale. Per costoro, quindi, parafrasando l'antico Homo homini lupus, di Plauto, (l'uomo è un lupo per gli altri uomini) semplicemente  ogni uomo è  ""un lupo per le donne""... non  c'entra il fatto che sia clandestino, o  islamico o profugo... e nemmeno c'entra che la regia di questa inaudita  aggressione di massa, giorno dopo giorno, venga sempre più  definita e rivelata dalle indagini della polizia.

“”I molestatori di Colonia, come tutti i molestatori, non hanno una razza né una religione in comune. Sono innanzitutto maschi obnubilati dal sessismo, questa è la cosa che più profondamente li accomuna. “” (Celice Kyenge su Huffington Post)

 

Mi è particolarmente difficile, in questa occasione, mantenere l’equidistanza che onestamente mi sforzo di mantenere, con maggiore o minore successo, di fronte alle notizie che commento. Come donna, i “”fatti di Colonia”” mi indignano e mi sgomentano ma, ancora di più mi indignano e sgomentano le incredibili prese di posizione “”a difesa”” immediatamente scattate su più fronti non appena la notizia si è diffusa..

Parafrasando l’antico detto Homo homini lupus, di Plauto, (l’uomo è un lupo per gli altri uomini) da alcune dichiarazioni rilasciate da notabili, della politica e della società, i “”fatti di Colonia”” vengono derubricati alla millenaria sopraffazione, alla protervia dell’uomo sulla donna, considerata come preda e oggetto sessuale. Per qualche mente eccelsa, quindi,  ogni uomo è  “”un lupo per le donne””… mica c’entra il fatto che sia mìgrante o clandestino o profugo, o rifugiato e nemmeno c’entra che la regia di questa inaudita aggressione di massa, giorno dopo giorno, venga sempre più  definita e rivelata dalle indagini.

Di fatto, allontanando il problema reale, quello dei milioni di persone, accolte come rifugiati, richiedenti asilo, profughi … che, lungi dall’integrarsi, almeno con le più elementari norme di civiltà, mantengono intatti usi e costumi, anche quelli meno accettabili, nella certezza dell’impunità, permettendosi di ignorare le leggi della nazione che li sfama, li alloggia, li cura.

Trovo davvero spiacevole, ma d’altra parte era inevitabile, che immediatamente si mettessero all’opera i “”difensori d’ufficio”” di queste masse, composte dalle più svariate etnie, per proteggerli dal giudizio, per sfumare le critiche, per ridimensionare le loro responsabilità…non perdendo la ghiotta occasione, l’ennesima, di dare dello sciacallo, interessato a raggranellare voti, a chi osasse  esprimere condanna, sgomento, riprovazione, esecrazione.

Non solo in amore e in guerra, anche in politica, evidentemente, tutto è permesso.

O, almeno, il permesso se lo arrogano, coloro i quali tacciano di sciacallaggio chi afferma che “”i fatti di Colonia”” ( e di molte, troppe altre città del Nord Europa) sono frutto di una preoccupante spavalderia, della certezza dell’impunità, della più assoluta sicurezza di “”farla franca””. Non è possibile, senza guadagnarsi qualche insulto, dire che ciò che è accaduto nella notte di Capodanno alla stazione di Colonia e nelle altre città è frutto di una chiara intesa, fra etnie diverse, sovente nemiche acerrime fra loro, che, tuttavia, al momento di delinquere, trovano d’incanto l’accordo, organizzandosi.

Alla gentilissima e potente signora Kyenge, e alle sue argomentazioni  su Huffington Post, (I molestatori di Colonia non hanno né razza né religione. Sono maschi sessisti) non posso opporre che la mia modesta e debole opinione, ossia che, pur consapevole che questi reati sono purtroppo diffusi, ovunque, non accade sovente di vedere, nelle nostre città, contemporaneamente, migliaia di uomini infoiati e ladri accordarsi, dandosi appuntamento,  per prendere di mira le donne indifese che, in un giorno di festa, sono fra la folla. Nè mi sento di commentare più di tanto, poichè si commenta da sola, l’ affermazione di Dacia Maraini, la quale sostiene che non possono essere profughi o rifugiati, i violentatori di Colonia, perchè “”chi soffre non fa queste cose””… (“A Colonia, contro le donne, un atto di guerra ma non dai rifiugiati” )

Infine, posso dire che mi desta un amaro sorriso l’inconsueta delicatezza, la “”pruderie””, la inadeguatezza assoluta con la quale la Presidentessa della Camera definisce l’accaduto… senza mai fare affermazioni che possano minimamente far pensare allo squallore immenso di un’aggressione sessuale.

