Ho proposto un ministero per le famiglie e diciamo no ai Pacs.

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Isabella Bertolini, sarà l’esponente di spicco modenese di Forza Italia: è impegnata in un convulso tour de force elettorale, dove, soprattutto per quanto riguarda il mondo geminiano, c’è tanta carne al fuoco.

Onorevole, l’assoluzione dei clandestini recidivi arrestati a Braida proprio non le è piaciuta.

 

«La magistratura deve fare la sua parte. Vogliamo che i clandestini siano espulsi e i criminali siano colpiti da condanne esemplari. Per ristabilire la legalità a Sassuolo, come nel resto del Paese, serve fermezza in tutti gli ambiti istituzionali. Lo Stato sta dando una risposta ferma e decisa per contrastare l’illegalità. Sarebbe tempo che anche le Amministrazioni locali di sinistra facessero lo stesso smettendola di privilegiare gli extracomunitari. Dalla magistratura ci aspettiamo una rigorosa applicazione della legge sull’immigrazione per evitare di rendere vano l’enorme sforzo che lo Stato sta portando avanti attraverso Polizia e Carabinieri. Crea quindi preoccupazione e sconcerto il fatto che a Modena un clandestino possa dichiararsi povero di fronte al magistrato per eludere la legge. Non sarebbe purtroppo la prima volta che certe decisioni sono poi pagate a caro prezzo dai cittadini onesti. Tali provvedimenti rischiano di essere un vero e proprio invito ai clandestini».

 

Passiamo al discorso delle politiche abitative. Un tasto marginale di questa campagna elettorale ma che Forza Italia sta perseguendo.

 

«Per l’accesso ai requisiti per gli alloggi pubblici vengono spesso privilegiate le situazione tipiche di disagio temporaneo a scapito di quelle caratteristiche che contraddistinguono il disagio permanente di tanti anziani italiani. La norma vigente in regione necessita di una sostanziale riforma: Leoni la proporrà in Consiglio. Saranno decisive alcune prerogative: la residenza prolungata sul territorio connessa ad un’attività lavorativa. Si potrà quindi accedere alle gare per l’assegnazione degli alloggi pubblici solo dopo aver mantenuto la residenza o aver svolto l’attività lavorativa per almeno sei anni nel Comune in cui si presenta la domanda. La proposta è in linea con quanto prevede la legge Bossi-Fini visto che è proprio dopo sei anni che ad un lavoratore viene concesso un permesso di soggiorno permanente. Il problema immigrazione è un problema di accoglienza e di integrazione che riguarda anche gli enti locali. E con tali Enti bisogna iniziare a discutere».

 

Lei è stata tra le più critiche nei confronti dell’Annunziata durante lo scontro frontale con Berlusconi nella sua trasmissione.

 

«La verità è che Lucia Annunziata, signora dei soviet di redazione e braccio mediatico della sinistra ha impedito al Premier di parlare. Penso che questo sia stato palese ed evidente».

 

Onorevole, altro punto caldo delle prossime elezioni sarà il mondo del lavoro. Le polemiche sulla legge Biagi non sono mancate, neppure il giorno della commemorazione del suo omicidio.

 

 

«La riforma del lavoro elaborata da Marco Biagi ha creato 1 milione e 200mila posti di lavoro. E’una legge che offre maggiori garanzie e crea nuove opportunità anche nel momento in cui l’economia italiana sta vivendo un momento di crisi. La sinistra non vuole capirlo e oltre a voler cancellare il ricordo di Biagi ha intenzione di cancellare la legge».

 

Il rapporto della Banca d’Italia non promuove, da un punto di vista economico, questo Governo.

 

«I dati migliori sono quelli che ci ha dato l’Europa, che ci ha promossi a pieni voti proprio pochi giorni fa. Ci sono molte polemiche all’interno del paese e una parte le fa anche la Banca d’Italia, alle quali noi non crediamo perché abbiamo dati e statistiche che mostrano come in pochi anni sono state create più opportunità di lavoro. Attraverso riforme moderne come quella Biagi si può rilanciare l’economia del paese».

 

Facciamo il gioco dello spot: in un flash riassuma le priorità di Forza Italia.

 

«Famiglia, economia, sicurezza  e immigrazione. Ho proposto un ministero per le famiglie e diciamo no ai Pacs. Sull’economia proseguire le riforme già messe in atto con particolare attenzione ai nostri distretti. Su immigrazione e sicurezza dico che da relatrice conosco bene la Bossi-Fini, è un ottima legge, funziona e in Europa le prendono come esempio. Immigrazione: siamo per i flussi controllati e non per il libero ingresso di tutti. In futuro la Bossi-Fini andrà resa ancora più dura e inflessibile. Infine diciamo no alla chiusura dei Cpt e al voto agli immigrati».

 

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