Hamas, l’incarnazione del fondamentalismo

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Con la violenta vittoria di Hamas su Fatah a Gaza lo Stato di Israele si ritrova sempre più circondato da nemici che bramano la sua distruzione

  Negli ultimi giorni tutto il mondo ha assistito con sgomento alla violentissima presa del potere dell’organizzazione terroristica Hamas nella striscia di Gaza che si è conclusa con il massacro di moltissimi miliziani di Fatah e di vittime civili estranee agli scontri.

Ma Hamas non è certo nuova ad azioni di violenza come questa, che può essere considerata come un altro capitolo di un disegno per la distruzione di Israele e l’istituzione di uno Stato arabo-palestinese fondamentalista.Hamas, acronimo di Harakat Al Muqawwama Al Islamiyya ( Movimento di Resistenza islamica), è un’organizzazione terroristica divenuta un vero e proprio partito politico sotto il nome di “Lista per le riforme ed il cambiamento” che nel gennaio 2006 ha stravinto le elezioni legislative palestinesi ottenendo il 42,9% dei voti e ben 72 seggi su 132 contro i soli 43 di Fatah.

La storia di Hamas è sempre stata caratterizzata da una componente di incredibile violenza che è sempre stata la protagonista di tutte le scelte strategiche e delle azioni compiute, la stessa parola “Hamas” oltre ad essere un acronimo, può significare “forza”o“ambizione” ma anche “violenza”.

Nata nel 1987 come costola dei Fratelli Musulmani all’inizio della prima intifada per opera dello Sceicco Ahmed Yassin è divenuta nel corso di questi due decenni sinonimo di sanguinosi attentati terroristici contro militari e civili israeliani e dell’antisemitismo più feroce.

Nel suo stesso statuto stilato nel 1988 è sancito che l’obiettivo dell’organizzazione è la distruzione di Israele e l’istituzione di uno stato islamico palestinese, l’odio verso Israele è così sfrenato tanto che la stessa parola che identifica il nemico è considerata così blasfema da essere stata rimpiazzata con “Entità Sionista” .

Secondo Hamas vi sarebbe un piano ebraico di conquista del mondo identico a quello descritto nel 1903 nei Protocolli di Sion, così come la volontà, così come è fortissima all’interno dell’organizzazione la componente religiosa fondamentalista che ha permesso la rilettura in chiave antiebraica del Corano.

A fare da contorno all’odio verso gli ebrei (israeliani o non) vi è un virulento antiamericanismo, ed una acredine non meno profonda per club internazionali come Lions o Rotary considerati massoneria ebraica e strumento del nemico sionista

Secondo diverse stime oggi Hamas disporrebbe di circa 1000 militanti attivi e di migliaia di militanti e simpatizzanti.

Ai funerali dello Sceicco Yassin ucciso con un missile aria terra dagli israeliani nel 2004 furono superate le 200 mila presenze.

L’attuale leader dell’organizzazione che ha preso il posto del fondatore è Khaled Meshal che vive in esilio a Damasco dal 1967. Questa organizzazione terroristica, ritenuta responsabile nella sua storia di più di 500 vittime israeliane di attentati  molti dei quali suicidi, ha saputo però conquistare nei territori occupati un’aura di simpatia tra le gente: oltre alle azioni dirette contro gli israeliani ha portato avanti programmi di aiuto agli indigenti ed ai parenti dei kamikaze impiegati in azioni suicide ed ha creato una rete di servizi sociali.

E’ stato stimato che circa il 60% del budget sia destinato a questo tipo di opere.

Dal punto di vista finanziario, è da sempre apparso chiaro che l’enorme quantità di fondi necessari da un lato alla guerra santa e dall’altro ad attività assistenziali necessarie per il mantenimento del consenso della popolazione palestinese, non che potesse derivare  solo per una minima parte dai palestinesi residenti nei territori occupati e in Israele.

Larga parte dei finanziamenti derivano infatti da palestinesi espatriati così come da ricchi donatori privati residenti in Arabia Saudita, Iran ed altri paesi del Medio Oriente.

Dall’Iran in particolare arriverebbero dai 20 ai 30 milioni di dollari annui.

A questi fondi si andrebbero a sommare quelli provenienti da simpatizzanti residenti negli Usa in Canada ed in Europa Occidentale.

 

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