Ma, se nostre nonnine dicevano “”in stato interessante”” e non incinta o gravida, per educazione, riserbo, eleganza, la signora Boldrini parla di “”… piena solidarietà alle decine e decine di donne vittime di violenze, molestie e umiliazioni fisiche e verbali nella notte di Capodanno a Colonia””… per non dire stupro, violenza, furto, umiliazione, parole, certo, più adatte, ma che metterebbero in cattiva luce gli autori, persone  notoriamente portate ad esempio dalla stessa Boldrini…sì, come esempio, per i nostri futuri comportamenti e per i nostri futuri stili di vita. Quant’è delicata, in questa circostanza…quando, invece, senza problemi,  definì “”potenziali stupratori””  i frequentatori del blog di Beppe Grillo !

Rimane, su tutto, l’inquietante sensazione di impotenza, di fronte alla inguaribile indifferenza verso le leggi, all’ignoranza assoluta su cosa sia il rispetto verso persone, cose, luoghi, dimostrato, sempre di più da milioni di  persone che tutti ci invitano ad accogliere  a proteggere, a curare, a  integrare.

Integrare come, non è dato sapere, dato che  non è certo nelle loro intenzioni, integrarsi. Forse, adattandoci, dovremmo integrarci  noi, rinunciando  alla nostra Civiltà. 

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Come sempre, presento il numero on line da oggi. Vi ricordo che i titoli in grassetto sono link diretti ai rispettivi articoli. Questo per rendere più agevole la consultazione di Bice anche alle persone che  non hanno molto tempo a disposizione.

Homo foeminae lupus …  Solo questo?

di A.D.Z.

Parafrasando l’antico Homo homini lupus, di Plauto, (l’uomo è un lupo per gli altri uomini) da alcune dichiarazioni rilasciate da notabili, della politica e della società, i “”fatti di Colonia”” vengono derubricati alla millenaria sopraffazione dell’uomo sulla donna, considerata come preda e oggetto sessuale. Per costoro, quindi, semplicemente  ogni uomo è  “”un lupo per le donne””… non  c’entra il fatto che sia clandestino, o  islamico e nemmeno c’entra che la regia di questa inaudita  aggressione di massa, giorno dopo giorno, venga sempre più  definita e rivelata dalle indagini della polizia.

Scandalo dopo scandalo

di Massimo Nardi

Cade il mito della grande Germania. Ormai, le rimane solo il primato di affossa-nazioni in collaborazione con il Parlamento Europeo.

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di Alberto Venturi

Siamo impotenti di fronte al fenomeno migratorio, ondeggianti fra un buonismo deleterio e le posizioni xenofobe della Lega o di certa Destra, con una giustizia permanentemente fuori tempo massimo e una politica incapace di elaborare riforme strutturali e di lungo respiro.

Intervista a Walter Veltroni

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Domenica 24 gennaio 2016, Veltroni sarà al “Forum Monzani” di Modena per presentare il suo ultimo romanzo “CIAO” dedicato alla memoria del padre Vittorio. Nell’intervista che segue, Veltroni ricorda anche i suoi rapporti con Modena e i modenesi. In particolare,  nel suo libro, “Quando c’era Berlinguer” , Walter Veltroni cita in più occasioni la nostra città, ricordando la lunga e partecipata “amicizia politica” del leader con Modena  e con i suoi abitanti.

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I  social network conoscono costantemente le nostre posizioni sul globo…e noi dobbiamo credere che dopo due mesi non siano ancora riusciti ad individuare Abdeslam? Sono due le possibilità: o sono degli incapaci, o, peggio, degli irresponsabili.

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“”… fra un po’ ci verranno a dire che sì, il popolo è sovrano, come dice la Costituzione, ma che proprio nel suo interesse e per risparmiare è meglio che comandi uno solo. Magari un banchiere, che di soldi se ne intende.””

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Presentato  come il più grande studio “pro-gay”, qualche mese dopo la pubblicazione sulla rivista Science, uno dei due autori, Donald Green, ha ritrattato le conclusioni accusando l’altro autore, Michael LaCour, di aver falsificato i dati. La Cour rischia ora di essere perseguito per frode scientifica.

Auguro a tutti buona settimana e buona lettura del n. 498 – 166

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